



L'espressione "divina madre" non è molto ricorrente, ma chiunque abbia un minimo di contezza dei fondamenti della religione cattolica sa che tale espressione rimanda al fatto che la Beata Sempre Vergine Maria è la Madre di Dio.
Attacchi la "nuova gestione" con le stesse argomentazioni di un ateo e di un anticlericale. Questa critica corrosiva coinvolge la Chiesa Cattolica in quanto tale e, peggio ancora, la fede cattolica. Se anche fosse vero che la maggior parte delle persone, nei secoli, ha creduto che i santi fossero divinità e la Madonna una dea, ciò non toglierebbe che la fede cattolica dice ed insegna tutt'altro e chiunque la conosca, non dico approfonditamente, ma con un minimo di contezza sa perfettamente che non è possibile alcuna confusione. Per farla breve, si resterebbe obbligati in coscienza a professare la fede cattolica perché è la sola ed unica vera religione, rivelataci da Dio e trasmessaci dalla Chiesa per mezzo del suo infallibile Magistero. Detto questo, un conto è stato il processo di inculturazione attraverso cui la civiltà cristiana si è affermata inglobando alcuni elementi accidentali ed alcuni aspetti positivi (o neutri) delle precenti società pre-cristiane per favorire la conversione dei popoli pagani, un altro è sostenere che il cattolicesimo sia fatto di superstizioni e di elementi politeistici ricorrenti. Ché se vogliamo parlare di superstizione ricordo che i calvinisti non li batte nessuno con la loro fobia esagerata per streghe e stregoni, per non dire altro...
Io non ho mai parlato dell'ipotesi di una "chiesa nazionale" separata da quella cattolica in termini positivi. Le "chiese nazionali" sono solo scismi ed attentati all'unità della Chiesa di Cristo, che è la Chiesa Cattolica, e qualsiasi ipotesi del genere per me è inaccettabile.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




In realtà, don Tullio Calcagno non promosse mai intenzionalmente uno scisma e la creazione di una vera e propria "chiesa nazionale" italiana. Nella sua esuberanza propose di separare la figura del Papa da quella del Primate d'Italia: cosa che però, almeno di fatto, apriva le porte ad uno scisma. Da qui i motivi di contrasto con le gerarchie ecclesiastiche e col Vaticano stesso che alla fine, dopo ripetuti richiami a don Calcagno, lo scomunicò. Purtroppo don Calcagno si fece prendere troppo dalle passioni politiche dell'epoca e fece incidere in modo eccessivo le proprie preferenze politiche sul suo ministero sacerdotale che avrebbe dovuto esercitare con minore animosità. In tal senso, fu molto più esemplare la figura di padre Eusebio (Sigfrido Zappaterreni), confessore del Duce e, per un certo periodo, cappellano delle Brigate Nere, che nei confronti del movimento di "Crociata italica" fu critico.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Beh talvolda hanno dato questa impressione, in effetti.
Ma non dimentichiamoci che hanno dato alla chiesa teologi come Bonaventura da Bagnoregio, Duns Scoto e molti altri.
Solamente, hanno sempre rifiutato che il Tomismo e la scolastica diventassero l'unica teologia ufficiale della Chiesa.




Preferisco e trovo meno ambigua la definizione di "strumento della redenzione".
Maria non è corredentrice perchè non redime insieme a Cristo: Cristo solo redime, la Madonna è prezioso strumento del piano di redenzione, ma assolutamente non partecipa in modo attivo alla redenzione.


La parola "corredentrice" significa "cooperatrice della redenzione". La Madonna ha cooperato a quest'opera, che effettivamente è propria di Cristo, facendo nascere il Salvatore, crescendolo, aiutandolo e partecipando alle sue sofferenze. Inoltre, a differenza di qualsiasi altro essere umano sulla terra, è stata concepita senza il peccato originale proprio in vista del fatto che sarebbe stata la madre di Gesù Cristo. Il titolo è pienamente giustificato, quindi. Certamente va bene inteso secondo una retta ermeneutica teologica, ma questo discorso può estendersi anche per tanti altri aspetti della nostra fede.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

