Se non prendeva nulla era meglio... :snob:
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Forse perchè allora in campagna il vino era praticamente l'unica droga disponibile per i contadini? Spostandosi in città e andando a lavorare nelle fabbriche e negli uffici è chiaro che non potevano più permettersi di andare a lavoro mezzi ubriachi come facevano quando lavoravano la terra. Non che la gente non avesse più voglia di svagarsi e sballarsi e trovare un po' di sollievo dalle fatiche e dalla routine quotidiane, soltanto ha iniziato a farlo più nel fine settimana, al di fuori dell'ambiente lavorativo e anche con altre droghe che hanno preso il sopravvento sull'alcol. Se per ipotesi dovessero far sparire dalla circolazione tutte le droghe, il consumo d'alcol tornerebbe come minimo ai livelli di un secolo fa e vedrai quei 40 mila decessi annui dovuti all'alcol aumentare drasticamente.
Che ti piaccia o no, l'unico modo per risolvere un problema è quello di analizzare le cause di quel problema ed agire su di esse.
Far finta che quelle cause non esistano non solo non risolve il problema, ma lo rende ancora più grave di quello che sarebbe non facendo nulla. La guerra alla droga fino ad ora ha fatto questo e ha solo ingigantito il problema. Ma ripeto, le politiche proibizioniste sono già state sperimentate con l'alcol un secolo fa, e si sono dimostrate fallimentari e disastrose. Possibile che la Storia non insegni mai nulla?
Ma infatti parlavo di cannabis.
Anfetamine ed oppioidi sono tutt'altra cosa.
Una canna non ha mai ucciso nessuno.
Ma perché ostinarsi nel non fare distinzioni, perché??
Sarebbe come equiparare, in quanto consumatori di alcol, un sommelier ed un alcolizzato all'ultimo stadio.