Classica analisi di chi giudica da fuori.
Il movimento ha solo preso atto di alcuni "appunti" che molti nell'M5S andavano obiettando da tempo.
Che senso aveva considerare come UN mandato intero chi era stato eletto consigliere comunale di minoranza quando la giunta comunale è magari rimasta in carica per pochi mesi?
Che ruolo aveva potuto svolgere quel povero disgraziato del movimento eletto rimasto in carica in minoranza e rimasto in un consiglio comunale che è durato pochi mesi?
Di certo la Raggi non ha svolto alcun ruolo durante il mandato del suo predecessore Marino buttato giù dal suo stesso partito?
In altri paesini ci sono stati consiglieri di minoranza dell'M5S che hanno visto le giunte di maggioranza essere sciolte dalla magistratura od in crisi ad interventi della magistratura dopo pochi mesi dalle elezioni. Perché enumerare questi equivalenti ad un intero mandato???
Come pure è sempre stata viva l'osservazione che per agire come avrebbe voluto il movimento sarebbe stato necessario che l'M5S raggiungesse la maggioranza assoluta ed ad esempio con il 49% dei voti senza alleanze, con i suoi principi iniziali, non avrebbe mai potuto governare da solo ma avrebbe comunque bloccato il parlamento perché ben difficilmente tutto il restante 51% avrebbe mai potuto creare una coalizione per governare!
Una condizione assurda che si è presentata alle ultime elezioni con il partito di maggioranza relativa in parlamento che non voleva allearsi con nessuno ma che non aveva i numeri per governare, mentre gli altri partiti avversari non erano in grado di allearsi e raccogliere il numero di.parlamentari per avere la maggioranza.
Il movimento dovette quindi prendere atto che gli elettori gli avevano dato il mandato per governare ma solo con la collaborazione di qualche altro partito.
Il voto degli iscritti ha solo ratificato l'accettazione di una soluzione a cui il movimento si è dovuto adeguare per rimanere nelle regole democratiche.
Saluti





Rispondi Citando