No, la violenza è parte della cultura americana, da sempre. L'esaltazione dell'IO inteso come nazione, instillata nei suoi cittadini da decenni e decenni di propaganda orientata (vedi le bendiere americane anche sulle tende dei disoccupati durante la depressione) mette l'americano nella posizione di credersi SOPRA (guarda che il ginocchio sul collo del povero nero Floyd fa parte delle tecniche di immobilizazione per soffocamento della polizia di quel Paese). Guarda alla Storia di quel Paese e ti renderai conto che la violenza sta dentro le arterie della gente. In ragione di ciò Truman non ci ha pensato un momento. Avrebbe potuto fare diversamente, per esempio dimostrare la potenza del mostro atomico gettandolo su qualche isola dopo aver chiamato l'Imperatore a sintonizzarsi sull'avvenimento. Al limite avrebbero potuto sganciare la bomba su una citta meno popolata di Hiroshima (800mila abitanti) e poi aspettare le reazioni senza sganciare subito la seconda.
Per tornare alla violenza i bombardamenti a caso sulle citta italiane e tedesche sono un altra dimostrazione. Dresda grida vendetta ancora oggi, i morti civili uccisi sulle strade mentre andavano magari in bicicletta dalla famosa coppia di aerei americani che volavano a bassa quoita sparando a qualunque cosa si muovesse sulle strade, sono altre testimonianze.





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