La percezione, l'elaborazione e la capacità di risolvere un problema sono di per sé una manifestazione di intelligenza.
Scimpanzé, gorilla e delfini sono perfettamente in grado di farlo, alcuni esemplari dei primi sono anche stati in grado di comunicare con gli esseri umani tramite linguaggio dei segni (https://it.wikipedia.org/wiki/Koko_(gorilla), accontentati di wikipedia. Non ho voglia di cercare ulteriormente). E affermare che gli animali non possiedano linguaggi articolati è una falsità, orche e delfini hanno un linguaggio estremamente complesso con tanto di dialetti e tecniche di caccia locali.Quanto all'astrazione e alla capacità di formulare ed esprimere concetti, non c'è un animale che sia in grado di astrarre dalla materia individuale la natura degli oggetti/enti osservati o di astrarre da ogni materia l'essere intelligibile né di comunicare in qualche modo tutto ciò (a proposito del linguaggio articolato).
Anche l'uomo se per questo può essere considerato sociale per istinto, e molti studi sono concordi su questo. Ma quando un animale crea una società dinamica, con ampia comunicazione interna e ruoli interscambiabili le cose cambiano. Non sarà una società umana, ma delfini, orche, molti primati e per certi versi pure i canidi sono in grado di generare e mantenere società funzionanti.La socialità non è di per sé un tratto distintivo dal quale possiamo dedurre l'esistenza di un intelletto animale, giacché la socialità può benissimo essere istintiva in termini necessitanti.
L'empatia verso gli altri è segno anche di coscienza del diverso da sé, tratto fondamentale per l'autocoscienza (anche se non mi spingo ad affermarla per tutti gli animali sociali).Idem per ciò che concerne i legami presuntamente affettivi et similia.
Qui sei in errore tu, la coscienza morale non esiste. Esiste la morale umana, ma non puoi applicarla a un animale.D'altra parte, una coscienza morale che non sia una coscienza critica è impossibile.





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