
Originariamente Scritto da
Marietto
È proprio questo che non torna ed, infatti, se i Vangeli fossero una mistificazione della vita di Yochanan ben Zakkai, non sarebbe possibile che siano stati redatti subito dopo la sua morte (o persino prima, considerato che il Vangelo di Marco è anche più antico), perché una falsificazione (specialmente, se tanto estesa e radicale) è qualcosa che necessariamente richiede del tempo: almeno qualche decennio deve trascorrere, prima che sia persa la memoria di ciò che è realmente accaduto, potendola sostituire così con un racconto fittizio ed immaginario.
Addirittura, tu sostieni che il primo (suppongo, per importanza) cristiano di Roma, nel 140 d.C., proveniva dalla scuola rabbinica di Yochanan ben Zakkai, quindi sapeva perfettamente che quest'ultimo non si chiamava Gesù, non era figlio di una vergine ingravidata da un angelo, non era stato adottato da un falegname, non era fuggito, in Egitto, da Erode che voleva ucciderlo, non aveva compiuto miracoli di ogni genere, non era stato processato sotto Pilato, non era stato crocifisso e non era risorto (per davvero), dopo tre giorni.
E quello che, nel 140 d.C., avrebbe saputo il primo cristiano di Roma, essendo quest'ultima, da sempre, il centro della cristianità, necessariamente lo avrebbero saputo tutti i cristiani, in ogni angolo dell'Impero romano, se non dell'intero mondo.