



Per comprendere il significato di una norma costituzionale non basta ripetere il tenore letterale della disposizione ma bisogna almeno leggere qualche manualetto di diritto costituzionale per scoprire la montagna di significati ed implicazioni normative che può assumere una semplicissima e stringatissima "frase"; anzi, più la frase è stringata e più sono i contenuti normativi ad essa riconducibili. Il significato del principio della obbligatorietà dell'azione penale, prima della riforma Cartabia, significava che il pm di fronte ad una notitia criminis non può metterla nel cassetto e scegliere lui, discrezionalmente, se promuovere l'indagine ed il tempo dell'indagine. Nel caso di sovraccarico di lavoro saranno gli stessi procuratori, di comune intesa con il loro dirigente Procuratore, a tracciare i calendari (e ciò senza lesione del principio costituzionale, sulla base dell'altro principio per cui ad impossibilia nemo tenetur). Adesso il calendario lo traccerà il Parlamento, che non terrà conto delle contingenti situazioni di sovraccarico di lavoro di questa o quella Procura, che ignora del tutto, ma di criteri generali e politici (il carattere 'politico' della selezione non è una mia valutazione soggettiva ma è la necessaria qualificazione derivante dalla natura intrinsecamente e geneticamente 'politica', e non giudiziaria, dell' organo parlamentare che decide la selezione dei reati da perseguire con priorità; tutte le manifestazioni del Parlamento sono 'politiche'. Nel linguaggio giuridico l'aggettivo "politico" non è una parolaccia). Al di là di questa obbrobriosa lesione della Costituzione, possiamo già immaginare, nel merito, quali saranno i criteri di selezione che il Parlamento, composto anche, per buona parte, dalla peggiore feccia di questo paese, terrà in considerazione.




Secondo me invece a prevalere in quei casi è la sudditanza psicologica dei giudici ai PM. Altro che terzietà.
Vedi il caso mafia capitale. Un processo fatto prima di tutto sui media e al quale il procuratore ha voluto imporre una visione di un certo tipo che era la seguente:
1 - fenomeno di destra (Carminati, alemanno e co - c'erano anche molti di sinistra ma è bastato fingere che non esistessero anche se qualcuno di loro è già in galera)
2 - fenomeno mafioso (imposto nella denominazione dell'inchiesta che quindi già nel titolo dice tutto anche se di mafia non vi era alcuna traccia)
Il primo grado si è adeguato così come il secondo. D'altro canto i media parlavano di loro e volevano solo le conferme dei processi già fatti sui media appunto. Chi non si adegua e fa decadere l'accusa di mafia è la cassazione che vede magistrati oggettivamente di più alto livello. Quindi ci sta che non abbiano una sudditanza psicologia a procuratori divenuti famosissimi.
In altri casi ad aggiustare le cose sono già quelli di appello e spesso perchè oil caso non è più mediatico.
Quindi la riforma che toglie i processi fatti sui media e la fama all'accusa è cosa buona e giusta. Non devono diventare star, ma fare il loro lavoro.
Sulla questione Lucano ho idea che a prevalere sia stata invece una contrapposizione politica (magistrati di destra? Contro la riforma votata da tutti?), non gli hanno dato la continuità che è evidente. E vista la tornata elettorale.
E che nessuno neghi che i magistrati tengono conto delle elezioni, perchè è ormai evidentissimo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Quindi questi procuratori stanno violando la costituzione? Come è che certe indagini o processi sono sempre alla loro attenzione e tutti gli altri finiscono appunto in fondo al cassetto?
Il procuratore di Firenze persegue da solo Renzi e famiglia.... gli altri casi?
Comunque non è vero che la costituzione dice così. Il ratio legis di quell'articolo è appunto che non si possa impedire di procedere contro qualcuno. Cosa che non si farà nemmeno stavolta. Stabilire delle priorità non significa che non si possa procedere contro il resto. Come è ovvio.
I comunisti sostenitori dei terroristi di Hamas che applica la sharia e che stabilisce che le donne devono essere accompagnate da un uomo, sono ridicoli quando vengono qui poi a cercare di sostenere certi principi fascisti immaginandosi che siano democratici.
Che appunto siano tutti loro che ora attaccano questa riforma non è certo un caso. E' una ideologia politica violenta che deforma ogni cosa. A partire dal diritto e dalla Costituzione.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


in tutti gli stati di diritto, una volta che un processo penale è iniziato, si conclude in uno dei tre seguenti modi:
colpevolezza
non colpevolezza
morte dell'imputato
non è prevista, una volta iniziato il processo, la prescrizione
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Si si, anche io parlavo dell'improcedibilita'....comunque il fatto che per alcuni " reati particolarmente complessi " ( valutazione discrezionale) l'improcedibilita' non scatti non viola il principio di uguaglianza ( oltre che drammaticamente la certezza del diritto)?
Concordo sul fatto che tale " riforma" sia una boiata pazzesca ovviamente
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Ecco la disposizione del ddl approvato in via definitiva dal Senato il 23.9.2021 sulla selezione delle priorità d'indagine.
Art. 9 lett. i)
"i) prevedere che gli uffici del pubblico ministero, per garantire l’efficace e uniforme esercizio dell’azione penale, nell’ambito dei criteri generali indicati dal Parlamento con legge, individuino criteri di priorità trasparenti e predeterminati, da indicare nei progetti organizzativi delle procure della Repubblica, al fine di selezionare le notizie di reato da trattare con precedenza rispetto alle altre, tenendo conto anche del numero degli affari da trattare e dell’utilizzo efficiente delle risorse disponibili; allineare la procedura di approvazione dei progetti organizzativi delle procure della Repubblica a quella delle tabelle degli uffici giudicanti;"
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Il Parlamento indica, con legge, "criteri generali". Nell'àmbito di questi criteri generali ciascuna Procura dovrà redigere progetti organizzativi con la selezione dei reati da trattare con priorità, tenuto conto del carico di lavoro e del personale disponibile, anche secondo le tabelle degli uffici giudicanti (cioè dei giudici; tabelle predisposte dal Ministero). Insomma, dato che di già le Procure, per prassi, indicavano le priorità secondo il carico di lavoro e le risorse disponibili, la novità è che dovranno tenere conto anche delle tabelle degli uffici giudicanti (cioè il numero ed il ruolo dei singoli giudici afferenti a quel distretto di Corte d'Appello ed ai circondari di Tribunale ivi inclusi). Ma la novità dirompente -e secondo molti, quorum ego, incostituzionale- è che la selezione dei reati da perseguire con priorità deve rispettare i "criteri generali" decisi da un potere diverso, e cioè dal potere legislativo con legge. Si vedrà quanto "generali" saranno i criteri che il Parlamento deciderà volta per volta e quali tipologie di reati vi saranno incluse.