L'amore per il prossimo non può prescindere dall'amore per se stessi. Il prossimo è oggetto del tuo aiuto e del tuo amore perché riconosci nell'altro una persona simile o vicina a te. Detto questo, il tuo esempio è sballato: se io dò al figlio adottivo le stesse cure ed attenzioni che ho dato al figlio naturale e legittimo, ma a quest'ultimo dò un riconoscimento in più perché è sangue del mio sangue, dov'è l'ingiustizia? Tolgo qualcosa a qualcuno? No, ovviamente.
Il fine è diverso? Ti stai sempre sbarazzando di una vita innocente perché la genetica l'ha resa down.
Ma il contenuto di quel "noi" non sarebbe stato il medesimo, quindi siamo punto e a capo.![]()





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