



Non ho detto che fa schifo. Se dovessi aprire una ravioleria, non mi limiterei a prodotti senza uova, diversificherei l'offerta e tra la sfoglia all'uovo e quella senza secondo me la prima potrebbe essere più apprezzata o perlomeno non conosco tanti estimatori della seconda. Un'amica ha appena aperto una toasteria e prepara toast molto diversi tra cui un paio vegani, ma la maggior parte di tipo 'classico'.


Regola nr. 1 : spiare quello che offre la potenziale concorrenza.
http://www.tripadvisor.com/LocationP...le-Vienna.html




è in perfetto gusto viennese.
ricordo con terrore un mio lontano passaggio, nel menù del ristorante c'erano solo brodo, brodino, brodino di pastina, pastina in brodino, brodino di verza, verza in brodino, il piatto più corposo era la minestrina in brodo.
Alla fine dovetti mangiare il pane, col sale sopra.
MIGA MakeItalyGreatAgain (Fai l'Italia Grande Ancora)
che Palamara, Ciuffetti, la Gretina e la Presidentessa di Arcuri siano di lezione: QUESTA VOLTA NIENTE PRIGIONIERI(a parte Maduro)


Mary, valuta questo (Nordista in fin dei conti ha dato un buon indizio da considerare):
aprire un ristorante richiede un impegno non indifferente, e l'eventuale ritorno economico molto dilazionato in là nel tempo.
Nonchè il rischio di fare un grosso buco.
Al contrario, potresti cominciare con investimento zero:
cucini a casa tua, e fai consegnare a domicilio.
Investimento zero, se la và la và, e valuti eventuali espansioni,
altrimenti amici come prima e non ci hai perso nulla di nulla.
Se il prodotto piace, il passaparola inizialmente sarà la migliore pubblicità, oltretutto a costo zero.
E non sei nemmeno soggetta ai rischi di lock-down, anzi al contrario questo (a voler essere brutali, lo sò...) ti aiuterebbe .
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quello si chiama copiare e mettersi in concorrenza con chi è già ampiamente affermato.
che, oltre a non essere questo il caso, è un fallimento assicurato.
se arrivi ultimo, per essere concorrenziale con chi è già lider di mercato, puoi solo svenderti a prezzo più basso![]()
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No, questo si chiama cercare di conoscere bene il mercato. Una cosa e' operare a Parma, un'altra a Vienna. Se l'ultimo arrivato avesse sempre degli svantaggi non ci sarebbero nuovi business molto
profittevoli, che invece ci sono. E ditte antiche che falliscono.
In tutt'altro settore differente, io sono arrivato in una grande citta' dove non conoscevo nessuno, nemmeno la lingua. Ma perche' ho spiato per bene, copiando poche cose e cambiandone altre, visitando
uno dopo l'altro tutti i futuri concorrenti e fingendomi un potenziale cliente. Molte domande, pure scomode (dove ti rifornisci, quanto paghi gli operai, etc). Dopo l'apertura qualcuno mi ha riconosciuto e
mi ha detto "che non si fa cosi". Ma dopo soli 100 giorni dall'inizio avevo gia' un volume superiore a ditte che esistevano da uno due decenni. Se vuoi riuscire non puoi essere Madre Teresa, anche se
guardando indietro forse ho esagerato un po'. Ma in questo caso non c'e' bisogno di tanto.
Il prezzo, per tenere alto il prestigio, non deve mai essere piu basso della concorrenza, ma esistono tanti modi per creare delle offerte (iniziali e temporanee) a prezzo piu' basso. Se riesci a
convincere che i tuoi ravioli hanno un anima (fatti a mano, con cura, ingredienti sani) non c'e' grande o vecchia ditta che tenga.
PS.
D'altro canto in Italia e' differente, ho operato per 20 anni ed era impossibile avere un cliente distante 100 chilometri. Qui ne avevo anche da 3,000. Comunque con l'internet e' cambiato tutto ancora una
volta, ora siamo nel era delle consegne a domicilio.
PS2.
Il nocciolo della questione e' : quanti forumisti vorrebbero diventare degli investitori? Con un misero investimento da 1,000 euro ciascuno, e una cinquantina di "credenti" si potrebbe partire.


Problema nr. 2 : il posto.
Gli affitti commerciali a Vienna sono cari, direi carissimi. Per evitare di partire col piede sbagliato, bisognera' trovare una soluzione meno costosa. Dividere il posto con un altro business (gelateria o altro),
o affittare uno di quei chioschi sotterranei. Mi ricordo che tanti anni fa ero a Vienna il giorno di San Valentino. Uscito di buon mattino per comprare delle rose, mi accorsi che tutto era chiuso perche' era
domenica. Chiedendo di qua e di la, mi dissero che c'era un chiosco sempre aperto. Mi ci vollero due ore per trovarlo ma evitai di mancare al dovere di marito.
Naturalmente e' possibile anche da casa, in questo caso con un web funzionante che dovra' essere pubblicizzato su qualche rivista o sito specializzato.