Mah, io vengo da una famiglia di commercianti, mia moglie da una famiglia di ristoratori, conosciamo entrambi la "gioia" di non avere ferie, malattia, tredicesima, TFR e contributi, né orari, limiti di responsabilità o feste comandate.
Abbiamo avuto entrambi l'opportunità di proseguire le rispettive attività e l'abbiamo entrambi rifiutata per andare a fare gli "schiavi salariati".
In retrospettiva possiamo dire di aver fatto molto bene.





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