
Originariamente Scritto da
Perseo
FrancoAntonio: L'interpretazione gesuita del cristianesimo ha nazionalità in questa discussione quanto le altre, prego di non infastidire chi ha quella posizione. In effetti mi pare che Corona Ferrea abbia aperto la discussione per avere informazioni sulle differenze di interpretazione, non per prendersela con una in particolare.
Secondo appunto, se mi parli di cattolicesimo maturo io ci vedo già un senso progressista, se c'è una forma matura e una no, allora possiamo supporre che la dottrina si evolva nel tempo e possa essere cambiata. Che è la posizione bergogliana.
E adesso vorrei andare a complicare tutto il discorso spiegando perchè, da un punto di vista ortodosso, tutto questo è una conseguenza del filioque.
Come dire perchè tutto il concetto di immanenza e progresso, il pensiero protestante e massonico, il mostro a due teste liberale e comunista, esistevano in embrione dentro il cattolicesimo romano fin dall'inizio.
Se lo Spirito Santo deve necessariamente scorrere attraverso il Figlio, poi diventa un attimo pensare che debba necessariamente scorrere attraverso il corpo mistico del Figlio, che è la Chiesa. Chiesa che è fatta di uomini, prigionieri del tempo e del divenire, per cui anche lo Spirito Santo diventa prigioniero delle stesse cose, se per forza deve passare di li. Cioè diventa immanente, non può più essere qualcosa che viene riversato su di noi da fuori.
E allora, da li alla forza immanente che guida il progresso verso un punto omega, cambiando progressivamente le regole e rendendo giusto oggi quel che ieri era sbagliato, ci vuol poco.
Poi notiamo che dalla concezione tradizionalista di Chiesa come concilio dei vescovi ispirati dallo Spirito Santo, si passa poi alla concezione dei protestanti e del Concilio Liberale Secondo, in cui il corpo mistico attraverso cui lo Spirito Santo deve passare è l'Uomo. Che nasce come concetto astratto e collettivo, ma sappiamo benissimo che a tutti i fini pratici viene trattato come individuo. Quindi l'individuo che come portatore dello Spirito Santo si autoproclama scopo di tutto, al di sopra della patria, delle famiglie, e quindi al di sopra degli altri, che diventano sfruttabili per massimizzare i profitti e la felicità individuale.