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  1. #1
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    Predefinito Cosa significa per voi essere laici?

    Come da titolo, me lo sono chiesto spesso, specie quando vedo gli altri, i credenti (che naturalmente non considero nemici, a meno che non si vantino di essere migliori di me solo perché hanno la fede, che poi loro stessi dicono che è un dono, però poi ritengono che debbano donarlo a loro volta, anche se non si gradisce) che hanno tutto un sistema di enti, associazioni, centri (per tacere delle parrocchie in senso stretto), i laici cos'hanno? La UAAR? Non è un po' poco? Non sto dicendo che bisognerebbe creare un partito (anche se quelli che ci sono sembrano fare a gara a chi si prostra di più al porporato di turno) o una contro-chiesa che sarebbe un'inutile caricatura di quelle esistenti, e non credo ce ne sia bisogno), ma ci vorrebbe una sorta di "casa comune" per far sentire che non ci sono solo i credenti, ma anche i laici, con il loro sistema di valori, il loro modo di vedere il mondo, che diamo e vogliamo rispetto per quello che siamo e che oltre alle varie fedi c'è anche l'organizzazione di chi non ce l'ha o di chi ne ha un tipo diverso, magari più "generica".
    A dire il vero, a volte mi sorprendo che esistiamo, data la mancanza di un'organizzazione (almeno dalle mie parti, per quel che mi riguarda, nessuno mi ha iniziato al laicismo, è stato un percorso individuale credo ancora non terminato).
    Voi che ne pensate?
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    ora questa discussione si riempirà di cattolici che ti bacchetteranno le dita per avere fatto nuovamente confusione nei termini dato che laico non significa necessariamente ateo o agnostico :sofico:

    creare un partito degli atei+agnostici sarebbe un errore molto grave perché significherebbe ghettizzarsi , senza contare le differenze ideologiche : ci sono atei/agnostici di destra e atei/agnostici di sinistra .

  3. #3
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    Citazione Originariamente Scritto da Gauss Visualizza Messaggio
    ora questa discussione si riempirà di cattolici che ti bacchetteranno le dita per avere fatto nuovamente confusione nei termini dato che laico non significa necessariamente ateo o agnostico :sofico:.
    ... il primo che ripeterà la solita manfrina, già abbondantemente chiarita verrà adeguatamente servito... hefico:
    Citazione Originariamente Scritto da Gauss Visualizza Messaggio
    creare un partito degli atei+agnostici sarebbe un errore molto grave perché significherebbe ghettizzarsi , senza contare le differenze ideologiche : ci sono atei/agnostici di destra e atei/agnostici di sinistra .
    ... esatto...

    infati è preferibile formare circoli come l'uaar...

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  4. #4
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    Con il termine laicità si indica un attributo riferito solitamente ad una struttura politica o amministrativa che esprima e misuri il grado di indipendenza da principi ed ispirazioni di carattere religioso o ideologico tali da determinarne, o perlomeno influenzarne, l'azione.



    Caratteri generali

    La laicità si configura anche come assenza di un'ideologia dominante nell'opera di governo di uno stato. Ad esempio, nel caso di una dittatura, sia pure atea, definire lo Stato retto da essa come "Stato laico" è un errore, in quando in esso ogni pluralismo è combatutto per fare posto solo all'ideologia ufficiale.



    Lo Stato laico

    Lo stato, per potersi definire compiutamente laico, deve avere queste caratteristiche:

    Fonda la sua legittimità sulla democrazia liberale e non permette che il Potere sia trasmesso in via ereditaria dinastica, tantomeno permette che debba ottenere la sua legittimità da parte di un'altro potere esterno ad esso e correlato a una religione o, più in genrale, ad un'ideologia.
    Lo stato e la Chiesa sono quindi separati e non si devono influenzare l'un l'altro, ma devono restare indipendenti ciascuno nel proprio ordine.

    Da un lato non può avere preferenze per nessuna religione, non ci deve cioè essere una religione riconosciuta come religione ufficiale, e quindi negli edifici pubblici di proprietà statale, non ci devono essere simboli di alcuna religione e nelle dichiarazioni ufficiali non ci deve essere rifemento a nessuna fede; --Dall'altro deve garantire l'eguaglianza giuridica di tutti i cittadini, anche dei non credenti in una certa religione e dei non rifacentesi a una certa dottrina, assicurando al contempo il massimo grado di libertà compatibile con il massimo grado di sicurezza e coesione sociale.
    Dovrebbe vietare solo ciò che è obiettivamente dannoso per la collettività o per gli individui e non dovrebbe imporre degli obblighi o dei divieti solo perché la maggioranza, magari afferente a una certa religione, lo desidera in quanto considera che i suoi valori siano validi per tutti indistintamente. Lo stato laico comunque, dovendo garantire la sicurezza dell'individuo e della società tutta, oltrecchè le libertà e i diritti individuali, impone delle regole di convivenza civile, le più condivisibili possibili, ma assolutamente tassative.

    Pertanto, ad esempio, se può, e forse deve, depenalizzare l'eutanasia , sulla base del fatto che ogni individuo deve essere lasciato libero di disporre della propria vita e di liberarsene quando essa sia ormai insopportabile a seguito di un male incurabile, non può però legalizzare l'omicidio: può depenalizzarlo non tenendo conto degli anatemi della religione dominante, che propugna la sacralità della vita, ma considerando solo il movente del gesto omicida e valutare se la persona che l'ha compiuto sia o no pericolosa per la Società.

    Quindi può discernere tra omicidio fatto per un movente abietto ( odio, avarizia, sadismo, pedofilia sadica e altro ancora ) e uno fatto per legittima difesa personale, per salvare una terza persona dall'essere ucciso a sua volta, oppure, ed è il caso dell'eutanasia, per amore e pietà, specie se su richiesta del soggetto. L'omicidio, sotto qualsiasi fattispecie, per la religione resterebbe un grave peccato, ma nella forma di omicidio del consenziente o di suicidio assistito non sarebbe da considerare un reato da parte dello Stato laico, in quanto la persona che lo ha commesso o lo ha reso possibile, non è pericolosa per la società o per altri individui

    Uno stato laico quindi è quello stato dove le religioni e le ideologie non hanno influenza sulla società nel suo complesso avendo invece valore solo per le persone, e al limite per le comunità formate da quelle persone, che credano in una certa religione o in una certa ideologia. Lo Stato laico si prodiga perché nessuna parte della società prevarichi su una parte minoritaria della Società stessa, se non per ragioni di utilità collettiva, ma mai per ragioni ideologiche. In altri termini: la democrazia non può essere usata per negare i diritti delle minoranze.


    Temi eticamente sensibili

    Il tema della laicità, in Italia, è tornato di attualità in seguito a l'acceso dibattito che la regolamentazione di temi eticamente sensibili ha creato. In particolare, una legge, ispirata al punto di vista della Chiesa Cattolica, piuttosto restrittiva sulla fecondazione medicalmente assistita ha sollevato una serie di polemiche sfociate nella richiesta di un referendum abrogativo che, svoltosi nel giugno 2005, non raggiunse il quorum. Questo dibattito ha riportato alla luce alcuni temi eticamente sensibili, come l'[aborto] e più recentemente le unioni civili in particolare per coppie omosessuali che dividono chi difende i diritti della persona e chi sostiene la preminenza del proprio punto di vista etico.



    Laicismo e Laicità

    Si riscontrano punti di vista diversi sul significato dei termini laicità e laicismo. Alcuni dizionari della lingua italiana come il De Mauro, in accordo alla definizione storica del termine laicismo, considerano i due termini come sinonimi. Per altri dizionari invece, come lo Zingarelli, sono parole con significati differenti.

    Non è ovviamente una questione che possa essere risolta con un vocabolario, perché può ben darsi che due termini sinonimi indichino entrambi separatamente due cose diverse, e che viceversa il ricorso al suffisso "-ismo" non mostri che una sfumatura di valore negativa del medesimo concetto. In effetti raramente qualcuno vuole essere definito "laicista". Dunque, il laicismo significherebbe una cattiva concezione della laicità, venata da ideologia.

    Esistono in generale fautori della "laicità dello stato", termine ritenuto generalmente positivo, nonostante la mancanza di accordo sul significato di questa espressione.

    Diversi politici e commentatori italiani affermano che esiste questa distizione tra laicismo e laicità. Secondo questo punto di vista i due termini indicano due atteggiamenti diversi con cui lo Stato può stabilire i suoi rapporti con le varie religioni:

    La laicità, considerata positivamente, sarebbe l'atteggiamento con cui lo Stato garantisce la libertà di culto ai fedeli delle religioni e d'altra parte si riconosce la neutralità dello Stato democratico come uno strumento indispensabile per una convivenza plurale. Non viene però esclusa né una parziale sovrapposizione tra ambito statale e concezioni di origine religiosa né un intervento dello stato sui culti per ragioni di ordine pubblico.

    In questa ottica spesso si ritiene che alcuni valori di origine religiosa( cioè, considerata la storia italiana, di origine cristiana ), come ad esempio il matrimonio monogamico fra persone di sesso diverso, possano essere parte integrante dei fondamenti condivisi dello Stato. In questa ottica lo Stato e la Religione sono considerati ambiti nettamente distinti, ma tra loro non incomunicanti.

    Il laicismo, invece, sarebbe un atteggiamento da parte dello Stato volto a limitare le religioni nell'ambito privato, fatto che, secondo chi sostiene tale distinzione, costituirebbe una volontaria o involontaria repressione (vedi anticlericalismo). In paesi accusati di essere laicisti, come la Francia, lo Stato ha il diritto di riconoscere o non riconoscere lecita una religione.
    I laicisti vorrebbero escludere dalle scelte pubbliche, e a volte dal dibattito pubblico, argomenti di origine religiosa o difesi da esponenti ufficali delle religioni. In questa ottica lo Stato e la Religione sono considerati ambiti completamente separati. Pertanto l'interesse della neutralità dello Stato può, se necessario, limitare la libertà religiosa, come l'esposizione di simboli religiosi.

    Poiché molti di quelli che sostengono questa distinzione fra laicità e laicismo sono cattolici, per approfondire questo tema si confronti la voce Idea cristiana di laicità e rapporto con le altre fedi.

    Poiché, inoltre, querelle sulla laicità sorgono quasi esclusivamente su temi di etica, e non riguardo interventi delle varie confessioni religiose su questioni sociali, si vedano etica e secolarizzazione dell'etica.

    Laici - laicità - laicismo - Atei


    Io per laicità intendo questo. Mi ci riconosco perfettamente.
    Per quanto riguarda un'eventuale organizzazione, non saprei. Partiti no di sicuro. Però circoli, manifestazioni o giornali che diffondano la cultura laica si. Alla fine se vogliamo davvero uno stato laico non basta che qualche partito imponga qualche legge laica (fine dell'8 per mille, niente simboli religiosi negli edifici pubblici, no all'ora di religione a scuola) ma bisogna che il popolo stesso si senta laico (ovvero superpartes) e rispettoso dell'idea altrui.
    E' ora di dirlo: Cosa nostra e Lega Nord non hanno nulla di diverso. Soldi, potere, familismo, demagogia. E morti sulla coscienza. La mentalità leghista è ormai identica a quella mafiosa.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    PRIMA BOZZA DI UN MANIFESTO PER LO STATO LAICO
    (inviate proposte e suggerimenti)
    *
    1) Lo Stato Laico riconosce e applica la Carta dei Diritti dell’Uomo e si caratterizza per il suo impegno nel garantire la libertà, la dignità e il benessere di tutti i cittadini. Denuncia che la povertà e l’emarginazione sono sempre dovuti all’incapacità o alla corruzione dei governanti. Si distingue per l’adozione delle strategie e degli strumenti operativi elencati nel presente decalogo, ripudiando quelli che sinora si sono rivelati fautori di ingiustizie , classismi e razzismi;

    2) I partiti politici e gli altri enti che hanno il compito di promuovere, garantire e gestire la legislazione, la giustizia, l’istruzione, i salari, la salute e il welfare dei cittadini devono essere pubblici, devono essere amministrati e gestiti esclusivamente con finanziamenti statali e con elezioni interne ad ogni ente nel rispetto di tutte le minoranze ;

    3) I partiti politici e i sindacati devono impegnarsi per il raggiungimento della massima dignità di ogni cittadino e del loro più alto uniforme potere di acquisto, tenendo presente che nessun uomo può valere il doppio di un altro. Le lobby di pressione politica ed economica e i gruppi di potere diversi dai partiti politici e dai sindacati,devono essere considerati fuori legge;

    4) La proprietà privata è riconosciuta e difesa, ma non deve costituire ostacolo o nocumento all’attività politica, economica e salariale dello Stato;

    5) Nessun cittadino potrà ricoprire contemporaneamente più cariche politiche elettive, ne la stessa carica per più di 2 volte o per un periodo complessivo non superiore a 10 anni;

    6) La proprietà intellettuale deve far capo a persone fisiche; la ricerca scientifica deve essere sotto controllo pubblico e sottratta a condizionamenti e limitazioni di qualsiasi natura o orientamento ;

    7) *L’informazione e l’editoria devono far capo a persone fisiche responsabili , o a persone giuridiche cooperative quotate in borsa; In quest’ultimo caso I relativi consigli direttivi e di amministrazione devono essere formati per sorteggio fra tutti i soci qualunque sia l’ammontare delle quote possedute e durare in carica non più di 4 anni;

    8) Tutti i cittadini devono pagare le imposte e le tasse con metodi progressivi e in proporzione alla loro capacità contributiva e senza pregiudiziali o privilegi razziali,religiosi, sessuali od economici;

    9) *Gli Stati in situazioni di belligeranza , quelli confessionali, quelli razzisti e i cosiddetti paradisi fiscali non possono essere considerati stati Laici;

    10) *Nello Stato Laico le persone giuridiche non potranno possedere altre persone giuridiche; dovranno perciò far capo a persone fisiche o allo stato, e potranno operare in un solo settore: In nessun caso organizzazioni private potranno essere finanziate dallo stato, o potranno ricevere privilegi dallo stato.



    (non ricordo dove lo ho trovato)
    *
    Ultima modifica di PUPO; 15-09-10 alle 12:44
    [B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]

  6. #6
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    Non è necessario islamizzarsi.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    Non lo dovresti certo dire a me. :gluglu:
    fossi nato in IRAN o in Afganistan saresti diventato un integralista mussulmano coi fiocchi :giagia::giagia:

  8. #8
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    Non lo dovresti certo dire a me. :gluglu:
    Ed a chi dovrei dirlo, visto che sei tu che hai prodotto quella mirabolante perla di saggezza?

  9. #9
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    Citazione Originariamente Scritto da Gauss Visualizza Messaggio
    fossi nato in IRAN o in Afganistan saresti diventato un integralista mussulmano coi fiocchi :giagia::giagia:
    la cosa più avvilente è che... l'etica di un credente fondamentalista islamico l'avrebbe quasi sicuramente portato a tagliare la testa a qualche miscredente... mentre la moglie col burqa se ne starebbe a casa a recitare il corano e a pregare il suo dio...

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  10. #10
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    Predefinito Rif: Cosa significa per voi essere laici?

    essere laici significa farsi i cavoli propri .,,, e sopratutto non dover pagare i lussi e le prepotenze fanatiche dei credenti di qualsiasi religione.
    [B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]

 

 
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