
Originariamente Scritto da
Blue
Uno dei pregiudizi maschili più diffusi è proprio questo: la convinzione che la donna voglia cambiare l'uomo, plasmandolo a propria immagine. Non è così, perché siamo ben consapevoli della diversità e la accettiamo, spesso adeguandoci ad un modo di essere che non ci appartiene e che fatichiamo a comprendere. È piuttosto vero il contrario, perché nella coppia è l'uomo che tende gradualmente ad imporre alla donna i suoi bisogni, a volte la sua volontà, fino agli esiti drammatici che la cronaca ci riporta.
Un analogo pregiudizio riguarda il pragmatismo, caratteristica erroneamente considerata comune soprattutto al mondo maschile. Pensa alla donna che lavora, che deve muoversi su più fronti: quello professionale e quello domestico, quello educativo nei confronti della prole e quello coniugale. Questa sua capacità, unita ad un'abilità multitasking (pressoché sconosciuta all’uomo) è una delle travi portanti del nucleo familiare. Ma, complice la consuetudine storicamente consolidata, secondo cui la donna ha da fare tutto e bene senza tante storie, agli uomini piace ripetersi che sono pragmatici o che lo sono in misura maggiore della donna… romantica, sognatrice, idealista, eccetera. In una parola, una che passa il tempo ad ammirare tramonti. Ed eccoci ad uno dei tanti archetipi dell’immaginario maschile nei confronti del femminile.
I tramonti, appunto. Coniugare la contemplazione del bello alla capacità pragmatica di muoversi su fronti diversi è qualcosa di pressoché sconosciuto all'uomo. Tutto ciò che è superfluo per lui è inutile, per la donna no. Al contrario, per noi anche i dettagli sono importanti; per voi, una semplice perdita di tempo. È un modo diverso di osservare la realtà, dal quale derivano molte altre differenze di giudizio e di comportamento. È anche un modo che ci aiuta a capire meglio chi abbiamo di fronte: la capacità di cogliere le sfumature, caratteristica molto femminile, contribuisce a farci entrare in empatia con l'altro. Qualcosa che all'uomo in genere manca, perché relegato alla categoria del "superfluo".