
Originariamente Scritto da
Giò
Ancora con questi "non-argomenti"?
"Chi cerca di eliminare le prove dell'esistenza della razza insite nella variazione umana sostiene spesso che non è possibile tracciare limiti distinti, perciò le razze non possono esistere. «E' impossibile classificare l'umanità in categorie geografiche discrete e separate da limiti netti» proclama, per esempio, l'America Association of Physical Anthropologists nella sua Dichiarazione sulla razza. E' vero, le razze non sono entità discrete e non hanno limiti netti (...), questo però non significa che non esistano. La classificazione degli esseri umani in cinque razze su base continentale è perfettamente ragionevole e suffragata da studi sui raggruppamenti che tengono conto delle caratteristiche del genoma. Inoltre, la suddivisione in tre razze principali (africana, asiatica orientale ed europea) è suffragata dall'antropologia fisica, cioè dallo studio della morfologia dei tipi di cranio e della dentatura. Simile alla tesi sulla mancanza di limiti netti è l'obiezione per cui i caratteri distintivi di un particolare razza, come la pelle scura o un tipo di capelli, vengono spesso ereditati in modo indipendente e appaiono in varie combinazioni. «Questi fatti rendono arbitraria e soggettiva qualsiasi linea di divisione tra popolazioni biologiche» si legge nella già citata Dichiarazione sulla razza. Tuttavia, come abbiamo visto, le razze si identificano sulla base di insiemi di caratteri, cosicché, per appartenere a una certa razza, non è necessario possedere tutti i caratteri identificativi. In pratica, considerando i caratteri esaminati dagli antropologi, la maggior parte degli asiatici orientali ha la dentizione sinodonte, ma non tutti; la maggior parte possiede l'allele EDAR-V370A del gene EDAR, ma non tutti; la maggior parte ha l'allele del cerume secco del gene ABCC11, ma non tutti. Cionostante, gli asiatici orientali rappresentano una categoria razziale valida e la maggior parte degli individui dell'Asia orientale può essere assegnata a tale categoria. (...) Pertanto, almeno a livello delle popolazioni continentali, le razze possono essere distinte geneticamente e ciò è sufficiente per stabilire che esistono" (N. Wade, 2014).
In altri termini: le razze sono variazioni su un tema comune.