



Ma perché mi consiglia ansiolitici e medicinali contro gli attacchi di panico? Dove avrei mostrato timore? Le ho solo descritto fatti storici che apparentemente nessuno osserva. Chiedi all'italiano medio degli strati sociali più bassi a chi deve elementi così fondamentali della sua vita e dei "suoi" diritti (SSN e Statuto dei Lavoratori, o anche riforme popolarizzanti dello studio), non saprebbero neanche dirtelo. E come li hanno ottenuti? Nonno o papà erano comunisti ma votavano socialista per mettere qualcuno di favorevole ai proletari (che ci potesse arrivare) al parlamento. La fine della guerra fredda ha costretto al mutismo una generazione della sinistra che sapeva cosa significava vivere senza tutte queste cose e che grazie al marxismo (allo stato borghese in realtà) le ha ottenute. In parole povere hanno perso la guerra ed hanno smesso di lottare. Da notare come lo stesso partito socialista (dai più duri comunisti indicato come una marionetta del Capitale, e del resto fu per questo che si divisero tra socialisti massimalisti [comunisti] e socialisti) abbia consegnato (Craxi) l'Italia a questa fase di necessaria obnubilazione dei proletari, si veda il fenomeno Berlusconi. Vent'anni di Berlusconi, il cellulare, la TV satellitare, internet e la pornografia hanno consegnato (definitivamente) l'anima del proletariato (orfano dell'URSS e dei suoi alleati) alle forze occulte della reazione (cosa non ha fatto la P2, da Berlusconi e Craxi stesso al supportare l'AAA [alleanza anticomunista argentina]). E loro ci credono, l'Arma dei Carabinieri pochi anni fa ordinava a dei neofascisti di violentare Franca Rame per punire Dario Fo []micromega-online - micromega
e loro pensano che il Deep State occidentale sia cambiato. Ma davvero pensano che le Forze Armate, i Servizi Segreti e tutta la burocrazia interna sia cambiata? Qui come nel resto dell'occidente? E chi avrebbe epurato ideologicamente i gangli di potere che facevano mettere bombe sui treni, ordinava o stupri ed ordivano colpi di stato dell'estrema destra in mezzo mondo? È passato pochissimo tempo ma il boom tecnologico ed il boom economico dovuto alla tecnologia ha semplicemente rimosso gli occhi degli "sfruttati" da elementi della società che prima erano attentamente osservati dalla sinistra marxista. Come se lo immagina un colonnello dei servizi segreti di oggi? Come una marxista col suo stesso volto e cognome degli anni 70? Oppure qualcuno non le ha spiegato alcune cose? Hanno proprio rimosso degli elementi della propria visione strategica, o meglio, gli sono stati rimossi.
L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!


E secondo te crescere con la consapevolezza* che la cultura che ti circonda e che stai apprendendo, in qualche modo, non è la tua né quella dei tuoi antenati è privo di effetti sulla formazione della personalità di un individuo? Citare Balotelli come esempio è quanto di più deleterio si possa fare, peraltro: se non fosse per l'accento bresciano, chi mai lo potrebbe anche solo lontantamente accostare alla nostra nazionalità?
* e se tale consapevolezza non è presente nei primi anni della tua vita, inevitabilmente l'acquisirai successivamente.
Lo presupponi anche tu, ma la differenza è che io l'ho esplicitato, tu no
Ed infatti tu stesso ammetti che se devi pensare a che cos'è un italiano, pur con tutte le inevitabili approssimazioni che una cosa del genere comporta, ti è più facile immaginarlo "bianco" che di un'altra razza. Del resto, anche se la famiglia del tuo esempio fosse negroide o mongolide o comunque di una razza diversa da quella degli europidi, si risalirebbe indietro fino ad arrivare ad una famiglia "originaria" razzialmente bianca e di nazionalità italiana.
Ripeto quello che già ti ho detto: tedenzialmente, una persona che non condivide le nostre origini etniche difficilmente è in grado di assimilare pienamente e far propria un'identità che non gli appartiene. Potrà sicuramente imparare a conoscerla e ad apprezzarla, ma farla e sentirla come propria sarà, se non impossibile, estremamente difficile, più un'eccezione che la regola.
Premesso che la scienza non è così unanime sul punto, a maggior ragione questo avvalora quanto ho sostenuto.
Da "prima della nascita" mi sembra impossibile, visto che uno non può provare sentimenti se non è vivo, a meno che tu non intenda riferirti all'affetto dei genitori.
La natura umana ha aspetti particolari ed universali: quelli universali sono ciò che rende gli uomini tali, cioè esseri dotati di anima e corpo, così come di intelletto e volontà. Animali razionali e sociali. Questo non toglie che, per il resto, si distinguano per tanti altri aspetti, accidentali quanto si vuole, ma comunque presenti. La razza è uno di questi e non possiamo negare che il corredo genetico di un singolo individuo sia una della cose su cui meno abbiamo il controllo (non possiamo decidere quali sono i nostri geni).
Mi verrebbe da fare una battuta: se per definizione un confine fosse necessariamente netto, non esisterebbero le contese territoriali
Comunque, pretendere dalla scienza una precisione che non è in grado di dare mi sembra assurdo ed insensato, stante peraltro la complessità della natura [biologica] dell'uomo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Sono talmente delle idiozie che tutt'oggi vengono ampiamente utilizzati dai ricercatori. Peraltro, è normalissimo che in ambito scientifico vengano fatte critiche a determinate tecniche o metodologie, ma questo non significa automaticamente che le une o le altre siano "idiozie".
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Se è amato, ben integrato e ben inserito, gli antenati di quella persona sono idealmente quelli della famiglia che l'ha cresciuta.
Tua legittima opinione ma chiedi, ad un qualunque insegnate, se ha avuto alunni, di origine straniera ma culturalmente italiani, e prova un po' a vedere cosa ti risponde: se hai ragione tu, nove su dieci ti risponderanno "no", se ho ragione io, nove su dieci ti risponderanno "sì".
Il bambino, nella pancia della mamma, è vivo.
Le contese territoriali si risolvono stabilendo nettamente il confine, dopodiché io non pretendo alcunché: prendo felicemente atto che il seme, dell'antirazzismo, è già nella tua mente (perché un confine indefinito, di fatto, è un non confine), speriamo che, con il tempo, metta radici e maturi.


Quando si parla di degradazione del pensiero tradizionale, qui troviamo campioni. Pur di partecipare al dibattito politico contro i propri avversari accettano di fare concessioni gravi come quelle che fa l'utente @Giò sul razzismo.
La mia idea su quello che dovrebbe essere l'atteggiamento di un patriota rispetto alla questione è che non bisogna temere i tempi, i connotati politici e le idee annesse alla politica nei diversi momenti storici dipendono dalla struttura economica adottata nel corso del tempo. Si accetti la realtà delle situazione e si spinga verso il protezionismo ed il recupero della sovranità rispetto a trattati ed "istituzioni" internazionali. Quando gli stati si chiuderanno nuovamente gli di fronte agli altri, di nuovo i popoli saranno chiusi gli uni di fronte agli altri e così la verità della razza potrà riaffiorare nella sua interezza nel pensiero delle razze e popoli europei, ed in particolar modo della razza che mi interessa, quella italica. Bisogna superare questa fase di interdipendenza economica e di estese alleanza internazionali, l'antirazzismo, dovrebbe sembrare ovvio a chi è dotato di ingegno, non è che il frutto della necessità di noi occidentali è bianchi di impedire l'espansione del marxismo alle numerosissime nazioni neo-indipendenti (e che in quanto tali proprio in quel momento si trovavano a dover decidere di quale forma politica dotarsi) del terzo mondo. Abbiamo dovuto aprire le porte economicamente ad africani ed asiatici affinché adottassero il nostro modello, ed affinché rifiutassero la proposta avversaria che era quella del Patto di Varsavia. È sbagliato leggere la globalizzazione come altro che un legarsi ai nuovi popoli liberi, da parte di noi bianchi ed occidentali, permettendo a loro volta a costoro di legarsi a noi cosa che per avvenire necessitava obbligatoriamente di un temporaneo abbandono del razzismo. Ricordo che l'Urss per raccogliere l'approvazione degli afroamericani come di altre stirpi non bianche faceva leva sulla situazione degli afroamericani negli Usa.
Stiamo parlando di quel che abbiamo dovuto fare per evitare una situazione in cui una delle due superpotenze mondiali, l'URSS, nostra nemica, si sarebbe ritrovata padrona di Africa ed Asia. In sudamerica la situazione era diversa, l'ingente presenza di bianchi ha permesso di conquistare quei territori con la coercizione (Operazione Condor) condotta da tali bianchi. So che sei un utente serio @Giò, dimmi cosa ne pensi. Mettiamo da parte certi reciproci malintesi per incontrarci su un sereno terreno discorsivo tra chi infondo non è che qui per questo. Penso che per chi come noi, a destra, mantiene l'integrità dei propri valori sia un dovere non cedere alle argomentazioni di chi in effetti non farebbe altro che erodere, con la propria dialettica contraria, elementi fondamentali del nostro pensiero come la fiducia nella purezza e superiorità della nostra razza, ho sempre visto con sospetto questi strani soggetti politici ed ideologici, parlo dei racial realists e dei racial separatists.
Non fraintendermi, accetto che posizioni mascheratamente più moderate e morbide siano adottate per riavvicinare le nostre popolazioni alla verità della razza, ma allo stesso tempo è necessario esporre queste posizioni con programmaticità e cioè con coscienza della verità più profonda, per dire meglio si può fare propaganda del pensiero razzista dichiarando che le razze devono essere solo separate per salvaguardati e dichiarando di non credere nella superiorità della nostra razza, ma allo stesso tempo non si deve cedere a questo pensiero più moderno sulle razze, moralmente non si può abbandonare la fondamentale e fatale concezione che la nostra razza sia superiore alle altre, è una questione di morale, di coscienza e di Verità. Dico questo perché ne io e ne immagino tu siamo persone impegnate in attività politiche di un qualsiasi tipo, non abbiamo come compito quello di avvicinare le persone alla verità della razza di conseguenza il nostro ruolo, come parte del corpo razziale, popolare e morale italiano è di non annacquare le nostre convinzioni e la nostra morale. Altra parentesi di pensiero da esporre in modo programmatico e non fattuale è l'idea di allearsi agli altri "bianchi", pensiero sorto per creare reti di alleanze tra le destre in più stati e dare più forza al pensiero razzista, se è necessario si, ci si allea con i nazionalisti delle altre razze, ma a livello pratico non bisogna dimenticare che la nostra razza italica è superiore e che abbiamo ancora dei contenziosi con costoro, Istria, Dalmazia, Savoia, Corsica e Malta. In sostanza stiamo rinunciando a necessarie lotte e questioni pur di metterci a fianco di questa nuova realtà politica costituita dalla vantaggiosa (non lo metto in dubbio) alleanza tra nazionalisti delle diverse nazioni bianche.
Aspetto un tuo riscontro, saluti.
L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172