



Nessuno il regresso, tutti la "conservazione" di uno status-quo, di certi valori, applicabili a tutte le scienze sociali.
Conservatorismo e progressismo sono due correnti opposte fin dall'etimologia della parola...
Un liberale poi difficilmente potrebbe essere d'accordo con l'aggettivo che hai usato per descrivere il "progressismo utopista del riformatore sociale".


Conservatorismo e progressismo possono significare molte cose, stesso dicasi per liberalismo. Liberale è Locke, ma anche Keynes, Spencer come Beveridge, Rothbard come Rawls...
Io non so tu che tipo di liberale sia, ad ogni modo il mio appello per un buon vicinato si rivolge a tutti i liberali non costruttivisti, ovvero a coloro che non si riconoscono nel riformismo sociale. Sono convinto che da uno scambio continuo e profondo fra conservatori e liberali entrambi i gruppi possano trarne grande beneficio liberandosi ciascuno delle idiosincrasie che si porta dietro.
Non serve a nessuno agitare bandiere ottocentesche, quando la storia più recente ha visto il conservatorismo liberale strappare alle sinistre la bandiera dello sviluppo sociale.


ciao rocky ben tornato... prima del collasso di pol.net ci eravamo sentiti e mi avevi detto che avresti partecipato alla rifondazione dai PL...
siamo attivi qui con un nuovo congresso, vieni a darci un saluto e a dire la tua?
salutami tanto il bellunese..eheheh
http://forum.politicainrete.net/show...0141#post10141


be' io non ci vedo nulla di male nel guardare all'impostazione classicista per catalogare i fenomeni modermi. Io stesso non ho problemi a dire che come impostazione scientifica mi definisco un neoclassico sperimentalista.
di recente ho letto un interessante libro di filosofia della scienza che si connette bene col pensiero politico.
di micheal polanyi http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Polanyi ve lo linko qui
il libro in italiano si intitola "la logica della liberta'"(emigrato dall'europa dell'est in piena guerra fredda) ..
Ora credo che nessuno si sogni di dire che polanyi era uno zotico retrogrado... la cosa singolare e' che aveva un fratello molto socialista..








A chi risponde: non siamo per nulla uguali; a chi dice: noi reclamiamo assai più libertà; rispondo: certo, è evidente che conservatori e liberali non siano la stessa cosa. Ripeto, però: attenzione a non schematizzare troppo.
Nel mondo liberale, come in quello conservatore, esiste una gamma di posizioni talmente distanti che solo per una bizzarra convenzione linguistica finiscono per tenersi insieme. Fautori del mercato e apologeti dello Stato siedono nei vostri banchi come nei nostri (lo sappiamo tutti che nel vecchio PLI l'unico autentico liberal-liberista, perennemente in minoranza, era Antonio Martino).
Vi invito a fare uno sforzo, lo stesso che mi riprometto di fare anch'io con il gruppo conservatore, ovvero di iniziare a guardare insieme ad un'ipotesi liberal-conservatrice sull'esempio del thatcherismo e del reaganismo, movimenti conservatori intrisi di spirito liberale. Vi chiedo di aprire un tavolo di confronto permanente che non si limiti, eventualmente, al videogame, ma che abbia una finalità culturale allo scopo di formare una coscienza conservatrice/liberale pronta a rispondere alle sfide che attendono le forze alternative al cartello delle sinistre.
Come ben sapete il vuoto in politica non può esistere e se le nostre truppe rimarranno eternamente divise, incapaci quindi di dare una risposta univoca, lo spazio che non avremo saputo occupare noi toccherà inevitabilmente ad altri. Magari a forze nazionaliste e stataliste che non aspettano altro che di intascare il dividendo della crisi del neoliberiberismo.
Non è più tempo di specchiarsi nei rispettivi pantheon d'antan. Liberalismo e conservatorismo sono termini talmente sfruttati da risultare oggi inservibili ad una concreta azione politica. Solo il conservatorismo liberale può fornire una risposta al rigurgito socialista. Diamogli una chanche.


Io credo che i conservatori siano un pò come i liberalsocialisti liberali al 50% delle loro possibilità. I conservatori sono compatibili con i liberali cioè in tema di libertà economiche, ma sono estremamente illiberali in tutto il resto, mentre i liberalsocialisti sono liberali in materia di libertà civili e socialisti in economia. Sia coi primi che con i secondi si può discutere e collaborare, ma più che fratelli o cugini direi che possono essere buoni compagni di avventura in certi frangenti, ma niente legami di sangue.
Dio perdona, LIBERAMENTE senza dubbiamente no.