
Originariamente Scritto da
ciano.scuro
Quando si parla di degradazione del pensiero tradizionale, qui troviamo campioni. Pur di partecipare al dibattito politico contro i propri avversari accettano di fare concessioni gravi come quelle che fa l'utente @
Giò sul razzismo.
La mia idea su quello che dovrebbe essere l'atteggiamento di un patriota rispetto alla questione è che non bisogna temere i tempi, i connotati politici e le idee annesse alla politica nei diversi momenti storici dipendono dalla struttura economica adottata nel corso del tempo. Si accetti la realtà delle situazione e si spinga verso il protezionismo ed il recupero della sovranità rispetto a trattati ed "istituzioni" internazionali. Quando gli stati si chiuderanno nuovamente gli di fronte agli altri, di nuovo i popoli saranno chiusi gli uni di fronte agli altri e così la verità della razza potrà riaffiorare nella sua interezza nel pensiero delle razze e popoli europei, ed in particolar modo della razza che mi interessa, quella italica. Bisogna superare questa fase di interdipendenza economica e di estese alleanza internazionali, l'antirazzismo, dovrebbe sembrare ovvio a chi è dotato di ingegno, non è che il frutto della necessità di noi occidentali è bianchi di impedire l'espansione del marxismo alle numerosissime nazioni neo-indipendenti (e che in quanto tali proprio in quel momento si trovavano a dover decidere di quale forma politica dotarsi) del terzo mondo. Abbiamo dovuto aprire le porte economicamente ad africani ed asiatici affinché adottassero il nostro modello, ed affinché rifiutassero la proposta avversaria che era quella del Patto di Varsavia. È sbagliato leggere la globalizzazione come altro che un legarsi ai nuovi popoli liberi, da parte di noi bianchi ed occidentali, permettendo a loro volta a costoro di legarsi a noi cosa che per avvenire necessitava obbligatoriamente di un temporaneo abbandono del razzismo. Ricordo che l'Urss per raccogliere l'approvazione degli afroamericani come di altre stirpi non bianche faceva leva sulla situazione degli afroamericani negli Usa.
Stiamo parlando di quel che abbiamo dovuto fare per evitare una situazione in cui una delle due superpotenze mondiali, l'URSS, nostra nemica, si sarebbe ritrovata padrona di Africa ed Asia. In sudamerica la situazione era diversa, l'ingente presenza di bianchi ha permesso di conquistare quei territori con la coercizione (Operazione Condor) condotta da tali bianchi. So che sei un utente serio @
Giò, dimmi cosa ne pensi. Mettiamo da parte certi reciproci malintesi per incontrarci su un sereno terreno discorsivo tra chi infondo non è che qui per questo. Penso che per chi come noi, a destra, mantiene l'integrità dei propri valori sia un dovere non cedere alle argomentazioni di chi in effetti non farebbe altro che erodere, con la propria dialettica contraria, elementi fondamentali del nostro pensiero come la fiducia nella purezza e superiorità della nostra razza, ho sempre visto con sospetto questi strani soggetti politici ed ideologici, parlo dei racial realists e dei racial separatists.
Non fraintendermi, accetto che posizioni mascheratamente più moderate e morbide siano adottate per riavvicinare le nostre popolazioni alla verità della razza, ma allo stesso tempo è necessario esporre queste posizioni con programmaticità e cioè con coscienza della verità più profonda, per dire meglio si può fare propaganda del pensiero razzista dichiarando che le razze devono essere solo separate per salvaguardati e dichiarando di non credere nella superiorità della nostra razza, ma allo stesso tempo non si deve cedere a questo pensiero più moderno sulle razze, moralmente non si può abbandonare la fondamentale e fatale concezione che la nostra razza sia superiore alle altre, è una questione di morale, di coscienza e di Verità. Dico questo perché ne io e ne immagino tu siamo persone impegnate in attività politiche di un qualsiasi tipo, non abbiamo come compito quello di avvicinare le persone alla verità della razza di conseguenza il nostro ruolo, come parte del corpo razziale, popolare e morale italiano è di non annacquare le nostre convinzioni e la nostra morale. Altra parentesi di pensiero da esporre in modo programmatico e non fattuale è l'idea di allearsi agli altri "bianchi", pensiero sorto per creare reti di alleanze tra le destre in più stati e dare più forza al pensiero razzista, se è necessario si, ci si allea con i nazionalisti delle altre razze, ma a livello pratico non bisogna dimenticare che la nostra razza italica è superiore e che abbiamo ancora dei contenziosi con costoro, Istria, Dalmazia, Savoia, Corsica e Malta. In sostanza stiamo rinunciando a necessarie lotte e questioni pur di metterci a fianco di questa nuova realtà politica costituita dalla vantaggiosa (non lo metto in dubbio) alleanza tra nazionalisti delle diverse nazioni bianche.
Aspetto un tuo riscontro, saluti.