



Bene. Però trovo strano che tu, avendo avuto i tuoi problemi, cerchi di denigrare, sminuire o pungere gli altri che sono nella tua stessa situazione, anche se per i motivi diversi.
Ho sempre pensato che chi ha provato qualcosa di triste, di singolare dovrebbe essere più comprensivo verso gli altri.
Mi sbagliavo. Tu non sei così.
Sei freddo, intollerante, calcolatore, cinico.
Non hai un’anima calda, accogliente e fluida.
Penso che tu abbia subito uno shock anaffettivo nell’infanzia/adolescenza e sei rimasto così, ruvido come una corteccia di un grosso albero che gli fa da corazza.
Sembra che tu stessi in un quadrato disegnato su misura, da cui non vuoi/non puoi uscire.
Il tuo mondo è quadro-dritto-angolato.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




È quello che sto dicendo io.
Non puoi dare un farmaco a una persona e lasciarla lì.
Le parole sono molto importanti, fondamentali direi, quelle dette e quelle ascoltate.
Poi ci sono anche le tecniche mirate, tutto va bene, basta che aiuti alla persona a stare meglio.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


"Scopate" detto così è brutto, ma secondo me avere una soddisfacente vita sessuale e affettiva è fondamentale per una buona salute psicofisica; al pari di corretta alimentazione, equilibrata attività fisica e frequentare persone.
Insomma un corretto stile di vita, che si può praticare anche senza esborsi economici.
Imho.
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Nel dubbio ricordate sempre la seguente regola: se qualcosa non piace alla sinistra, probabilmente è la cosa giusta da fare.


la mia era una situzione abbastanza leggera dovuta al fatto che avrei voluto che mio figlio si potesse godere i nonni, come i suoi amici, tutto li' mentre ha avuto vicino solo la nonna materna finchè non si è ammalata gravemente
nel tuo caso ho l'impressione che tu ti compiaci della situazione in cui ti trovi, ti sei creata una zona di comfort
e stai bene li', giustifichi tutto, non sei comparabile a me, io mi sono sempre dato da fare, ogni giorno
e poi ci sono anni e anni, se ho ben capito, in cui hai combinato non tantissimo e non hai previso gli anni futuri
non sembri essere stata neanche protetta, ma questo è un altro discorso poi dici che mi occupo troppo di tuo marito


Tanto leggera non direi.
E come avresti potuto farlo? Tu eri/sei in Francia, mentre i tuoi genitori erano/sono in Italia.
Quale sarebbe la mia situazione?
Cosa c’è di male?
Non potendo permettermi tante cose, mi accontento di quello che ho.
Non potendo stare dove vorrei, cerco di trovare qualcosa di bello anche qui.
E cosa dovrei fare, dare ragione a te, mentre spargi i tuoi consigli fallimentari?
Ma se sei tu che ogni giorno dici che “dato io ( tu ) ho fatto così e così, allora tutti devono/possono fare la stessa cosa”.
Nel mio piccolo anch’io. La mia vita non deve assomigliare alla tua. C’è anche da dire che non vedo nulla di così entusiasmante in ciò che fai.
Sì, certe cose non le ho previste, perché non tutto può essere previsto.
Tu piuttosto, dimmi perché ogni santo giorno mi critichi per qualcosa, mi rinfacci i miei errori veri e presunti, mi attacchi in continuazione, inventi balle su di me, cerchi di mettermi in cattiva luce e così via.
Beh, infatti, ti sei già occupato abbastanza di lui.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”



