*
La Ragione è una Bella Signora
e appartiene al Giorno.
Non Esce mai e passa il tempo
a mettere tutto in Ordine.
Il Cuore è un Animale Selvaggio,
vive solo di Notte fuori dal tempo.
Non esisterebbe senza il Disordine.
Mary Ann


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La Ragione è una Bella Signora
e appartiene al Giorno.
Non Esce mai e passa il tempo
a mettere tutto in Ordine.
Il Cuore è un Animale Selvaggio,
vive solo di Notte fuori dal tempo.
Non esisterebbe senza il Disordine.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


*
Il dolore nella memoria
fa il giro del mondo
per arrivare al centro.
La gioia è furba
anche se al culmine
conosce la scorciatoia.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


*
L'Occhio in un Salto Attraversa il Fiume -
La Sua Audacia è Condannata
All'Immobilità di Sguardo -
Piccoli Passi - Preferibili -
Per Non Perdere i Lati
E i Giochi di Luce sull'Acqua –
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Ode alle Lacrime
In quale minuscola
piega dell’Anima
voi nascete,
o, Lacrime?
Quale tortuoso cammino
dovete percorrere voi,
calde gocce preziose?
Quale mare profondo placa la vostra sete?
Quale fuoco misterioso vi scalda?
A quale voce dell’Anima voi obbedite?
Quale Dio vi ha donato
il gusto salato del dolore?
O di gioia? Di rabbia?
Di tristezza? Di speranza?
Avete mica sapore diverso per ogni sentimento?
Perché siete invisibili?
Perché Dio non vi ha colorate?
Volevate potervi nascondere
dagli sguardi indiscreti?
Perché nemmeno io non vi posso vedere
sgorgare dai miei occhi?
Perché non vi posso trattenere
nelle mie mani?
Perché non mi sentite,
quando vi chiamo?
Sapete ogni segreto dell’anima mia?
Potete parlare col mio cuore?
Ma quante domande…
E le risposte?
Nessuno le sa.
Siete così silenziose,
ma urlate più delle tempeste…
Salite veloci
dal cuore stanco
alla gola,
poi
agli occhi.
Sapete solo voi
la strada da fare.
E prima di essere asciugate
furtivamente
o di toccare la terra
silenziosamente,
che siete
poche o tante,
fa lo stesso…
Voi…
Liberate il cuore.
Sciogliete i nodi.
Placate le tempeste.
Strappate i sorrisi.
Udite le preghiere.
Calmate il dolore.
Per poi morire
per sempre.
E mi lasciate in dono
solo due invisibili
impronte.
E due calde bagnate carezze.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Questa poesia è una delle mie preferite, mi è molto cara, la scrissi in un periodo molto particolare e difficile della mia vita. L’ho già postata su questo forum, ma la riporto ancora, ho un motivo molto valido per farlo.
ad un lettore qualunque
So dove sei. Ora sei qui
e stai leggendo questa mia poesia.
Non so come sei capitato fin qui.
Probabilmente per puro caso.
Anche io sto scrivendo questa poesia per caso.
Non ti dirò niente di me. E non ti chiederò nulla di te.
Non so quanti anni hai, che lavoro fai.
Non ha alcuna importanza,
ma mi piace immaginare la tua vita.
Forse, un’ora fa eri nella tua macchina,
stavi ascoltando la tua canzone preferita
e battevi il ritmo sul volante mentre aspettavi il verde.
Hai visto anche le gocce di pioggia
che oblique scendevano giù dal finestrino.
Non scendono mai giù dritte. Chissà perché…
E tu avevi i tuoi pensieri diluiti in quelle gocce.
Forse. O forse non le hai nemmeno notate.
Poi sei arrivato a casa stanco, felice o arrabbiato.
Dipende da come ti è andata la giornata.
Non so se hai un cane o un gatto.
Se sì, lui ti è arrivato vicino, ti ha annusato,
ti ha detto che ti ama e ti ha chiesto
dove sei stato per così tanto tempo.
Continua a piovere. Vuoi uscire sul terrazzo, anche se piove?
Le gocce di pioggia cadranno su di te, sul tuo viso,
sulle tue mani, ma tu, se vuoi, puoi immaginare di guardare le stelle,
perché stasera le stelle non ci sono.
Io sto progettando una fuga.
Lontano dai vetri sporchi di…, lontano dai vetri sporchi, insomma.
Ma non ho voglia di fare la valigia.
Dove siamo rimasti? Ah sì, sul terrazzo ad immaginare di vedere le stelle.
Non so cosa tu farai stasera. Non so se abiti da solo o in famiglia.
Se siete in tanti, forse, farete due risate all'ora di cena,
e vi raccontate le vostre giornate, interrompendovi di continuo.
Se sei solo, forse, camminerai su e giù per la tua stanza, pensando qualcosa.
Forse, chiamerai la tua fidanzata.
O leggerai un libro. Potresti andare al cinema.
O farai una passeggiata in centro.
O vedrai il TG dove sapientemente si mescolano l’orrore e il gossip.
Oppure esci per mangiare una pizza da solo o in compagnia.
O andrai a vedere cosa c’e di buono nel frigo.
O forse, ti butterai sul letto e guarderai soffitto per un po’.
Può darsi, non farai niente di tutto ciò. Sono affari tuoi, d'altronde.
Ti devo dire una cosa.
Stasera tu mi hai regalato i tuoi occhi.
E se sei arrivato a leggere fin qui, anche un po’ del tuo cuore.
Ed anche un istante della tua vita.
Io non ho nulla da darti. Se ti va, puoi tenere questa mia poesia.
Io l’ho scritta per me, ma anche per te, un lettore qualunque.
Ed anche per la pioggia che ci ha bagnati sul tuo terrazzo
e per le stelle che hai immaginato di vedere.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Il Passato
Il Passato vede meglio al buio.
Aspetta paziente il cielo stellato
o la notte scura.
Cammina lento sulle strade vuote.
Entra in casa senza bussare
e apre tutte le porte
anche quelle chiuse a chiave.
Gira indisturbato per tutte le stanze,
si sofferma accanto alla finestra.
A volte mi fissa dritto negli occhi,
nelle altre abbassa lo sguardo
o mi tiene la mano.
D’un tratto si alza e
dipinge le pareti e il soffitto.
Poi si nasconde in un angolino.
Spesso distratto fa cadere
una pianta o un vaso
e lentamente raccoglie i cocci.
Non parla, non chiede, non risponde
talvolta, nemmeno respira,
ma io so che è vivo.
Mi porta sempre in dono qualcosa:
una stella, una lacrima, una poesia
o solo un filo d'erba sulle scarpe rotte.
E non va via con le mani vuote:
ha messo in tasca la mia notte.
Infine mi lascia ed esce piano,
non sbatte mai le porte.
Non mi saluta, ma tutti e due sappiamo
che presto ci rivediamo.
Varca l'uscio e si dissolve
nel primo raggio del sole.
Per me è l'alba, per lui è la notte.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Oh che gioia
Oh che sollazzo
Fuori piove ma tira il cxxxo
Se mi affaccio sulla via
cè una troiessa di bulgaria
Se poi mi sporgo dal balcone
Cè un vecchio culattone
mi avventuro touttA touttA
madonna mia se non è brutta
Con il vaso già slabbrato
da mille gambi già sfondato
Rifilarla ella vorrebbe
ma la richiesta e esagerata
per una cosa vecchia e sfondata


*
Il Cuore invitò
a ballare le Lacrime
e da questa tristissima
Danza
nacque la Poesia.
Dolcissima.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


@l'inquirente
Come poesia non sara' un granche', ma come panorama di tante citta' italiche al giorno d'oggi, ch'azzecca.


Settembre
Che c'è?
Ma niente...
Sta cadendo una foglia, abbandona l'albero.
Comunque, non è un evento straordinario.
Ogni minuto nel mondo cadono milioni di altre foglie.
Ma ora io sto guardando Questa foglia.
(Solo ciò che Vediamo diventa straordinario)
Con lo sguardo si può rallentare la sua caduta.
O farla cadere ancor più veloce.
Se chiudi gli occhi è possibile trattenere o fermare il suo volo.
(Intanto la foglia volteggia in caduta libera)
La sua punta fende appena - appena l'aria e il picciolo
disegna molti cerchi nel vuoto, appena visibili.
Se apri gli occhi è possibile non vedere più la foglia.
(Ma è rimasta la sua traccia nell'aria: il niente di niente non esiste)
Che c'è'?
Ma niente...
E' caduta una foglia, ha abbandonato l'albero.
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Ha toccato la terra.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”