







Ecco, chi non ha garanzie, io ad esempio, non avrà mai una casa.
È un buon stipendio, ma secondo me dovrebbe essere un po’ più alto, dato che la famiglia vuole che la tata viaggi con la famiglia.
Se viaggi con la famiglia non hai una vita tua, non puoi programmare nulla. Questi disagi devono essere ricompensati secondo me.
Comunque non tutti riescono a vivere a vivere a Vienna con 2000 euro al mese.
Perché la gente ama al vita, vuole viverla a pieno, nel senso modestamente a pieno.
Vienna offre molto, credo che sia giusto anche andare nei musei, mostre, terme, a mangiare fuori ogni tanto, comparsi un regalo e regalare qualcosa agli amici, andare a bere un cappuccino con un dolce senza programmare la spesa, mangiare bene e sano, comprarti i vestiti di qualità, andare in vacanza almeno per una settimana. Cose così.
Sei hai 2000 al mese a molte delle cose elencare dovrai rinunciare.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Perché per i periodi più o meno lunghi ho abitato con mia figlia, dividendo le spese e rinunciando a molte cose.
Nel periodo in cui ho abitato da sola, ho pagato poco di affitto e non ho mai acceso il riscaldamento in 15 mesi.
Ho sempre cucinato per risparmiare.
Dopo aver subito lo sgombero per un anno e mezzo ho abitato con la famiglia per cui lavoravo.
Non facevo molte ore, ma non pagare l’affitto mi ha aiutato a ricomprarmi una parte delle cose che mi sono state sottratte.
Per colpa del primo lockdown ho perso il secondo lavoro, anche se non era una somma alta mi facevano molto comodo.
Anche per colpa del quinto lockdown ho perso un lavoretto a cui ci tenevo.
Per tutto il periodo di permanenza a Vienna ho fatto sempre una spesa oculata, mai comprato un libro a prezzo pieno, eccetto un dizionario, mai stata alle terme, mai stata in un ristorante, i vestiti e le scarpe li compravo solo in sconto, in liquidazione o al second hand.
Ho girato quasi tutti i second hand di Vienna.
Per tre anni non sono mai stata dalla parrucchiera.
Fino ad adesso non ho mai fatto le unghie in un salone, mai stata da un estetista, mai preso un cappuccino tanto per.
Per tre anni non ho mangiato la carne di nessun tipo, in 4 anni che sono qui non ho mai comprato il pesce fresco.
In 4 anni ho comprato solo un armadio che spero di vendere, la lavatrice che l’ho praticamente svenduta per 120 euro, era nuova, di ottima marca, molto silenziosa.
Mai comprato un giornale o una rivista.
Mai comprato un gioiello.
Mai stata in vacanza.
Mai preso un aereo.
Mai stata in un albergo.
Mai stata al cinema.
Mai stata al teatro.
Mai stata a un concerto.
Delle volte mi sono comprata un gelato, quello buono, e ho assaggiato alcuni dolci buonissimi, e, non volendo, ho sempre pensato che con quei soldi avrei potuto comprare qualcosa di più utile.
Se avessi fatto il tipo di vita diverso da quello descritto, non avrei potuto restare a a Vienna per 4 anni.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Viaggi a spese della famiglia, quindi non vedo perché questo "disagio" (sic!) dovrebbe essere ricompensato.
Secondariamente, la stessa cosa succede con tutte le persone che si spostano per affari. Anche questi non hanno una vita loro?
Dici di essere una persona che si accontenta di poco, ma a leggere questa discussione non pare proprio.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Per me è un disagio, poi dipende.
C’era una famiglia tedesca che cercava una babysitter nella mia zona per luglio e agosto.
Volevano che la babysitter stesse pois possibile in spiaggia. Per nessun motivo al mondo passerei ore e ore sotto l’ombrellone con 40 grado di caldo e l’umidità all’80%, se va bene.
In un certo senso, no. Però molti sono ricompensati benissimo.
Mi accontento di moltissime cose: case piccole e modeste, pochissimi svaghi, risparmi a 360 gradi, nessuna vita sociale, pochi divertimenti, spesa oculata, vestiti in sconto, niente vacanze ecc ecc ecc, ma per nessun motivo al mondo metterei piede nei paesi in cui non voglio andarci.
Ah, una cosa, tu vivresti insieme con una famiglia per un anno e mezzo? Sono stata fortunata, ho trovato una buona famiglia, però, in ogni caso, avrei preferito di restare dov’ero prima.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”