
Originariamente Scritto da
ciano.scuro
Niente affatto, é la proporzione di mercato, il consumatore finale é parte minore, infinitamente minore per via del verso d'esposizione, comprendi la differenza tra le persone così alcuni sono esposti altri espongono.
Ma cosa si espone? L'indagine di mercato su cosa si fa?
É per dire che quello che siete ora, é quel che siete per via di quel che vi si é esposto.
Ti potrei dire in breve che la società é stratificata e che esistono persone apposite a cui vengono messe addosso delle cose e che servono a suscitare desiderio e invidia nella massa.
E non sono neanche lontanamente solo le persone a cui certe cose sono messe indosso in fase di propria coscienza. É che siete troppo esposti quali ultimi utenti, nulla viene da voi, siete troppo lontani da chi crea e distribuisce. Ma cosa? Tutto.
L'indagine di mercato non é svolta su una massa che sceglie, ma una monitorazione.
Sei disonesto anche non dimostrando i tuoi veri ideali. A te non piace questa umanità, non avrebbe potuto l'uomo con la proprietà collettiva, il consumo responsabile e la produzione responsabile (questo tipo di produzione avrebbe permesso di creare una cultura diversa da questi diversi produttori e consumatori, meno tarati, più colti perché coinvolti nei processi di produzione, più liberi, non asserviti a chi eroga) non gettarsi nel dirupo della dipendenza totale dall'altro più alto? O forse introdurre risorse a bassissimo costo nel sistema occidentale (teoricamente appena liberato) ha portato il valore del lavoro e del prodotto dell'Occidentale a scemare così tanto da dover cedere la produttività (produttività é creazione, é fare la realtà, poiché tutto si produce) tutta quanta a chi poteva sostenerla in un contesto di globalizzazione e quindi standardizzazione della stessa in cifre insostenibili per il piccolo produttore. Fate i bambini e noi gli diamo un anima, anzi, siamo noi stessi a farli perché voi li fate come vogliamo noi. Vi accoppiate come vi si mostra di doverlo fare, convergenza di costumi, dovuta ad una industrializzazione dei media che per la loro pervasività costituiscono l'individuo fin dalla nascità, tutto questo nel contesto di individui egualmente formati.
In sostanza il piccolo produttore (lo era diventato) non accettava più di essere sottoposto al grande produttore in occidente, e lo si é sommerso di innumerevolmente più numerosi individui disposti a produrre senza nome, individui preparati "ad hoc" con la colonizzazione e con altrettante innumerevoli risorse di altro tipo che dovevano sommergere e conquistare risorse, mezzi di produzione e produttori negativi (i piccoli produttori).