





neanche andare in bicicletta...


1) se fosse un "aiuto economico" che non raggiungesse la soglia di povertà non consentirebbe di vivere dignitosamente quando si è persa l'unica fonte di reddito, il proprio lavoro. Il suo sarebbe quindi un palese invito a lavorare a nero. Ciò, oltre tutto, sarebbe moralmente inaccettabile!!!
Il suo "lavoro" in cambio del reddito per legge doveva essere quello di impegnarsi a cercare lavoro, seguire corsi di formazione ed un giorno a settimana svolgere compiti di volontariato o di supporto alla collettività !
In altri paesi, dove il sistema funziona, la ricerca in internet del disoccupato è monitorata da un sistema di rilevamento della attività su internet e sugli invii di curriculum di risposta ad offerte!
2) giusto! Giustissimo!!! Ma sono stati gli organi incaricati dei controlli che si sono poi rifiutati di attuarli. A volte per ragioni politiche a volte per eccesso di buonismo!
3) appunto! La soglia di povertà stabilita dall'ISTAT in €780 è la soglia minima a cui ci si sarebbe dovuti adeguare anche per li stipendio, che ovviamente non sarebbe dovuto essere inferiore. Così come appare evidente dalle critiche che oggi si ascoltano da tanti prenditori/sfruttatori che si lamentano di non poter offrire stipendi da fame!!!
4) c'era una norma che prevedeva che si dovesse assumere a tempo indeterminato e che l'impresa avrebbe ricevuto una parte del sussidio (RdC) che sarebbe spettato al disoccupato. Ma non ho certezza che sia stato attuato.
5) non dia retta alle favole che gli italiani non vogliano fare certi lavori. Se dei lavori vengono rifiutati, legge di mercato direbbe che, è evidente che, la retribuzione non è adeguata al tipo di prestazione richiesta!!!
Non capisco il perché ci sia questo stupore. Se un oggetto od un lavoro ha difficoltà a vendersi o comprarsi vuol dire che quell'oggetto o quel lavoro ha un prezzo non adeguato al mercato.
In questo caso, se la gente rifiuta un lavoro vuol dire che la remunerazione non è adeguata alle spese, al rischio, alla fatica.
Se qualcuno le offrisse un posto di lavoro in una posizione disagiata, faticoso, che non le permette di tornare a casa, che tra il costo del trasporto e quello di un eventuale alloggio tutto lo stipendio non le lascia in mano nulla....lo accetterebbe???
Lo accetterebbe se la retribuzione fosse adeguata da lasciarla con un buon gruzzolo.
Uno fa un sacrificio se ne vale la pena, non certo per andarci a rimettere...
Saluti




@Tiresia, sei tu?![]()
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”








se metti i robot a fare gli statali si autogenera un bug che li manda in tilt. basta la parola stato e non funziona più niente.