Abbassa la cresta, punto primo. Punto secondo, sì: sto contestando in modo razionale la legittimità della giurisprudenza in fatto di "diritti dell'infanzia".
Facile dare del visionario agli altri senza entrare nel merito della questione - tipico del comunista quale sei, per giunta, malgrado tutti i tuoi vani sforzi di apparire come un tipo originale.
Punto terzo, renditi conto che in un post di quasi 30 righe non hai scritto un cazzo se non la solita tirata moralista. Da comunista quale sei, appunto.





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) ci devono per forza essere altri motivi, tipo instabilità psicologica che metterebbe a rischio l'esistenza del bambino/a stesso/a e che il giornalista ci ricami sopra.