





“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Quando ero piccola sognavo le arance. Ora posso mangiarle tutti i giorni.
Se mi avessero detto che io sarei vissuta in Italia o in Austria, avrei detto: ciò è assolutamente impossibile.
Però tra sognare le arance e poter pagare 20mila per una notte in albergo ce ne corre. Non pagherei mai una somma del genere per una notte.
Ah, 5 notti costano come una casa.![]()
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


E' OT, ma tu la puoi capire., altri qui no.
C'erano dei bambini a cui davo sempre della gomma da masticare, visto che per loro era difficile,in certe zone impossibile, trovarle. Partiti contenti con le loro gomme, si avvicina una bambina che sembrava una fata. Cerco, ma non ne ho piu'. Mi scuso con la madre per questo, ma le dico
che ho qualcos'altro, una BANANA. La do' alla fatina e lei mi dice: non mi piacciono i cetrioli. Oddio, non aveva mai visto una banana. Avrei pianto.


Da noi le gomme da masticare non c’erano. Ovvio che i bambini le volevano avere. Erano così gustose, super profumate, le cartine in cui erano avvolte erano super colorate ed invitanti.
Abitavo in un grande condominio, dove c’erano tanti bambini di tutte età, giocavamo tutti insieme. Delle volte qualcuno portava giù una gomma da masticare e tutti gli stavano intorno. Qualche volta la divideva in mille pezzetti per offrirla a tutti, altre volte la metteva in bocca tutta e cominciava a masticarla con giusto facendo un rumore per accentuare la propria “grandezza”.
Io avevo una delle migliori collezioni di cartine ( involucri) delle gomme da masticare. Avevo pezzi introvabili: giapponesi, americani, coreani...
Ogni volta che riuscivo a procuramene una nuova cartina, portavo a scuola l’intera collezione per mostrarla agli altri. Tutti facevano così. Facevamo gli scambi.. Credo che eravamo un pochino felici, perché avevamo tra le mani un piccolo pezzettino del mondo a noi sconosciuto che sembrava così bello ed era irraggiungibile per noi...
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Praticamente portavo una sola marca, in 4-5 differenti gusti, arancio in testa. Mi sembra che i pacchetti siano cambiati di poco. E riuscivo ad averli all'ingrosso, a prezzi dei rivenditori. Considerata la nostra differenza di eta', mica sarai stata fra quelli che le offrivo?
https://i.pinimg.com/originals/1f/d8...8a92aa1e0a.jpg
PS.
Dovresti scrivere le tue memorie. Prenoto la prima copia.


Buone! Le mie preferite!
No, mi sarei ricordata di te, nel senso di qualcuno che mi avesse offerto una gomma da masticare. Non è mai successo. Non credo che ti sia mai stato nella mia città, poi non so. Forse ci siamo anche passati vicini, uno accanto all’altra, chi lo sa... Abitavo in pieno centro fino a 12 anni ed ero sempre in giro.
Ad essere sincera ci ho pensato. Ma io non so scrivere, sono dispersiva, prolissa, mi fermo troppo sui particolari, perché amo i dettagli più di ogni cosa.
Serve anche il tempo, non ne ho. Delle volte scrivo o leggo sul tram o nella metro. O la sera, giusto per rilassarmi un po’.
I scrittori di solito fanno solo quello: scrivono libri. Non sono una scrittrice, ma in ogni caso non posso permettermi il lusso di provare a diventarla.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Non e' vero, tu sai scrivere. Nel raccontare delle cartine della gomma di masticare, per un momento mi hai fatto ritornare in quei posti, dove i bambini senza telefonino erano "magici". Oggi gli scrittori "famosi" scrivono solo di violenza e/o di fatti raccapriccianti. Abbiamo bisogno di leggere cose "normali", ripensaci, il mondo (letterario) ha bisogno di te.
Il titolo? "Avevo due occhi grandi cosi". Nel senso che per tutto il resto avevi meno di un bambino in occidente.
PS.
Molti soggiorni a Kishinev, per "lavoro". Tanti viaggi Kishinev-Odessa, per le spiagge, l'Opera, etc...