



Le classi "ricche" come le chiami tu, se le regole fossero state quelle settecentesche oggi sarebbero mille volte più ricche. C'è stata senza dubbio redistribuzione e questo grazie alle lotte di classe.
Ed infatti in molte parti del pianeta è avvenuto.lo minacciavano un secolo e mezzo fa Marx ed Engels e siamo qui con i giovani ricercatori dagli assegni tagliati a pigolare contro i paradisi fiscali
Certo, ma il punto non è quindi se le masse hanno il potere di rovesciare il potere, perché ce l'hanno, il punto è cosa vogliono.va benissimo che riconosci che la ricchezza materiale non sia l'unico metro, così capisci per quale regione così tante volte le masse abbiano anteposto l'attaccamento alla tradizione alle rivendicazioni salariali mandando all'aria il tuo minacciato conflitto sociale
Davvero ? chissà perché invece in africa si vede gente col telefonino e le case di muratura, cosa che fino a 50 anni fa non era nemmeno pensabile (e non perché non esistevano i telefonini ovviamente...)"l'arricchimento generale" è avvenuto presso le masse consumatrici del nord del pianeta a spese dei continenti depredati e infatti si è visto poco fa come ti fa girare le palle
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Falso.
Gli uomini più ricchi del pianeta oggi 50 anni fa provengono da famiglie di ceto medio o addirittura di umili origini, cerca di non piegare la realtà ai tuoi desiderata.i tuoi amici vengono impossibilitati a minacciare l'1% del genere umano che detiene la metà delle risorse e mi immagino te a rassicurare quelli rimanenti "non preoccupatevi, è soltanto caduto un aereo, un giorno ci prenderemo tutto"; queste intimidazioni facevano già poca paura ai tempi di Marx e la fanno di meno ora che l'eredità dell'Ottobre è stata distrutta
Bezos è nato da una ragazzina di 17 anni che si è dimenticata di prendere la pillola....
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


La religione non spegne nulla. Ognuno ha ovviamente i suoi "valori" di partenza, religiosi, tradizionali, progressisti, ecc... Viene da chiedersi cosa c'entri questo con il fatto che comunque tutti anelano ad una vita che considerano dignitosa senza necessariamente anelare alla massima ricchezza.
L'instabilità sociale è un male e lo sanno tutti ricchi e poveri. I primi o i secondi rompono la stabilità quanto ritengono che la situazione sia peggiore dell'instabilità sociale. E ciò avviene ciclicamente perché l'asticella dell'equilibrio si sposta continuamente e di volta in volta quando supera un certo punto e ci sono le condizioni generali, si innesca un conflitto per ristabilire un certo equilibrio considerato sufficiente.se il problema fosse mai stato "l'instabilità sociale" la religione la ringrazierebbe; ma non lo è mai stato, e che il conflitto sia latitante per quelli così è precisamente un problema da risolvere riaccendendo il conflitto, non la salvezza
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




Il paradosso del mentitore fa sempre proseliti.
"Non esistono verità assolute" sarebbe una contraddizione perché se la frase è vera, allora sarebbe contemporaneamente falsa e questo non è possibile, se la frase è falsa allora esistono verità assolute.
Il paradosso del mentitore è noto da molto tempo e basterebbe studiare un po' di logica per capire che la soluzione è nota anch'essa da tempo, ce la da Tarski (che peraltro segue un fondamento di Aristotele). Occorre identificare se gli enunciati sono di tipo linguaggio-oggetto o metalinguaggio.
Facciamo un esempio:
a. Roma è la capitale d’Italia
b. (Roma è la capitale d’Italia) è un enunciato vero
a. è una frase espressa in linguaggio-oggetto,
b è un enunciato del metalingaggio.
Linguaggio-oggetto significa che la frase è di tipo estensionale si riferisce cioè ad un oggetto del mondo, mentre il metalinguaggio è un enunciato che si riferisce ad un enunciato linguaggio-oggetto !
In sostanza a ci dice qualcosa sul mondo là fuori, b ci dice qualcosa su a.
Se si confondono i due piani si incappa in tutti i paradossi del mentitore possibili.
Tarski sostiene che nessun linguaggio contenente il proprio predicato di verità può essere coerente e questo è un assunto ormai confermato da tutti i logici, Godel in testa.
In logica significa che se si vuole parlare del valore di verità di un enunciato espresso in linguaggio-oggetto lo si deve fare ricorrendo ad un altro enunciato espresso in metalinguaggio che si riferisca cioè alle proposizioni linguaggio-oggetto.
Altro esempio più chiaro:
"io mento"
A livello di linguaggio-oggetto è di per se paradossale, significa forse che non posso mentire ? o che non posso affermare di stare mentendo ? no ovviamente e quindi è chiaro che il fatto stesso che una frase sia apparentemente paradossale non significa che non possa contenere una verità anche se apparentemente auto-contraddittoria. La via d'uscita è proprio il concetto di metalinguaggio.
Non appena i due piani vengono distinti il paradosso svanisce:
“Io mento” in linguaggio-oggetto: se sto effettivamente mentendo, allora “Io mento” è un enunciato vero in metalinguaggio altrimenti "io mento” è un enunciato non vero in metalinguaggio.
"Non esistono verità assolute" in linguaggio-oggetto: se non esistono verità assolute allora è un enunciato vero in metalinguaggio altrimenti è falso in metalinguaggio.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




Sostenere che non esista una verità in un determinato ambito ( quello morale in questo caso) non é contraddittorio, casomai lo è ritenere che non esista alcuna verità oggettiva in nessun ambito, perché chi afferma la non esistenza di alcuna verità ne sta di fatto affermando almeno una che implicitamente accetta come oggettiva/"assoluta" per tanto indiscutibile.
Regressista amante della pucchiacca.


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172

