Per gli indipendentisti gli stati piccoli funzionano meglio.
Ottimi esempi: Bhutan, Haiti, Gambia, Liberia, Gibuti, Swaziland, Costa Rica


Per gli indipendentisti gli stati piccoli funzionano meglio.
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★ TIOCFAIDH ÁR LÁ ★╾━╤デ╦︻
革命无罪,造反有理


non solo ho vissuto in canada, sono proprio canadese, e sto in canada anche in questo momento, pensa te.
io a roma vivevo (per un periodo) a 40 km dal centro, e mi ci volevano 40 minuti per arrivare al lavoro. Con i mezzi pubblici (treno + tram). A toronto se stai a 40 km dal centro, ti va bene solo se passa il trenino dei pendolari, altrimenti sei fottuto.
Detto questo, mi linki un articolo di wikipedia che dice che in canada non c è l'alta velocità (unico paese del g7)? ma che tempi simili... in italia ormai con il freccia rossa arrivi in un attimo ovunque....il canada è indietro eoni sul trasporto ferroviario, per non parlare dei treni merci... o ti devo linkare il treno che ha incendianto un villaggio a lac megantic? ma poi vogilamo parlare di come le cittadine piu piccole siano tagliate fuori? La rete ferroviaria italiana non è perfetta ma è molto estesa
questi sono i limiti di velocità in canda https://en.wikipedia.org/wiki/Speed_limits_in_Canada
come vedi il limite di velocità è 100 in ontario e quebec. In BC lo hanno alzato adesso solo per alucune. Non sono autostrade ma al massimo Statali. L'aurelia è messa meglio. E si, 30km h mi contano quando devo fare mille km. significa arrivare 2 ore prima.
se pensi che in canada non crollino i ponti... think again https://en.wikipedia.org/wiki/De_la_...rpass_collapse
e altri crolleranno presto purtroppo, stamattina ho visto quello della transcanadese non sta messo bene
Cmq oh mica che in canada fa tutto schifo per carità, ma i servizi nazionali non sono assolutamente al livello di quelli italiani. Perfino i telefonini non prendono se ti allontani 100 km dalla città principale. Poi certo, su altre cose danno scuola, tipo il servizio parchi nazionali o nelle città




Mah, salvo le gloriose imprese di medioevo e rinascimento, con qualche brevissimo momento positivo nel 600, direi che negli ultimi 3 secoli di Repubblica di Venezia non è che ci sia poi molto di cui aver vanto, sia dal punto economico che militare.
Dal 600 in poi i dominii coloniali veneziani sono caduti uno per uno, tranne nel brevissimo momento della guerra di Morea e all'inizio del 1700 Venezia era un'entità politica completamente alla mercé di Austria in Europa, che non l'ha mai annessa proprio in chiave anti-ottomana, e dei turchi che facevano buono e cattivo tempo nei balcani e nel mediterraneo orientale.
Nel frattempo Venezia era diventata un luogo di lassismo diplomatico e di impotenza completa, con una nobiltà completamente fuori dalla realtà chiusa a riccio nelle sue ville, casse dello stato quasi vuote e riempite di quel poco che restava da una tassazione pesante in tutti i territori "da tera" e "da mar".
La Repubblica di Venezia si è poi consegnata ai francesi non solo senza smuovere un cannone, ma facendo in modo che gli stessi si accomodassero nel miglior modo possibile in Lombardia, al posto di prendere le armi e scendere a fianco della coalizione.
Quindi magari non da secoli, ma calpesti e derisi sicuramente.
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Con la differenza che la Cina con un miliardo e mezzo di persone è passata in 30 anni dall'80% al 15% di povertà e si appresta a diventare la più grande economia del mondo, il Costa Rica era e rimane nella merda e nel narcotraffico con finanze pubbliche disastrate e 1 milione di poveri su un totale di 4 milioni e mezzo di abitanti.
Non credo che il mio esempio sia poi così sbagliato.
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Quindi piccolo o grande non vale nulla in se e per se: tutto è relativo.
Diversi studiosi hanno notato come più che la dimensione o l'abbondanza delle materie prime sia stato l'interscambio di prodotti ed idee a determinare l'ascesa delle nazioni, le grandi civiltà sono sempre sorte in aree di transito o di incrocio, mentre i territori isolati non solo non progrediscono, ma tendono a regredire.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)



