Uno dei modi più sperimentati per arricchirsi consiste nel gridare ad una
possibile catastrofe e proporre una soluzione costosa. Nel 2009 si erano
diffuse voci di una spaventosa epidemia influenzale, l’”influenza suina”,
tanto che molti paesi corsero ad acquistare grandi quantità di vaccino per
vaccinare la quasi totalità della popolazione.
L’Italia spese 200 milioni di euro per acquistare 48 milioni di dosi. Ne
furono utilizzate meno di 700.000, circa l’1.5%, quando apparve chiaro che
la prevista influenza non era altro che una bufala. Gli stessi operatori
sanitari, potenzialmente esposti al contagio più di ogni altro, in gran parte
rifiutarono di vaccinarsi (la percentuale di vaccinazioni tra i medici fu del
14% circa).33
Ingenti quantità di vaccino rimasero inutilizzate in Italia ed in altre
nazioni, e qualcuno cercò di liberarsene vendendole ai paesi poveri.![]()




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