



Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
Michel de Montaigne


Bagnai è un pallone gonfiato e Salvini un pagliaccio: forse non te lo ricordi quando faceva il capo dei "Comunisti Padani". io sì.
il fatto è che gli italiani sono come Pinocchio, e credono sempre al gatto (Di Maio) e alla volpe (Salvini): basta promettergli il campo dei miracoli e quelli abboccano come trote. a proposito.


No che non è casuale, E' BANALMENTE il "capitalismo".
Allo stesso modo in cui una relazione di coppia non è cenare in mezzo ai vasi di rose sentendo Sul Bel Danubio Blu di Strauss.
Cosa però diciamo alle migliaia di dipendenti di assicurazioni, banche, agenzie real estate, finanziarie, SGR.....va tu a prenderli tutti a calci in culo dal direttore all'uomo delle pulizie?


Il segreto? Una faccia come il culo, solleticare i più bassi e bestiali istinti del popolo bue, vomitare costantemente odio, pregiudizi, paure e cazzate sugli ultimi degli ultimi, i migranti, che hanno la “colpa” di essere africani, neri e musulmani, metterli contro gli ultimi, gli italiani poveri, che da tempo sono completamente abbandonati dalla politica, avere la capacità di fare dimenticare che il suo partito (lo stesso che ha fatto una sanatoria, la più grande della storia italiana, di oltre 600 mila migranti irregolari), che dalla metà degli anni novanta gestisce allegramente il potere, è pienamente co-responsabile di questa grave situazione. Un genio? No, un cazzaro!
IL LEVIATHAN, OSSIA IL NUOVO NAZISMO SQUADRISTA ANTI-EUROPEO!!




"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti




"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)