
Originariamente Scritto da
King Z.
"Bisognerebbe insegnare l'Economia alla gente" , tra cui a dDuck
Guido Tebellini ex Rettore della Bocconi, 14 Aprile 2018 su Il Foglio
La situazione dell’Italia è terribilmente fragile, e non tutti se ne rendono conto.
L’ingresso nell’euro ci ha privato di una Banca centrale che agisce come prestatore di ultima istanza nei confronti dello stato. E’ come se tutto il nostro debito pubblico fosse espresso in valuta estera. Ma il debito in valuta estera è molto più esposto a crisi di fiducia. Basta poco per trovarsi in una spirale avversa di recessione, contrazione del credito bancario, alti tassi di interesse, che rende insostenibile il debito pubblico. Non è un caso che le crisi finanziarie spesso colpiscano paesi emergenti con un debito in valuta estera intorno al 70 per cento del reddito nazionale. Il debito italiano è quasi il doppio.
Paul de Grauwe Giugno 2018
(..)La proposta
non risolve il problema dell’intriseca instabilità del mercato dei titoli di stato nell’eurozona. Nessuno degli stati sovrani dell’eurozona è garantito da una banca centrale. Si limitano ad emettere obbligazioni, che di fatto sono denominate in una valuta straniera. I governi potrebbero trovarsi nella situazione di non disporre degli euro per pagare gli obbligazionisti. E a spingerli in una situazione del genere può solo essere la speculazione. È una crisi che si autoalimenta: se tutti temono che un governo non paghi, la liquidità scomparirà dal mercato, il governo non potrà trovare liquidità a tassi di interesse ragionevoli, e dovrà fare default. Solo una banca centrale, pronta a intervenire, può prevenire una simile crisi. Questo non può essere risolto dagli ESBies, perché continueranno ad esistere i mercati dei titoli di stato nazionali.
È chiaro che la BCE può fermare immediatamente una crisi nel mercato dei titoli. Lo abbiamo visto nel 2012: la semplice dichiarazione da parte della BCE di essere pronta a intervenire sul mercato ha avuto un effetto decisivo.
Tanto che non ha neanche dovuto acquistare alcun titolo, in quel momento. La domanda è se adesso interverrà. E questo è incerto.
Il problema principale è che ora ci troviamo in un sistema in cui la sopravvivenza di un governo dipende dalla buona volontà di un piccolo numero di persone sedute attorno a un tavolo a Francoforte. In un paese autonomo, se il governo sovrano è nei guai è sempre il governo sovrano a prevalere e a costringere la banca centrale ad emettere la necessaria liquidità. Nell’eurozona è il contrario: è la BCE a prevalere sugli stati sovrani. Questa è una struttura di governance inaccettabile e, nel lungo periodo, insostenibile. Ha funzionato finché i paesi in crisi erano relativamente piccoli, come la Grecia. Ora colpisce l’Italia, in futuro potrebbe colpire altri grandi paesi come la Francia. La gente non accetterà che il destino del proprio paese sia nelle mani di funzionari pubblici senza alcuna legittimità democratica. Questo sistema deve essere cambiato, e la crisi italiana lo rende molto evidente.
Capito a cosa serve il principio di Autorità @
robert jordan ? serve quando tu dDuck e Conte Oliver date degli asini e Paul de Grauwe e Tabellini, cioè serve per far ridere quelli che vi leggono.