







Un cretino no, ovviamente. I cretini sono altri. Però nefasto sicuramente sì. Gli riconosco solo un'intransigenza di carattere notevole, che però purtroppo è stata messa al servizio di una causa profondamente sbagliata e sovversiva, il che l'ha fatta sconfinare nel fanatismo sanguinario.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Il fascismo era contrario alla Rivoluzione francese. Mussolini lo dichiarò apertamente in un famoso discorso del 7 aprile 1926: "Noi rappresentiamo un principio nuovo nel mondo, noi rappresentiamo la antitesi netta, categorica, definitiva di tutto il mondo della democrazia, della plutocrazia, della massoneria di tutto il mondo per dire, in una parola, degli immortali principi dell'89".
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Sia Fascismo che NazionalSocialismo, pur respingendo i principi della Rivoluzione Francese, furono figli di essa. Lo sottolineò lo stesso Pierre Drieu la Rochelle. Mussolini stesso sottolineò l'importanza che i radicali giacobini ebbero nella genesi del Fascismo.






Non capisco come chi si definisca fascista e soprattutto NazionalSocialista possa richiamarsi in qualche modo alla monarchia assoluta dei Borbone et similia... per chi si ispira a tale 'forma' statuale, vi sono pur sempre 'altri' maestri, i quali però, fatte salve le giuste eccezioni, non ebbero rapporti colle ideologie sopra citate.


Mussolini non ha mai rivendicato una paternità giacobina del fascismo. Che poi il fascismo nella sua genesi sia stato influenzato anche dal contesto sociale e culturale in cui nacque, che era in parte figlio della Rivoluzione francese, questo è ovviamente indubbio. Ogni movimento politico è figlio del suo tempo. Ma se la Rivoluzione francese è stata la "genitrice" del fascismo, possiamo considerare il rapporto tra Rivoluzione francese e fascismo lo stesso che aveva Erika De Nardo con sua madre.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).