Il tentativo golpista degli USA in Iraq
da aurorasito
Moon of Alabama 6 ottobre 2019
L’ attuale agitazione in Iraq è iniziata una settimana prima, dopo che un eminente generale fu rimosso dall’incarico: “Il tenente-generale Abdulwahab al-Sadi è stato il grande eroe iracheno della guerra contro lo SIIL, guidando l’assalto a Mosul che riprese la capitale di fatto dello SIIL dopo un assedio di nove mesim nel 2017. Ma nel fine settimana fu improvvisamente rimosso come comandante delle truppe d’assalto del Servizio antiterrorismo (CTS), il corpo d’élite delle Forze Armate irachene, dal Primo Ministro Adil Abdal Mahdi. Gli fu invece dato quello che il generale considerava un non-lavoro presso il Ministero della Difesa. Saadi ha rifiutato di accettare l’azione contro di lui che ha descritto nel suo nuovo post come un “insulto” e “punizione”. L’effettiva degradazione ha provocato un’ondata di sostegno popolare per il più stimato generale iracheno, per le strade e sui social media”. Il CTS è una forza che spesso collabora con le forze armate statunitensi. Abdul Wahab al-Sadi è un ufficiale addestrato negli Stati Uniti. Fu sospettato di essere a capo di un imminente golpe. Per mesi ci furono voci di un colpo di Stato istigato dagli Stati Uniti in Iraq: “Republic of Sumer @Sumer_Iraq – 140 UTC · 4 ottobre 2019
Oltre due mesi fa, Qays Qazali ha dichiarato: Ci sono piani per cambiare il governo di Baghdad a novembre, con le proteste che scoppiano a ottobre. Proteste non spontanee, ma organizzate da fazioni in Iraq. Segnatevi le mie parole.” Qays Qazali è un leader dei gruppi sciiti che dodici anni fa combatté gli invasori statunitensi e inglesi.
“Sharmine Narwani @snarwani – 004 UTC · 5 ottobre 2019
Il quotidiano al-Akhbar afferma che il governo dell’Iraq apprese 3 mesi fa di un pianificato colpo di Stato appoggiato dagli Stati Uniti da ufficiali, a cui avrebbero dovuto seguire azioni di strada. È tempo di essere scettici sugli eventi in Iraq?”
Negli ultimi cinque giorni ci sono state proteste nel sud dell’Iraq, dove la maggioranza della popolazione è sciita. Le proteste s’intensificarono in pochi giorni in sparatorie con oltre un centinaio di morti. In diverse città gli uffici del partito e del governo furono bruciati e vari gruppi si affrettarono a prendere posizione nel movimento “senza capo”. Ci sono motivi legittimi per le proteste. La maggior parte della popolazione in Iraq ha meno di 20 anni, ed ha poche possibilità di trovare un lavoro. Lo Stato è debole e molti suoi attori sono corrotti. I servizi che lo Stato dovrebbe fornire non vengono erogati. Elettricità e approvvigionamento idrico sono spesso scarsi. Ma non sono i motivi per cui le proteste si sono immediatamente trasformate in violenze: “Liz Sly @LizSly – 22:19 UTC · 4 ottobre 2019
Molti manifestanti iracheni si lamentano di cecchini sconosciuti che li prendono di mira dai tetti, ed è possibile che mirino a manifestanti e forze di sicurezza”.
“Citazione: Segnalazione Iraq @TFPOI · 4 ottobre
I manifestanti confermano l’uso dei cecchini degli edifici, prendendo di mira i manifestanti che si avvicinavano a Piazza Tahrir. Un giovane fu stato ucciso dai cecchini. Le prove sotto forma di foto possono essere viste”.
Durante il colpo di Stato statunitense del 2014 in Ucraina, lo stesso metodo fu utilizzato per infiammare il Paese. “al-Sura @AlSuraEnglish – 156 UTC · 5 ottobre 2019
Le forze speciali irachene lanciano la missione ricerca e distruggi contro cecchini sconosciuti che hanno ucciso almeno 4 manifestanti nella capitale Baghdad”.
I cecchini non sono l’unico segno che le proteste non sono autentiche: “Marc Owen Jones @Marcowenjones – 59 UTC · 4 ottobre 2019
1 / Questo è sull’Iraq. Alcuni hanno menzionato attività sospette su twitter e ho dato un’occhiata ad alcuni hashtag. Uno in particolare inizia, “Mostra il tuo sostegno al diritto del popolo iracheno di protestare pacificamente”. Non dubito che esista una campagna di influenza …
4 / In primo luogo, come potete vedere dal grafico qui sotto, gli hashtag hanno iniziato a fare tendenza all’improvviso alle 15.30 UTC del 2 ottobre. Tuttavia, uno dei primi account a pubblicare l’hashtag è stato quello di @AlshiblyRamy, dalle molte foto di bandiere saudite e irachene…
5 / La misura più saliente dell’attività inorganica sono glia account creati in breve lasso di tempo. Dei circa 6500 account nel campione, 1118 furono creati in soli 3 giorni – 1, 2 e 3 ottobre. È sorprendente: circa il 17% del campione!”
Le proteste rientrano nel conflitto tra Stati Uniti e loro vassalli sauditi e l’Iran. L’obiettivo immediato è far cadere il governo del Primo Ministro Adel Abdel Mahdi, che ha cercato di rimanere neutrale nel conflitto tra USA/Israele/Arabia Saudita e Iran: “Le recenti decisioni di Abdal Mahdi l’hanno reso estremamente impopolare negli Stati Uniti. Ha dichiarato Israele responsabile della distruzione di cinque magazzini delle forze di sicurezza irachene, Hashd al-Shaabi, e dell’uccisione di un comandante ai confini tra Iraq e Siria. Ha aperto il valico di al-Qaim tra Iraq e Siria dispiacendo all’ambasciata nordamericana a Baghdad, i cui funzionari espressero disagio ai funzionari iracheni. Espresse la volontà di acquistare l’S-400 e altro materiale militare dalla Russia. Abdal Mahdi decise con la Cina di ricostruire le infrastrutture essenziali in cambio di petrolio e si n accordò per 284 milioni di elettricità con un’azienda tedesca piuttosto che nordamericana. Il Primo Ministro iracheno si è rifiutato di rispettare le sanzioni statunitensi e ancora acquista elettricità dall’Iran e permette lo scambio che portava a grandi quantità di valuta estera e rilancio dell’economia iraniana. E, infine, Abdal Mahdi respinse il “Deal of the Century” proposto dagli Stati Uniti: cerca di mediare tra Iran e Arabia Saudita e quindi mostra l’intenzione di tenersi lontano da obiettivi e politiche statunitensi in Medio Oriente. Le violente proteste in Iraq fanno parte della guerra non dichiarata contro l’Iran.
Un recente tentativo di uccidere il Maggior-Generale Qasim Sulaymani, il leader della forza iraniana Quds, ne fa parte: “I sospetti avevano pianificato l’assassinio di Sulaymani durante le commemorazioni religiose dell’Ashura il 9 e 10 settembre, secondo Taib. Cercarono di acquistare una proprietà vicino a una moschea costruita dal padre di Sulaymani nella città di Kerman, di scavare un tunnel sotto il sito e di porvi “350-500 chilogrammi di esplosivo”, ha detto. La squadra penso di “far saltare in aria l’intero edificio” non appena Sulaymani fosse entrato nella moschea per la cerimonia del lutto sciita. Taib affermò che i sospettati “andarono in un Paese vicino” e che “grandi somme di denaro furono spese per addestrarli e prepararli” ad eseguire l’attentato.
Le nuove sanzioni statunitensi contro le banche libanesi che presumibilmente sostengono Hezbollah fanno parte degli sforzi statunitensi/israeliani/sauditi per aggredire l’Iran e i suoi delegati: “L’amministrazione Trump ha intensificato le sanzioni contro il gruppo militante libanese e le istituzioni ad esso collegate a livelli inauditi, colpendo per la prima volta i legislatori e una banca locale che Washington afferma avere legami con il gruppo. Due funzionari statunitensi visitarono Bayrut a settembre e avvertirono che le sanzioni aumenteranno per privare Hezbollah delle fonti di reddito. La spinta si aggiunge alla grave crisi finanziaria ed economica del Libano, con i funzionari libanesi che avvertono che l’economia e il settore bancario del Paese non possono sopportare la pressione. “Recentemente abbiamo intrapreso più azioni contro Hezbollah rispetto alla storia del nostro programma antiterrorismo”, dichiarava Sigal P. Mandelker, sottosegretario per il terrorismo e l’intelligence finanziaria del ministero del Tesoro degli Stati Uniti, il mese scorso. Mandelker, nata e cresciuta in Israele e sostenendone gli interessi, aveva recentemente annunciato che lascerà l’amministrazione. Questo sarebbe segno che la politica di pressione contro l’Iran e altri Paesi cambierà. “Esfandyar Batmanghelidj @yarbatman – 18:06 UTC · 2 ottobre 2019
Dimenticate John Bolton, questo potrebbe essere il cambiamento più abilitante nel personale se Trump vuole riavviare la diplomazia coll’Iran e porre fine alla “massima pressione”. Mandelker è considerata una funzionaria irragionevole e dogmatica dai funzionari della conformità nel mondo”. Ma per ora le rivolte in Iraq probabilmente si acuiranno. “Hiwa Osman @Hiwaosman – 21:16 UTC · 5 ottobre 2019
Uomini armati con passamontagna hanno attaccato gli uffici delle seguenti emittenti televisive a Baghdad: Dijla, NRT, Arabiya, Arabiya Hadath, Faluja, Alqad Alaraby, al-Sharqiya e Skynew Arabia. Saccheggiando gli uffici, distruggendone le attrezzature e le strutture di trasmissione”. Una richiesta dei manifestanti è le dimissioni del governo, un’altra è il cambiamento della legge elettorale per eliminare i grandi blocchi di partito in parlamento. Entrambi indebolirebbero ulteriormente il Paese.
Traduzione di Alessandro Lattanzio
Il tentativo golpista degli USA in Iraq ? Aurora





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