



si ma se Salvini vuole puo' far cadere il governo in qualsiasi momento dicendo che i grillini non gli permettono di governare come vorrebbe e andare al voto anticipato italiano per incassare il suo 30%.
Renzi al voto anticipato non ci poteva andare perchè il capo del governo era lui






C@scista tu scrivi questi post da anni, sempre gli stessi, e poi arriva il momento delle politiche nelle quali Forza Italia e Lega, nonostante le enormi differenze apparenti di cui parli, si presentano immancabilmente uniti di fronte agli elettori nel loro matrimonio inscindibile
Se fosse come dici tu Salvini dopo queste ultime tornate correrebbe alle elezioni domani per dare il colpo di grazia a Silvio e diventare l'unico punto di riferimento universale delle destre italiane. E invece niente, un motivo ci sarà. Chissà quante altre elezioni politiche con i 2 regolarmente abbracciati insieme sui manifesti occorrono ancora per farti venire dei dubbi, a questo punto ho il sospetto che nemmeno altri 18 anni consecutivi di alleanza basterebbero
Per tua fortuna Silvio non è eterno, e quando sarà passato a miglior vita l'alleanza finalmente si interromperà per davvero. Non credo che manchi molto secondo me il vecchio è conciato piuttosto male, devi pazientare ancora per poco
Ah comunque Toti lo ha citato Durru non Maestrale, di cui comunque condivido il pensiero


Secondo l'interpretazione boschiana che la lega è un partito di estrema destra....invece è un partio popolare con venature di sinistra
io che non li ho votati alle scorse elezioni li voterò
Craxi, non combinando un crazzo, dopo 4 anni di governo ebbe un grande aumento di voti nel 1987
c'è il fatto di moltissimi italiani che non prendevano sul serio i 5s e ora lo faranno
dipende anche dai risultati di questo governo, che tu non conosci, e ci sono diverse riforme a costo 0 che si possono fare
potrebbero benissimo tenersi i vecchi voti e averne molti nuovi
La lega invece è al governo da molto e ci ha quasi sempre rimesso e la flat tax mi sembra la riforma più improbabile
nonostante i sondaggi io penso che i 5s aumenteranno più della lega
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Io ipotizzo un bipolarismo cdx-5s infatti, allora berlusconi non ci sarà più, renzy potrebbe però esserci, diventerà una specie di Casini
in quel caso si chiamerebbe centro, i 5s, 5s, e faranno la parte della sinistra, il piddi sparirà
Quindi, caro Durru, o voterai per loro, o il partitino di Dalema...
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Matteo Salvini, un terremoto: "Se lo fa, salta il governo". Dichiarazione di guerra a Sergio Mattarella
Una frase "rubata" di Matteo Salvini, durante il faccia a faccia con Giancarlo Giorgetti e Silvio Berlusconi, spiega quanto è fragile e ancora incerto il destino del governo di Giuseppe Conte. Riferisce Augusto Minzolini, nel suo retroscena sul Giornale, che il segretario della Lega ha in qualche modo rassicurato il Cav: "Questi non hanno capito - si è sfogato riferendosi a Sergio Mattarella e a Luigi Di Maio - che sulla nomina di Paolo Savona al ministero dell'Economia salta il governo. È solo lui il nostro candidato".
O Savona o morte, insomma, perché come Paolo Becchi ha icasticamente ricordato il potenziale ministro dell'Economia, anti-euro e anti-tedesco convinto, è "la nostra linea del Piave, se c'è lui parte la rivoluzione sovranista". E di fronte all'ipotesi di un clamoroso stop a due passi dal traguardo, anche il leader di Forza Italia si è detto pronto: "Guardate che io sono disposto a votare anche a ottobre", da ricandidabile.
Matteo Salvini, un terremoto: "Se lo fa, salta il governo". Dichiarazione di guerra a Sergio Mattarella - Libero Quotidiano


E ha non mille volte, ma un milione di volte ragione. Riflettevo qualche giorno fa sul meccanismo in base al quale le cosiddette "élites" ragionano e come sia possibile che un uomo che ha fatto parte dei palazzi per tutta una vita sia diventato una specie di terrorista sovversivo nel momento esatto in cui si è posto delle domande su quanto male l'euro abbia fatto e stia facendo l'Italia. A questo punto, il professor Savona è diventato il simbolo di una battaglia della vita: cedere significa darla vinta a Mattarella e al sistema (incredibile Paolo Mieli che continua, in ogni trasmissione, a chiamare Savona "rivoluzionario" e a dire "che non ce lo possiamo permettere": lui che è stato in Potere Operaio, eh), vincerla significa aver garantito all'Italia il miglior ministro dell'economia possibile. Se non si può vincere, allora che salti tutto.
"Il comunismo è una psicopatologia che risulta fatale per la civiltà: è da eradicare come la più temibile delle infezioni, in qualunque tempo, forma e maschera si manifesti", Raffaele Vizioli.