



«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Ridicola risposta. La scienza secondo @Druuna, abbandoniamo i concetti di ecosistema, habitat e lo studio biologico delle creature organiche. Avete in odio le scienze e la realtà stessa, al punto da non volerla accettare. Siete degli psicopatici.
L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!




anche perché le informazioni ci non dicono cosa dobbiamo fare delle medesime e l'empatia che ingiunge di soccorrere l'altro uomo (magari pure proprio quando non c'è un do ut des in ballo) non è null'altro che precisamente un "istinto bestiale", come insistono quegli scienziati che ripetono ossessivamente che "è già presente e ben visibile negli altri primati" (nello sforzo di negare che si tratti di un costrutto culturale esposto alle contingenze della storia e delle società che la attraversano)


Suvvia @Troll. L'empatia è l'essenza del pensiero volkisch. I nichilisti passivi sono il nuovo sottoproletariato


Cosa rappresenta questa immagine @Druuna ?I dolori della menopausa?


ma il mio punto non era negare che l'empatia fosse un istinto bestiale bensì sottolinearlo, a prescindere poi da quanto fosse estesa (se non ci fosse non ci sarebbero le preferenze tribali che fanno innervosire gli universalisti; ma a qualunque estensione venga percepita resta un istinto bestiale, a detta stessa degli scienziati per i quali è un portato evolutivo e non un prodotto culturale)


ovviamente uno potrebbe dire che l'empatia è un istinto inaffidabile e autenticamente universalistica è soltanto la ragione, ma dati i guai in cui è franato il razionalismo (l'incapacità di venire a capo della sua riduzione strumentale, motivo per cui prima ho fatto riferimento ai casi in cui non si applica il do ut des) è oggi più comune vedere i fautori di etiche laiche ricorrere all'emotivismo empatico che presuppone istinti ("bestiali" ma non si usa questa parola perché la si usa solo contro le cose che non ci piacciono; si dice invece con aria pomposa che esisteva già negli altri primati, cioè la stessa cosa) già presenti in coloro che vogliamo convincere ad agire moralmente


si tratta di etologi del postmoderno @Troll . L'eminente scienziato pekinese al massimo si ammanta di empatia e con la scusa di debellare le malattie, supera tabu e questioni morali con l'ingegneria genetica. Ben sapendo che la bestia empatica e' mossa meccanicamente dallo spirito darwiniano di sopravvivenza. Discorso a parte merita il puro, dannato della terra dal QI gilanicamente basso, ove agisce nella medesima forma bestiale e splatter quando empaticamente divora l'avversario per perfezionare le proprie caratteristiche di sopravvivenza nella giungla