





Seveso, coperto negli anni Trenta, quando c'era LUI
Quando c'era LUI il clima non era ancora impazzito e le piogge che vediamo oggi allora non c'erano
In compenso quando c'era LUI il Seveso non esondava ma su Milano invece della pioggia cadevano bombe. Grazie sempre a LUI
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




Calmino, calmino!
Cominciamo con il dire che il primo che tradisce è chi scappa e SE PERMETTE se scappano i capi LORO sono i primi a doverne pagare le conseguenze la colpa del popolo è di avergli dato retta ed avere avuto la sventura di aver avuto a capo dei vigliacchi che scappano di notte per l'adriatico dopo aver firmato la resa o di aver tentato di scappare nascosto nel cappotto di un soldato tedesco!!
Con simili CAPI che figura vogliamo che ci faccia il paese. Un paese disorganizzato, disarmonico dalla sua fondazione, governato da inetti, vigliacchi ed incapaci!
Altro che gli anni 60!!!
E' con l'IRI ed i soldi del piano Marshall che questo paese è diventatala quinta potenza industrializzata del mondo!
Sono i governanti degli ultimi decenni che hanno fatto di tutto per farci scendere nella classifica!!!
Saluti


Quello che hai scritto non è sbagliato, ma si presta ad interpretazioni controverse.
Ha da essere contestualizzato.
Ogni corpo idrico superficiale, fiume, torrente o scolina di drenaggio, ha una sua storia.
Prendiamo un fiume ad andamento torrentizio, cioè un corso d'acqua perenne con rilevanti variazioni di portata stagionali.
Immaginiamo che questo fiume raccolga le acque di rilievi montuosi a pendenza accentuata, i quali si immergono in un breve tratto di piana costiera.
E, per peggiorare, che il breve tratto di pianura abbia livelli scarsamente permeabili (suoli limosi e argillosi in profondità).
Questa è la tipica situazione della Versilia e della Liguria.
Qui le acque scorrono velocemente lungo i versanti ed hanno una notevole capacità di trasporto (cioè portano materiale roccioso a valle).
Quando l'energia dell'acqua diminuisce, il corso si allarga ed il fiume deposita una grande quantità di materiali solidi i quali innalzano l'alveo e costringono il corso a spingere sui fianchi tracimando (legge di Bernoulli: diminuisce la velocità, aumenta la pressione, l'opposto quando aumenta la velocità).
In questi casi cosa bisogna fare? Tenere il corso largo in modo che nei periodi di magra l'acqua scorra attraverso un pisciarello che meandrizza, nei periodi di piena l'acqua abbia spazio sufficiente ad espandere sui fianchi restando all'interno delle ripe (che devono essere alberate, in terra e non cementificate per lasciare libero il travaso tra terra e fiume).
Ma non è sufficiente. L'alveo nella fascia pedemontana va dragato rimuovendo l'accumulo a cadenze regolari, annuali di solito dopo le stagioni piovose.
E questo per ripristinare lo condizioni normali di scorrimento, e anche per rimuovere il materiale legnoso che agisce sulla prossima piena come un ostacolo al deflusso.
Poi i grandi sistemi fluviali di pianura hanno da essere gestiti in modo diverso, lì il corso ha da meandrizzare e deve essere libero di modificare il tracciato all'interno delle zone golenali.
Un torrente è diverso ancora.
Ma tutte queste opere hanno da essere fatte a cadenze regolari, allora si fanno con poco dispendio.
Se non vengono fatte per anni, ci sono gli arretrati, ed il lavoro diventa molto grosso.
E se non si fanno per niente: poveraccia la gente che ci abita vicino.
Morale della favola: IN ITALIA BISOGNA DARCI UN TAGLIO AI CAZZONI NEI POSTI PUBBLICI DEGLI ENTI LOCALI. NON SEI COMPETENTE? SCIACQUATI DAL CAZZO E VAI VIA !!!!!!!!!!!!!!!!
Scusate l'ignoranzità.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.


Il bilancio da bollettino di guerra per una cazzo di pioggia autunnale mi fa pensare che i soldi del TAV sarebbero spesi meglio sistemando le infrastrutture interne al territorio italiano, che cascano a pezzi.
Hitler or Hell.





