
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Il pacifismo, che sarebbe una gran bella cosa se fosse realizzabile, pecca appunto nel fatto che da questa gente non arrivano soluzioni di alcun tipo per fare la pace.
Tutti loro si limitano ad invocarlo, pare nella convinzione che basti volerlo perchè possa accadere.
Il problema sorge quando c'è chi non lo vuole. Come Putin appunto. Putin, fra nazionalsocialismo e nazionalbolscevismo, ha un progetto che prevede di ribaltare il sistema esistente e pertanto la guerra per lui è il mezzo principe per realizzarlo.
A occhio direi anche che conti sul terrore che il vecchio continente ha della guerra stessa. Basti vedere le reazioni indignate dei media nostrani alle parole di ieri di Biden. Come se fosse un insulto a causare la sua guerra o a porvi fine e mentre appunto lui ammazza civili e distrugge città.
La pochezza dell'informazione mainstream che si appiattisce sul politically correct anche mentre c'è una guerra, è davvero la dimensione plastica di come, nelle società, mano a mano che passa il tempo, a raggere i vertici sono sempre più i mediocri. Gli occhi sbarrati e il balbettio di Mentana ieri ne sono l'esemplificazione massima. Nemmeno per bombe e vittime, nemmeno per la minaccia di nucleare ha avuto la reazione, direi spaventata, che gli ho visto ieri alle parole di Biden.
Ma non è questo il punto, bensì come realizzare la pace che il pacifismo si limita ad invocare come un cattolico invoca un miracolo. Perchè, va detto, la possibilità che tale pace avvenga spontaneamente, è la stessa che avvenga un miracolo.
Ma il punto è: perchè non ribaltare il concetto e far si che ad avere paura di fare la guerra siano i vari despoti di cui il mondo è pieno e che continuano a vedere nelle guerre di aggressione il metodo migliore per sistemare i loro conti?
Dobbiamo agire, affinchè la guerra che i vari Putin oggi ritengono conveniente, diventi invece una cosa costosa e sconveniente da fare. Pertanto meglio non farla.
La guerra di Putin ha, tra l'altro, reso evidente che l'Onu, dove due dei membri permanenti del consiglio di sicurezza, sono dei dittatori, non può più coprire il ruolo di risolutore delle controversie internazionali. Basta il veto di uno dei dittatori e nulla si può fare.
Quello che è accaduto fino ad ora in occidente, direi che dimostri che in effetti stiamo seguendo un metodo diverso dal solito (ovvero rispondere alla guerra con una guerra di chi è più forte militarmente). Le sanzioni pesantissime (e chi lo contesta mente, basti dire che la Russia non sopportava neppure quelle precedenti e blandissime) possono quindi diventare la prima e vera e propria azione di una guerra asimmetrica che può indurre un paese aggressivo ad abbassare la cresta. E l'aggressività.
Certo è che bisogna smettere di vivere nel mondo dei sogni e pensare che possiamo essere tutti amici e prenderci per mano facendo un girotondo felici (come degli allocchi però). Bisogna avere chiaro che ogni decisione che prendiamo non può prescindere dal considerare quali vantagi possa dare su di noi di fronte ad una eventuale situazione di scontro che potrebbe verificarsi in futuro. Bisognerà imparare a considerare il nostro di vantaggio prima di tutto.
Ma infine il punto è il prossimo Putin che si affaccia sul mondo con l'idea di una guerra, deve avere paura di farla.