Re: Chi è un progressista?
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Originariamente Scritto da
Malandrina
Girellando sul Web ho scoperto che esiste anche il conservatorismo progressista.
Sono ignorante come una capra.
È così che si scoprono le cose.
Io vorrei conservare tutto ciò che è bello, utile, tradizionale, storico, tramandabile. Non trovo nulla di male in ciò.
Re: Chi è un progressista?
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Originariamente Scritto da
Fasulén
Quindi se un partito anticapitalista si evolve in un partito filocapitalista, è rimasto sostanzialmente la stessa cosa.
L'unica evidenza è che voi maldestri siete talmente supponenti che pretendete di spiegare cosa sia la sinistra a chi ne ha sempre fatto parte.
Ho detto che è rimasto di sinistra e progressista, non che è rimasto comunista. Gli unici anticapitalisti sono i comunisti e dall'inizio degli anni novanta dello scorso secolo non esistono più nella maggior parte del pianeta.
Ma il comunismo è una forma di progressismo. Il progressismo propina il progresso sociale come processo continuo e unidirezionale, e il comunismo pensava di attuarlo "alla grezza" semplicemente eliminando tutte le differenze tra le classi sociali nonchè l'accumulo del capitale privato. Non pensavano forse i comunisti convinti di rendere il mondo migliore e più progredito attuando il comunismo/socialismo reale?
Quindi il partito comunista si è trasformato rinunciando a una forma estrema di progressismo ma non al progressismo in sè.
Re: Chi è un progressista?
Quindi possiamo definire il progressismo come una forma idealisticamente malata di concezione del progresso, in cui il progresso deve essere compreso in un processo continuo e unidirezionale. Questo contrapposto a una concezione sana di progresso in cui il progresso è semplicemente un adeguamento alle esigenze che via via si presentano come conseguenza delle mutazioni della società dovute all'avanzamento tecnologico e ai cambiamenti della società.
Capito? Prima vengono le esigenze e poi si agisce per soddisfarle, non il contrario. Se attui cambiamenti che creano esigenze fai solo dei danni.
Re: Chi è un progressista?
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Quindi possiamo definire il progressismo come una forma idealisticamente malata di concezione del progresso, in cui il progresso deve essere compreso in un processo continuo e unidirezionale. Questo contrapposto a una concezione sana di progresso in cui il progresso è semplicemente un adeguamento alle esigenze che via via si presentano come conseguenza delle mutazioni della società dovute all'avanzamento tecnologico e ai cambiamenti della società.
Capito? Prima vengono le esigenze e poi si agisce per soddisfarle, non il contrario. Se attui cambiamenti che creano esigenze fai solo dei danni.
Marximiliano fascista, sei il primo della lista :D
Il Comunismo ha creduto di perseguire una società come quella delle formiche e delle api, dove si soddisfacevano i "bisogni" primari.
Il punto è che va bene quando il 99% è servo della gleba, non va più bene quando il servo è emancipato e vuole la fidanzata bonazza, il SUV e il televisore al plasma per vedere la partita.
Allora orientando l'antenna della TV proletaria verso l'Italia, dall'Est o dall'Africa, hanno visto tutti ricchi, con donne bellissime, dediti al cazzeggio... e in dieci anni il Comunismo è finito.
Il cazzeggio è una brama irresistibile per l'uomo moderno.
Re: Chi è un progressista?
Se posso aggiungere i miei pensieri:
Il progresso non è ne buono ne malvagio, semplicemente E'; un fenomeno inevitabile, dato che la Storia ed il Tempo vanno tutte in una sola direzione, in avanti, senza fermarsi.
Il progressismo è ritenere di incarnare in se la volontà e l'apertura al nuovo, il rigettare le lezioni del passato e della tradizione e pretendere di cambiare verso un ideale che si immagina il modello del futuro; allo stesso modo il conservatorismo è ritenere che ogni cambiamento porti instabilità e debolezza, che chi cerchi il cambiamento abbia dimenticato le lezioni del passato e si faccia ingannare dai fuochi fatui delle illusioni come una falena dalla fiamma di una candela.
Il problema è che esiste una differenza tra quello che si è e quello che si pensa di essere, tra quello che si cerca di ottenere e quello che si finisce per ottenere.
Un albero per poter vivere e crescere ha bisogno tanto di radici saldamente piantate che lo sostengano e da cui assorbire nutrimento, quanto di rami che si innalzino nel cielo per ricevere aria e luce; allo stesso modo una società per crescere e svilupparsi ha bisogno tanto delle salde radici della cultura, della tradizione e della Storia, da cui trarre forza unitaria e lezioni di vita, quanto di rami che si protendano verso il cielo del futuro.
Una società troppo conservatrice ha paura di espandersi troppo, si rifugia nel vecchio conosciuto e smette di crescere, diventando stagnante.
Una troppo progressista perde forza nelle radici nel suo sforzo di avanzare e diventa sempre più debole, più instabile,pronta a crollare al primo refolo di vento.
Re: Chi è un progressista?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Se posso aggiungere i miei pensieri:
Il progresso non è ne buono ne malvagio, semplicemente E'; un fenomeno inevitabile, dato che la Storia ed il Tempo vanno tutte in una sola direzione, in avanti, senza fermarsi.
Il progressismo è ritenere di incarnare in se la volontà e l'apertura al nuovo, il rigettare le lezioni del passato e della tradizione e pretendere di cambiare verso un ideale che si immagina il modello del futuro; allo stesso modo il conservatorismo è ritenere che ogni cambiamento porti instabilità e debolezza, che chi cerchi il cambiamento abbia dimenticato le lezioni del passato e si faccia ingannare dai fuochi fatui delle illusioni come una falena dalla fiamma di una candela.
Il problema è che esiste una differenza tra quello che si è e quello che si pensa di essere, tra quello che si cerca di ottenere e quello che si finisce per ottenere.
Un albero per poter vivere e crescere ha bisogno tanto di radici saldamente piantate che lo sostengano e da cui assorbire nutrimento, quanto di rami che si innalzino nel cielo per ricevere aria e luce; allo stesso modo una società per crescere e svilupparsi ha bisogno tanto delle salde radici della cultura, della tradizione e della Storia, da cui trarre forza unitaria e lezioni di vita, quanto di rami che si protendano verso il cielo del futuro.
Una società troppo conservatrice ha paura di espandersi troppo, si rifugia nel vecchio conosciuto e smette di crescere, diventando stagnante.
Una troppo progressista perde forza nelle radici nel suo sforzo di avanzare e diventa sempre più debole, più instabile,pronta a crollare al primo refolo di vento.
Mi piacciono le mie radici e i miei rami e credo di somigliare al tuo albero.
Re: Chi è un progressista?
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Ho detto che è rimasto di sinistra e progressista, non che è rimasto comunista. Gli unici anticapitalisti sono i comunisti e dall'inizio degli anni novanta dello scorso secolo non esistono più nella maggior parte del pianeta.
Ma il comunismo è una forma di progressismo. Il progressismo propina il progresso sociale come processo continuo e unidirezionale, e il comunismo pensava di attuarlo "alla grezza" semplicemente eliminando tutte le differenze tra le classi sociali nonchè l'accumulo del capitale privato. Non pensavano forse i comunisti convinti di rendere il mondo migliore e più progredito attuando il comunismo/socialismo reale?
Quindi il partito comunista si è trasformato rinunciando a una forma estrema di progressismo ma non al progressismo in sè.
Una forza politica, a mio modo di vedere, non può definirsi di sinistra se accetta supinamente le teorie liberali e non esercita almeno un minimo di critica nei confronti del sistema capitalista.
Re: Chi è un progressista?
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Quindi possiamo definire il progressismo come una forma idealisticamente malata di concezione del progresso, in cui il progresso deve essere compreso in un processo continuo e unidirezionale. Questo contrapposto a una concezione sana di progresso in cui il progresso è semplicemente un adeguamento alle esigenze che via via si presentano come conseguenza delle mutazioni della società dovute all'avanzamento tecnologico e ai cambiamenti della società.
Capito? Prima vengono le esigenze e poi si agisce per soddisfarle, non il contrario. Se attui cambiamenti che creano esigenze fai solo dei danni.
Non funziona neanche come supercazzora.
Re: Chi è un progressista?
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Originariamente Scritto da
mary ann
È così che si scoprono le cose.
Io vorrei conservare tutto ciò che è bello, utile, tradizionale, storico, tramandabile. Non trovo nulla di male in ciò.
Bello e utile: sono concetti soggettivi. Ciò che è bello e utile per te non lo è per molti altri.
Tradizionale e tramandabile: ci sono tradizioni che sarebbe bene non tramandare.
Storico, dipende cosa intendi. Se ti riferisci a edificie, località o reperti, sono d'accordo.
Re: Chi è un progressista?
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Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Il problema è che esiste una differenza tra quello che si è e quello che si pensa di essere, tra quello che si cerca di ottenere e quello che si finisce per ottenere.
Utente Guy Fawkes, con questo ha scritto un niente da tener presente.
:)