... quello che tu non trovi gusto, al contrario è ciò che affermavano anche i Padri della Chiesa:
Ma non badiamo e non diamo importanza alle sofferenze che affliggono per poco tempo e, passate che siano, non tornano più. Possiamo forse, al contrario, non prendere in considerazione il fatto che per colpa d'un sol uomo è venuta la morte e da un sol uomo è venuta la risurrezione dei morti? Poiché allo stesso modo che in Adamo tutti muoiono, così tutti riavranno la vita in Cristo? Da questa chiara affermazione dell'Apostolo, e perciò di Dio, appare evidente che nessuno incorre nella morte se non per causa di Adamo, nessuno arriva alla vita eterna se non per mezzo di Cristo. Questo vogliono significare quei due tutti: come tutti hanno relazione con Adamo per via della prima generazione cioè la carnale, così tutti gli uomini che giungono a Cristo vi arrivano attraverso la seconda generazione, cioè quella spirituale. Ecco perché nei due membri del periodo si trova il termine omnes cioè tutti; e cioè: come tutti quelli che muoiono non muoiono se non per la loro relazione con Adamo, così tutti quelli che riacquisteranno la vita non la riacquisteranno se non per la loro unione con Cristo. Per conseguenza, chiunque verrà a dirci che nella risurrezione dei morti uno può riacquistare la vita facendo a meno di Cristo, dev'essere aborrito come una peste della fede comune a tutti i Cristiani. Allo stesso modo, chiunque affermerà che per mezzo di Cristo acquisteranno la vita eterna anche i bambini che lasciano questa vita senza aver ricevuto il suo sacramento, non v'è alcun dubbio che vada contro la verità predicata dall'Apostolo e per di più condanni tutta la Chiesa nella quale, allorché si devono battezzare dei bambini, ci si affretta e si corre, poiché crediamo con fede sicura che non v'è per essi assolutamente alcun'altra possibilità di ottenere la vita se non in virtù di Cristo. Orbene, a chi non ottiene la vita mediante la grazia di Cristo, non resta altra alternativa che rimanere sotto la condanna di cui parla l'Apostolo: "Per colpa d'uno solo è venuta la condanna su tutti gli uomini"
Dalla Lettera n.166 di Sant'Agostino indirizzata a San Girolamo nel 415 d.C.





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