



Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
Nostra proposta per emergenza Ucraina -----> La nato invade i paesi dell'est e li consegna alla Russia. Guerra finita e pace per tutti.


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Mentre Fioravanti e Alibrandi provenivano dal sottoproletariato[/QUOTE]
La considerazione di CapitaFracassa era:
- Un estremista non può essere borghese.
Come c'erano i borghesi fra i compagni c'erano anche fra i fasci, ovvio. Il guerrigliero con cui ho avuto la disavventura io 40 anni fa era borghesissimo, famiglia ricca, addirittura di schiatta nobile. Ma fra quelli che hanno ucciso i fratelli Mattei c'era la figlia di un importante proprietario di giornale, borghesissima (e che se la è cavata)
Quindi?
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
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Chi si autodefinisce "progressista" in genere è colui che vede il progresso non come sviluppo omogeneo di una medesima realtà ma come continuo mutamento di ogni cosa di fronte al quale il singolo deve adeguarsi (repentinamente o gradualmente), pena il porsi al di fuori del ritmo incessante della storia. La storia stessa non è più vista come "continuità" ma come "rottura", rottura ovviamente necessaria alla realizzazione del progresso stesso. Si potrebbe dire che il progressista, in quanto idolatra del progresso, sostituisce ai criteri del "bene" e del "male", tipici della morale classica, i criteri del "nuovo" (visto sotto l'aspetto di bene, unilateralmente) e del "vecchio" (che in questo caso sostituisce il male). Il progresso quindi finisce per divenire o essere concepito come fine a se stante, autoreferenziale.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

