

siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque e in ogni parte del mondo...è la qualità più bella di un rivoluzionario... (Ernesto Guevara de la Serna)


Tutelare il proprio nome non significa impedire ad altri di intraprendere una propria attività. Se così fosse, quelli di McDonald's dovrebero pretendere di poter regolamentare l'uso di tutti i nome che iniziano in "Mc", il che mi pare folle.
Giuste o sbagliate rispetto a cosa? Rispetto ad una normativa che pretende di regolare l'uso delle parole? Ma è proprio la normativa che si basa su presupposti inconsistenti ed anzi, peggio, se applicata alle sue estreme conseguenze porta ad aberranti situazioni come quelle descritte nei libri di Crichton.McDonald può fare tutte le cause che vuole, se queste sono sbagliate o inutili le perde, se sono giuste le vince (così come può subirle di cause stupide, infatti proprio a loro capitò la signora che si bruciò col caffè, ma siamo OT)
No, le aziende italiane perdono miliardi di euro perché non sanno fare business, non perché insidiate dal Parmesan. Pure mia suocera per pigrizia compra un anonimo formaggio gratuggiato in busta con un nome simile a Parmigiano, ma lo sa benissimo è che costa meno e, secondo lei, è più pratico, di certo non lo compra perché crede sia vero Reggiano e sono certo che lo comprerebbe anche se si chiamasse Pippo. Perché mai i tedeschi, i giapponesi e gli inglesi dovrebbero essere più scemi e farsi infinocchiare? Però vai a vedere quanto investono in marketing le case vinicole australiane e cilene rispetto a quelle italiane; vai a vederee come i californiani sono riusciti a soffiare una notevole fetta di mercato ai produttori di arancia rossa siciliani, talmente grulli da non riuscire nemmeno a fare un cazzo di consorzio, disperdendo un patrimonio fino a poco tempo fa esclusivo.Mi spiace che ci sia poca attenzione su questo aspetto proprio qui in Italia, regina della gastronomia mondiale, dove le nostre aziende perdono miliardi di euro di fatturato perchè in tutta Europa e negli Usa quando possono usano marchi simili ai nostri o prodotti che (il famoso Parmesan, chiamato spesso anche "Italian parmesan" in modo da far supporre sia prodotto in Italia: http://ecx.images-amazon.com/images/I/51TMPV2NHCL.jpg ne è il più classico esempio o le varie "italian pizza" che di itagliano non hanno nulla e non le definirei nemmeno pizze)
A me sembra ovvio che se mi chiamo Lucio Armani e faccio il sarto, ho tutto il diritto di chiamarmi come cazzo mi pare. Con buona pace del sig. Giorgio.Ora McDonald è un marchio registrato come un altro, così come Nutella, Armani etc etc
Mi sembra ovvio che io sono sarto e mi chiamo Armani non posso usare questo nome, così come non posso marchiare la mia giacca in un nome simile e con la stessa grafia.
A parte il fatto che McDonald's che fa causa al McPuddu, mi pare come un supermercato che si mette a fare la guerra con il vecchio del carretto dei carciofi, ma per quale inafferrabile principio il diritto di McDonald a trarre profitto da un marchio dovrebbe prevalere sullo stesso diritto del Sig. Puddu?Lo stesso accade per McDonald. A volte ha fatto cause inutili e le ha perse (ci sono un sacco di McDonald negli Usa ed hanno anche loro dei ristoranti tranquillamente, solo hanno l'obbligo di aggiungere anche il loro nome all'insegna, come in questo caso: http://c0170361.cdn.cloudfiles.racks...b495ddf5_l.jpg) ma nelle tante cause che fanno, se ci fate caso il ristorante ha l'insegna rossa e la scritta in giallo o oro, e questo è un chiaro segno del fatto che vogliono sfruttare commercialmente quel marchio.
Quindi chiunque voglia aprire un ristorante con un McNome, basta che usi dei colori aziendali diversi dal rosso e scriva il nome non in giallo/oro e con M arcuate e potrà operare senza problemi.
Ultima modifica di H.I.M.; 24-08-10 alle 09:15




Infatti esistono migliaia di negozi col Mc davanti sia qui che all'estero e nessuno gli dice nulla. Il problema non è il Mc davanti.
Naturalmente la legge dovrebbe evitare che la registrazione di un marchio abbia come conseguenza il monopolio della parola, specialmente quando il marchio riguarda un nome comune o un cognome.Giuste o sbagliate rispetto a cosa? Rispetto ad una normativa che pretende di regolare l'uso delle parole? Ma è proprio la normativa che si basa su presupposti inconsistenti ed anzi, peggio, se applicata alle sue estreme conseguenze porta ad aberranti situazioni come quelle descritte nei libri di Crichton.
Trovo anche io inconcepibile quanto accaduto ad un sig.Armani che produceva timbri e che si è visto costretto a cedere il sito (e successivamente anche il negozio, sommerso dai debiti dovuti a spese legali) al più famoso Giorgio, ma accade solo in Italia perchè mi risulta che Armani abbia fatto una causa in Canada per lo stesso motivo (ad un indiano che si chiamava A.R. Mani che aveva il dominio armani.com, trovi su internet i dettagli) perdendola ed essendo costretto ad acquistare il dominio.
Lo puoi fare, purchè differenzi il brand in modo evidente da quello di Giorgio.A me sembra ovvio che se mi chiamo Lucio Armani e faccio il sarto, ho tutto il diritto di chiamarmi come cazzo mi pare. Con buona pace del sig. Giorgio.
Il problema in questo caso nasce dal fatto che il cibo (mi risulta) non si può registrare, quello che si può fare è creare un marchio attestante la qualità dello stesso. Non posso registrare il parmigiano, ma posso certamente applicare un bollino sopra attestante il fatto che viene prodotto con tutti i crismi.No, le aziende italiane perdono miliardi di euro perché non sanno fare business, non perché insidiate dal Parmesan.
Una causa si fa per tutelare i propri diritti e non importa la grandezza di chi li viola. McDonald's è una catena in franchising che apre ristoranti teoricamente ovunque e che fa pagare la licenza dell'uso del marchio a caro prezzo. Mi sembra ovvio che debba tutelare chi paga il marchio piuttosto che lasciar fare chi imita.A parte il fatto che McDonald's che fa causa al McPuddu, mi pare come un supermercato che si mette a fare la guerra con il vecchio del carretto dei carciofi, ma per quale inafferrabile principio il diritto di McDonald a trarre profitto da un marchio dovrebbe prevalere sullo stesso diritto del Sig. Puddu?
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Beh no, il Parmigiano Reggiano è registrato eccome... c'è il consorzio.
E di formaggi di merda grattugiati sono strapieni anche i nostri di supermercati.


Nei primi post dicevi che tutti si chiamano McQualcosa proprio per copiare la famosa catena di fast-food, ma allora quale sarebbe il problema?
Negli states "Just do it", "Enjoy it" etc sono marchi registrati che teoricamente nessuno potrbbe usare come espressioni del linguaggio corrente senza il placet delle due compagni che ne detengono i diritti. Follia: se si afferma il principio, come vedi, è solo una quastione di grado.Naturalmente la legge dovrebbe evitare che la registrazione di un marchio abbia come conseguenza il monopolio della parola, specialmente quando il marchio riguarda un nome comune o un cognome.
Allora se lo trovi inconcepibile perché dici che se ti chiami Armani e fai il sarto non puoi chiamarti con il tuo nome? Ad ogni modo le leggi sui brevetti, diritti d'autore e marchi registrati differiscono di poco nei vari paesi, più che altro si tratta di interpretazioni e applicazioni dello stesso, infondato, principio secondo il quale idee, invezioni, procedure etc, pur non potendolo dimostrare - difatti si ricorre a normative piuttosto controverse, per usare un eufemismo - sarebbero proprietà esclusiva del primo che si presenta all'ufficio brevetti con le carte bollate.Trovo anche io inconcepibile quanto accaduto ad un sig.Armani che produceva timbri e che si è visto costretto a cedere il sito (e successivamente anche il negozio, sommerso dai debiti dovuti a spese legali) al più famoso Giorgio, ma accade solo in Italia perchè mi risulta che Armani abbia fatto una causa in Canada per lo stesso motivo (ad un indiano che si chiamava A.R. Mani che aveva il dominio armani.com, trovi su internet i dettagli) perdendola ed essendo costretto ad acquistare il dominio.
Dicevi che a te pare ovvio che non lo possa fare, comunqe sia, se acquisto la licenza per l'utilizzo del carattere tipografico usato nel logo di G.A. perché non dovrei poter scrivere il mio nome con quel carattere? Perché devo farlo rosso, se a me il rosso fa schifo, perché devo metterci una quaglia se a me piace l'aquila?Lo puoi fare, purchè differenzi il brand in modo evidente da quello di Giorgio.
Quindi? Non dicevi che le aziende italiane perdono miliardi a causa di questo? Non capisco, ti va bene o non ti va bene?Il problema in questo caso nasce dal fatto che il cibo (mi risulta) non si può registrare, quello che si può fare è creare un marchio attestante la qualità dello stesso. Non posso registrare il parmigiano, ma posso certamente applicare un bollino sopra attestante il fatto che viene prodotto con tutti i crismi.
Poi non lamentiamoci di cartelli e monopoli artificiali. Ma che danno vuoi che subisca McDonald dal ristorante del Sig. Puddu. E che diamine, lasciamolo lavorare.Una causa si fa per tutelare i propri diritti e non importa la grandezza di chi li viola.
Fossi un dirigente di McDonald mi accerterei che il marchio aziendale non venisse infangato da franchiser che tengono i locali sporchi e non si attengono alle politiche aziendali anziché fare una guerra sleale alla concorrenza. Ad ogni modo, come dicevo, tutelare il proprio nome non significa impedire ad altri di lavorare. Tutelare il proprio nome significa fare causa a chi mette in giro leggende metropolitane sulle batterie di tacchini a 4 zampe usati per la preparazione dei menu, o a chi trova quasi offensivo che una compagnia estera offra ai prorpi dipendenti stipendi leggermente superiori alla media di quelli offerti nella ristorazione locale, non impedendo al Sig. Puddu di chiamare il suo locale come cavolo gli pare.McDonald's è una catena in franchising che apre ristoranti teoricamente ovunque e che fa pagare la licenza dell'uso del marchio a caro prezzo. Mi sembra ovvio che debba tutelare chi paga il marchio piuttosto che lasciar fare chi imita.




Infatti sono sicuro che se usassero il "Mc" senza usare i segni distintivi della catena americana non ci sarebbe alcun problema, anzi, mi meraviglio del motivo per cui nessuno abbia aperto uno Starcaffè con una bella insegna verde e sirena sullo sfondo
Nel 99% dei casi invece non è così e si usano colori e grafica ad imitazione per motivi commerciali, perchè attira clientela. Proprio poco fa sono passato davanti ad una specie di fast food (che era chiuso ed in vendita) che si chiamava McPepp. Naturalmente l'insegna era rossa, la scritta in oro ed aveva la M arcuata tipica del McDonald's e marchio registrato. Cacchio, più copiare di così...a questo punto lo chiamavi McDonald's e ti toglievi il pensiero
Il problema nasce dal fatto che copiando c'è il rischio di confondere il consumatore e di ledere i diritti del legittimo proprietario del marchio qualora decidesse di aprire un negozio nella stessa zona.
Oltre a questo, si può considerare quanto sarebbe dannoso per tutti se chiunque fosse autorizzato a copiare una canzone cambiando tre-quattro note, a copiare un marchio modificandolo un po' o a copiare un'idea/invenzione di un'altra impresa cambiandola un po'. Per questo esistono rispettivamente i diritti d'autore, i marchi registrati ed i brevetti.
Non è così, nessuno ti potrà mai impedire di dire enjoy it or just do it.Negli states "Just do it", "Enjoy it" etc sono marchi registrati che teoricamente nessuno potrbbe usare come espressioni del linguaggio corrente senza il placet delle due compagni che ne detengono i diritti. Follia: se si afferma il principio, come vedi, è solo una quastione di grado.
I marchi registrati hanno dei limiti territoriali e merceologici e non influenzano il linguaggio comune, quindi tutto ciò che ti sarà vietato è aprire un'azienda di scarpe o un semplice negozio di scarpe che si chiami "Just do it" non mi risulta il limite valga anche per altre categorie merceologiche, tanto è vero:
Just Do It - Rubbish Removals
Perchè Armani ha creato un marchio noto in tutto il mondo (ovvero una delle cose più difficili in campo imprenditoriale) e sarebbe ingiusto che qualsiasi altro Armani sfruttasse questo marchio. Nulla in contrario invece se un Armani aprisse un'impresa con un proprio marchio distino da quello esistente. Naturalmente questo è quello che penso io, poi bisogna vedere se attualmente è legale o meno nel settore della sartoria.Allora se lo trovi inconcepibile perché dici che se ti chiami Armani e fai il sarto non puoi chiamarti con il tuo nome?
Non servono solo carte bollate...Ad ogni modo le leggi sui brevetti, diritti d'autore e marchi registrati differiscono di poco nei vari paesi, più che altro si tratta di interpretazioni e applicazioni dello stesso, infondato, principio secondo il quale idee, invezioni, procedure etc, pur non potendolo dimostrare - difatti si ricorre a normative piuttosto controverse, per usare un eufemismo - sarebbero proprietà esclusiva del primo che si presenta all'ufficio brevetti con le carte bollate.
Cioè, non è che se io mi presento all'Ufficio brevetti col progetto di una automobile volante e se questa viene successivamente realizzata allora mi devono pagare la licenza...
Poi ho esperienza solo di un mio parente che ha registrato un brano (faceva il DJ) alla Siae. Non è che vai al tizio della Siae e dici "la mia canzone fa così..." ma devi depositare il brano su un supporto adeguato. Successivamente per promuoverlo passò il cd a vari DJ di fama internazionale. Ovviamente, in assenza di copyright, il DJ poteva benissimo usare quel brano e guadagnare a scapito di chi l'aveva realizzato.
E così in tutti i settori dov'è richiesto un'idea o un investimento per lo sviluppo di prodotti.
Perchè il mercato sarebbe inondato di merce contraffatta in tutti i settori merceologici.Dicevi che a te pare ovvio che non lo possa fare, comunqe sia, se acquisto la licenza per l'utilizzo del carattere tipografico usato nel logo di G.A. perché non dovrei poter scrivere il mio nome con quel carattere? Perché devo farlo rosso, se a me il rosso fa schifo, perché devo metterci una quaglia se a me piace l'aquila?
La questione è che la legge Usa permette che si possa indicare in copertina "Italian parmesan" o "Italian pizza" dando l'impressione che sia prodotto in Italia. E comunque è più difficile tutelarsi dalla contraffazione alimentare.Quindi? Non dicevi che le aziende italiane perdono miliardi a causa di questo? Non capisco, ti va bene o non ti va bene?
Se lasciassero fare, qualora decidessero di aprire un negozio in Sardegna caratterizzandolo in modo regionale (tipo McSardus) potrebbero avere problemi di riconoscibilità del marchio.Poi non lamentiamoci di cartelli e monopoli artificiali. Ma che danno vuoi che subisca McDonald dal ristorante del Sig. Puddu. E che diamine, lasciamolo lavorare.
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Piuttosto tu sei un editore, da quel che ho letto. Ti piacerebbe che la concorrenza possa copiare e vendere i libri che vendi?
Ti piacerebbe se io aprissi una casa editrice con il tuo stesso nome e simbolo, avessi un catalogo di libri identico al tuo e riempissi i libri di "aaaaaaaaa" o di "il mattino ha l'oro in bocca" vendendoli a un quarto del prezzo?
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Si, mi faresti un favore. Di sicuro non mi danneggeresti, dato che i tuo libri sembrano e si chiamano come i miei, ma dentro c'è scritto solo aaaaaaa. Se provassi a replicarne acnhe i contenuti, vendendoli ad un 4 del prezzo, falliresti.
Se copi i contenuti e li vendi al mio prezzo, non hai concluso una cippa, se metti contenuti farlocchi al mio stesso prezzo perché mai le persone dovrebbero comprare da te? Se copi i miei contenuti - ma per questioni economiche - non usi la stessa carta, e per risparmiare stampi corpo 8 interlinea 1, i tuoi inchiostri sbrodfolano, la rilegatura è quel che è e dopo due volte che lo prendi in mano il libro si apre in due, il "tuo" libro è un'altra cosa: costa meno, ma non è un libro HIM. Pertanto chi viene da te solo per il prezzo, da me non ci sarebbe veuto comunque, quindi non mi hai danneggiato affatto. Semmai mi hai fatto pubblicità gratis.
Sul post precedente ti rispondo dopo, ora non ho tempo.
Ultima modifica di H.I.M.; 24-08-10 alle 13:36