





Coca cola zero
Nata dopo la coca cola light, l’unica differenza è l’aggiunta di un dolcificante artificiale: il ciclmato di sodio, anche questo a zero calorie. Tra gli ingredienti troviamo acqua, anidride carbonica, colorante E 150d, edulcoranti ciclammato di sodio, acesulfame K e aspartame, acidificante acido fosforico, aromi naturali (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico. Contiene una fonte di fenilalanina.
Coca cola life
Questa versione vede come protagonista la stevia, un dolcificante naturale estratto dall’omonima pianta. Ha un potere dolcificante da 150 a 250 volte superiore rispetto al comune zucchero. Non possiede calorie e non innalza il livello glicemico. Ha un retrogusto deciso non da tutti tollerato. Tra gli ingredienti: acqua, anidride carbonica, colorante E150d, acidificanti acido fosforico e acido citrico, aromi naturali (inclusa caffeina), edulcoranti sucralosio, acesulfame K e glicosidi steviolici.
Il sig. Serge ha ragione le due bevande non contengono sale.
Contengono anidrice carbonica, coloranti, acidi, caffeina. Una bevanda salutare da bere almeno 7/8 volte al giorno.
Una cosa strana pero', il sig. Serge difende quello che ha inventato.


Verissimo quello che scrivi. Il problema e' che basandosi solo su alcuni parametri (grassi e sale) non specifica nient'altro. Un prodotto potrebbe contenere 0,00001 % di sale e 0,0000000001 di grassi ed avrebbe il bollino A. Poi cosa c'e' dentro lo impari all'ospedale.
Ho visto un servizio sul nutri score: prodotti SPACCIATI PER ITALIANI ma fatti in Cina. Una poltiglia orrenda ed orrida. Bollino A.
Un'altra cosa che nessuno ha spiegato: il bollino chi lo rilascia ?. Una autocertificazione credo.


se la massaia fosse come mia nonna o mia madre, si farebbe una risata a leggere che la redbull è meglio del parmigiano ed avrebbe preso uno stagiionato 18 mesi.
ad occhio na puttanata del genere deve averla scritta un francese. solo loro possono avere interesse a mettere all'indice la dieta mediuterranea. anche se non fosse, quello che mi preoccupa è che degli italiani possano difendere na puttanata come il nutriscore.
vuol dire che oltre all'anima ci siamo venduti anche il cervello
Ultima modifica di Eric Draven; 11-12-19 alle 04:02




Ramarro Verde ha tanti torti e dice tante bugie, anche sul Nutriscore la sua polema e' solo politica e non riguarda la salute delle persone. E' ovvio, essendo, alcuni dei prodotti italiani piu' famosi classificati nel modo peggiore, facendo polemica lui ci guadgna.
Pero' in parte ha anche ragione. Se classifichi un prodotto alimentare solo basandoti esclusivamente solo su grassi e sale, inganni i consumatori.
Un prodotto dovrebbe essere classificato nella sua totalita'. Un bollino rosso cosi' concepito inganna chi lo compra.
Chi di noi quando acquista un prodotto legge COMPLETAMENTE l'etichetta e leggendola la capisce veramente ?
Guardi il bollino e basta. Mi sembra molto ma molto scorretto.
L’arrivo del Nutri-Score in Germania, riporta Food Navigator, non è stato accolto positivamente da tutti. Un tribunale di Monaco ha ordinato ad Iglo (Findus) di rimuovere l’etichetta in seguito a un esposto di un’associazione di categoria, secondo cui l’etichetta francese non rispetterebbe le leggi sulla concorrenza. Dal canto suo, l’azienda, che ha iniziato a usare il logo su circa 140 prodotti da gennaio 2019, difende la scelta di adottare il Nutri-Score per rispondere alla richiesta dei consumatori di un’etichetta nutrizionale “trasparente, indipendente e facile da capire”.
Per contrastare il successo del Nutri-Score in Germania, un’associazione industriale tedesca ha presentato un logo nutrizionale alternativo
La guerra al logo francese, in Germania, non si combatte solo nelle aule dei tribunali. Una parte dell’industria tedesca ha reagito al Nutri-Score presentando un’etichetta nutrizionale concorrente. Il sistema sviluppato dalla Federazione per la legislazione e la scienza alimentare (BLL) indica il contenuto di calorie, grassi, grassi saturi, zucchero e sale per 100 grammi o una porzione di alimento e la percentuale rispetto ai valori di riferimento giornalieri. Graficamente, i dati nutrizionali sono accompagnati da cerchi che si riempiono a spicchi, all’aumentare del contenuto di grassi o zucchero: un sistema del tutto simile all’etichetta a batteria italiana. E come per la proposta nostrana, anche quella delle industrie tedesche non usa i colori del semaforo, perché questi potrebbero dare un “giudizio” al cibo (vedi foto sopra).
Il Nutri-Score, al contrario, è un sistema sintetico e immediato che consiste in un logo a colori con cinque lettere – dalla ‘A’ verde scuro alla ‘E’ rossa – che indica la qualità nutrizionale globale di un alimento, sulla base dei nutrienti e degli ingredienti presenti nel prodotto: calorie, grassi saturi, zuccheri, sodio, proteine, fibre, frutta e verdura.
Per questo motivo, l’etichetta alternativa è stata criticata dall’Associazione federale dei consumatori tedeschi, che l’ha considerata inadatta a fornire informazioni intuitive e immediatamente comprensibili e ha lanciato un appello auspicando un sistema ufficiale tedesco. L’invito è stato raccolto dalla ministra federale per l’Agricoltura, alimentazione e protezione dei consumatori Julia Klöckner, che ha annunciato di aver commissionato l’ideazione di un nuovo sistema che sarà testato insieme ai modelli già esistenti, Nutri-Score compreso.




ma infatti, diciamo che forse nasce, questo Nutriscore, con buone intenzioni ma alla fine può diventare tutto e il suo contrario, quindi potrebbe essere utile a qualcuno, a me no per esempio, ma potrebbe ancora di più portare una notevole confusione. Magari anche interessata....
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

