

Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


ciao ciao


Come se fosse questo il problema. Ti racconti favole di una Italia che da sola... da sola è terra di conquista del primo che passa per strada. Non siamo indipendenti energeticamente e non brilliamo per risorse naturali a meno che tu trovi modo di far qualcosa con le dune di sabbia abbandonate.... senza Europa dovremo pietire con chi le risorse le ha e non avendo nulla con cui scambiarle potremo solo dire di si a un padrone vero con il quale non avremo alcuna parità. Quindi auguri a te per quando saremo una colonia vera.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.










Peccato che non finisca tutto al prestinaio. E che poi ci siano cose un tantino più rilevanti come il metano. E a quel punto o forzi la lira alla parità oppure ricominciamo con la vecchia girandola.
Detto ciò siamo in mano a dei cretinetti che pensavano che la Lombardia da sola potesse funzionare alla grande basandosi sull'economia di fabbrichette i cui padroncini non hanno nemmeno capito che poi esportare diventerebbe elemento di trattativa internazionale.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


e infatti tutti tranne la germania che andava a carbone avevano l'inflazione a doppia cifra.
i politici hanno mentito attribuendo quell'inflazione ai salari, li hanno abbassati e diminuendo i consumi, sono diminuite le entrate fiscali, sono aumentate le tasse e adesso ci troviamo col cuneo fiscale doppio rispetto agli altri.
il miglior modo per evitare che un prigioniero possa scappare è essere sicuri che lui non sappia mai che si trovi in prigione
-Fyodor Dostoevsky