

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Io li ho letti e sinceramente non vedo il riconoscimento di questa paternità ideologica. Peraltro, i Taccuini sono una fonte da maneggiare con estrema cautela perché si tratta di appunti rielaborati personalmente da De Begnac e non revisionati da Mussolini, su cui poi, al momento della pubblicazione, è stata fatta un'operazione di taglia e cuci per esigenze divulgative ed editoriali. Questo ovviamente non ne fa venir meno completamente il valore di fonte storica, anzi, sotto diversi aspetti sono molto interessanti, ma se vogliamo giudicare le idee del fascismo dobbiamo rifarci ai discorsi e agli scritti ufficiali di Mussolini.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


D'accordo, ma ripeto: perché avrebbe dovuto dichiarare mendacità?


A me Hitler è sempre parso una sorta di ritardato. Il Duce era veramente un altra razza d'uomo.
Chissà se è vera quella storia di Hitler che dice a Mussolini di sentirsi posseduto da un antico spirito guerriero ariano e Mussolini che rimane tipo interdetto da cotanto delirio psicotico. Mi sarebbe tanto piaciuto vedere la sua faccia in quel momento. Altro che meme.
In ogni caso lambiccarsi su cosa sia la Destra talvolta risulta un po' inutile, del resto lo stesso concetto di destra/sinistra è sempre relativo a un centro. Stessa cosa lanciarsi in ardite speculazioni sul fascismo è destra/sinistra, nazismo è destra/sinistra e via via.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton




Dichiarare l'opera mendace in toto non penso che l'avrebbe mai fatto. E d'altronde non ce ne sarebbe stato motivo: De Begnac riportò "a modo suo" quanto sentì dal Duce, ma non s'inventò nulla di sana pianta.
È possibile, invece, che avrebbe fatto rettificare o cancellare alcuni passaggi, così come accadde con i "Colloqui" avuti con Emil Ludwig. Sia per motivi di opportunità politica sia per la contraddittorietà di alcuni giudizi (o altri possibili motivi su cui è superfluo discutere).
Comunque, non era questo il punto centrale del mio intervento: quello che volevo sottolineare è che nei Taccuini mussoliniani non ci sono passaggi di particolare sdoganamento ideologico della Rivoluzione francese e del giacobinismo. Anzi, se guardiamo bene, ci sono giudizi netti e severi in merito.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).