
Originariamente Scritto da
Simonepgn
La NATO risponde ad una "logica" malata che ha introdotto il sistema della produzione di armamenti nelle voci di bilancio del sistema capitalista.
Questa "logica" è tutta statunitense.
Il business degli armamenti funziona solo ad una condizione, che vengano usati. Se dovessero risultare inutilizzati diventerebbe sempre più difficile giustificare le enormi cifre che ogni stato sostiene per le spese militari, il gioco è far credere che servano per la sicurezza della nazione.
In realtà negli ultimi 70 anni ben poco è servito per la sicurezza delle nazioni e molto per guerre di conquista e giochi geopolitici supportati da conflitti armati.
Il tutto si è tradotto in più di 20 milioni di morti dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.
Ne deduciamo che il mercato degli armamenti ha introdotto il permesso di uccidere indiscriminatamente tra le voci di bilancio delle nazioni, tutto a vantaggio di chi detiene la più grande industria bellica mondiale.
Come ho già scritto in precedenza, essere commercianti d'armi o trafficanti, è solo una questione di approccio ideologico e supporto politico; ecco quindi che dei criminali vengono improvvisamente considerati degli industriali.
Parliamoci chiaro, la Nato doveva veramente cessare la sua attività negli anni '90 e l'Europa in primis avrebbe dovuto procedere ad un sistematico disarmo, fino a rendere la spesa militare un decimo di quella attuale, per arrivare entro il 2030 ad un totale smantellamento delle forze armate e riconversione degli apparati industriali correlati in attività a scopo civile.
Solo così oggi non saremmo qui a parlare di guerra perché non avremmo dato a Putin alcuna preda da sbranare.