Bisogna incominciare a dire che Putin è persino peggio di Hitler
Di
Riccardo Bruno -
04/04/2022
E’ evidente che ancora l’opinione pubblica mondiale non riesce ad avere chiaro il paragone fra Hitler e Putin e tantomeno l’idea che Putin possa essere peggio di Hitler. Hitler si riprese la Renania, e all’epoca sarebbe bastato uno squadrone di cavalleria per impedirglielo, che era stata tolta alla Germania alla fine del primo conflitto, mente Putin si è ripreso la Crimea, ovvero un dono di riparazione di Crusciov all’Ucraina per i crimini che la Russia vi aveva compiuto in più di vent’anni, crimini che hanno portato milioni di morti in Ucraina, che non sono nemmeno quantificati con esattezza. Si ritiene, storici come Conquest, sette milioni, ma è una cifra approssimativa fondata sui ritrovamenti di resti umani o di documenti, utile a dare l’idea del danno. Potrebbero essere morti causa il bolscevismo più di dieci milioni di Ucraini, forse quindici. Su Putin pesa questo retaggio storico di sopraffazione che la Germania nazista non aveva. La Germania, fino a Hitler, era stata solo una vittima di se stessa dalla sua fondazione alla prima guerra mondiale. La campagna di Francia è la prima vera impresa militare di Hitler, perché quella in Polonia era combinata con la Russia, ovvero la sconfitta della Polonia non può solo essere attribuita ad Hitler, in quanto il successo di Hitler ad ovest si ottiene grazie a quello di Stalin ad est che consente la chiusura del cerchio in tempi rapidi. E’ dunque la Francia il vero banco di prova di Hitler ed è una campagna condotta in poco più di un mese dal 10 maggio al 25 giugno del 1940, contro un paese con l’esercito più forte, l’esercito che ha vinto la guerra continentale della nazione che dispone di colonie in mezzo mondo. L’armata tedesca era invece quella di un paese vinto, interamente ricostruita in sei anni. La Russia di Putin ha un esercito, considerato fra i più potenti al mondo, anche se per la verità è un bluff clamoroso, ma questo si ritiene sulla base degli armamenti disponibili, quelli russi vi sono ma non funzionano, mentre è indiscusso invece che l’esercito ucraino non ha nessuno standard, anche perché lo si è visto, si addestrava con armi di legno.
Dopo un mese dell’offensiva tedesca contro la Francia Hitler entrava a Parigi fra ali di folla come del resto era entrato a Vienna e Praga e sarebbe ancora entrato a Maribor, forse meno a Belgrado, e di nuovo a Kyiv, perché la strategia militare tedesca era di contenere i danni alla popolazione civile per ottenere dei collaboratori. Il parlamento francese votò per un governo che sostenesse le ragioni della pace e dell’alleanza con la Germania, cioè la Francia dopo un mese si arrese ad Hitler non solo militarmente, ma politicamente e Hitler non aveva avuto bisogno di radere al suolo Aix en Province, o Cannes per ottenere questo risultato. Putin ha raso al suolo Mariupol e ciononostante ha dovuto lasciare la regione di Kyiv gambe in spalla. Nemmeno i filorussi in Ucraina si sono fatti avanti per sostenerlo, sono fuggiti. Non c’è paragone con Hitler che aveva persino il sostegno del partito comunista francese e di parte rilevante di quello socialista, quel miserabile di Lavalle era un suo affiliato. Il crimine di Hitler era l’odio per gli ebrei, che in Francia delimitavano ancora una minoranza, tanto che la Francia se ne sbarazzò tranquillamente nessun altro Stato europeo consegnerà ad Hitler e più rapidamente ebrei di quanti ne diede la Francia, Heydrick non ne voleva così tanti, i bambini ad esempio non li voleva fra i piedi la Francia diede pure i bambini. Putin ce l’ha con i “nazisti ucraini” come Stalin ce l’aveva con i “kulaki ucraini”, il che non è meglio che avercela con gli ebrei. Per nazista Putin considera anche Zelensky che appunto è ebreo, così, come per Stalin, se avevi le scarpe ai piedi, eri un kulako. Ciò significa che qualsiasi ucraino è oggetto dell’odio di Putin, come lo divenne per Stalin, anche se russofono, anche se bolscevico e non nazista, anche se ebreo e non ortodosso. Non bisogna stupirsi delle fosse comuni che scopriremo dove sono passati i russi. E’ questa la politica di Putin. Giustamente Hitler è odiato al mondo, tanto che imbarazza persino chi lo cita in un articolo di giornale, mentre su Putin ancora ci si chiede se forse abbia qualche ragione a sostenerlo. Allora bisogna dire chiaramente, no, non ne ha nessuna, Putin è persino peggio di Hitler.





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