



Pensa che tanti anni fa sono stato un paio di settimane in Sud Sudan a fare il maestrino... soprattutto insegnavo ai miei alunni con la pelle scura come aumentare la carica di lancio delle RPG utilizzando le bacchette di balistite... alcuni giovanissimi allievi piuttosto indisciplinati e poco attenti ci hanno lasciato una mano o un occhio.
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When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)






Storia
La fontana, ubicata in Piazza San Babila, una delle piazze più importanti del centro storico milanese, fu realizzata nel 1997 dall’Arch. Luigi Caccia Dominioni e donata dall’Ente Fiera.
Ha una simbologia importante che si collega all’acqua e alla gestione della stessa nel territorio lombardo. Questa articolata struttura della fontana richiama la ricchezza di acque della terra lombarda e le sue complesse caratteristiche oro-geografiche e l’architetto Caccia Dominioni ha voluto ricreare il ciclo dell’acqua con le acque che dalle montagne scorrono attraverso i grandi laghi fino alla pianura padana.
Per chi proviene da Corso Vittorio Emanuele II – uno dei centri dello shopping milanese – appare immediatamente un tronco di piramide di pietra rossa con un grande pomello sulla cima, che richiama le montagne lombarde mentre il pomolo sulla cima simboleggia una nuvola. Da qui scaturisce l’acqua che scivola lungo le pareti levigate della montagna stilizzata e riempie la vasca rotonda sottostante. L’acqua ricompare poi, dopo il passaggio nella griglia che riproduce il cammino dell’acqua lungo i fiumi e i fontanili fino a giungere in una grande vasca simile a un lago. La vasca, a sua volta, rappresenta uno dei numerosi laghi della regione, mentre il getto d’acqua riproduce il processo di evaporazione che idealmente si ricongiunge alla sfera posizionata in cima alla fontana. Vicino ci sono delle montagnette artificiali circondate da verde che simboleggiano le colline e le montagne lombarde che fanno da sfondo alla città di Milano.
La fontana si inserisce perfettamente nella Piazza San Babila con i suoi imponenti edifici e come ideale conclusione di corso Vittorio Emanuele; la piattaforma in porfido sulla quale si dispone segna la continuità reale del flusso pedonale del corso.
Caratteristiche tecniche
La fontana a ricircolo e di circa 370 mq, è composta è composta da due elementi principali, un cippo per la parte monumentale e una vasca rettangolare collegata al locale tecnico di alloggiamento del pompaggio.
In particolare i materiali utilizzati sono porfido con sfumature variabili dal rosso al bruno per le pavimentazioni, Serizzo di Val Masino, Granito di Montorfano, Rosa di Baveno, Dubino Valtellina per la fontana e Sasso Rosso della Val Gerola per l’uovo posto in sommità della fontana e confermano l’interpretazione data da alcuni all’opera quale “museo vivente delle pietre di Lombardia e dei graniti delle chiese e dei palazzi di Milano”.
Vincoli
Al momento la fontana non è vincolata.
Progetto
Il progetto originale è, come già indicato, dell’arch. Luigi Caccia Dominioni e sponsorizzato dall’Ente Fiera di Milano.
Visite ed informazioni
La fontana , a parte i necessari periodi di manutenzione, è sempre attiva e visitabile in qualsiasi momento, notte e giorno in quanto è ubicata nella piazza San Babila.
https://www.fontanedimilano.it/san-babila/


Perchè i NAS trovano facilmente "tracce del virus" su un POS o una carta di credito mentre a me come essere umano devono sverginare il setto nasale con un tampone?
Il mio underwear, se proprio vuoi saperlo, è rigorosamente nero... al massimo blue, quando sono dell'umore giusto.
Ho anche qualche coordinato bianco e color carne che uso esclusivamente d'estate, quando indosso vestiti chiari o semitrasparenti.
La tua giudice, da come la descrivi, doveva essere una che la sapeva lunga.
Ma agli uomini (a quasi tutti gli uomini) piace di più la donna dominatrice che la gatta morta... basta che in pubblico la femme fatale non domini troppo, lasciando al partner il ruolo di mattatore che decide tutto e che tutto ottiene con un'alzata di sopracciglia. Senza dover chiedere. Mai.
Ci avrei preso anche con te: sei decisamente un tipo da boxer... e non perché avevi già espresso la tua preferenza. Avresti potuto appartenere alla categoria degli "ibridi": quelli che indossano, in base alle occasioni, boxer o slip. Solo su una cosa ho parzialmente "cannato": il colore. Ok per il nero, ma avrei detto anche quelli mimetici e/o boxer rigorosamente neri ma con una bella fiamma tricolore piazzata proprio lì sopra (in alternativa, la bandiera italiana).![]()
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