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Discussione: i venditori di fumo

  1. #11
    Missiroli Presidente
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da Obi1Kenobi Visualizza Messaggio
    Direi anche il secondo. Fa prevedere un inverno abbastanza "freddo".
    Si, direi anche io che è così.
    Il primo grafico mostra di quanto siamo scesi e come giustamente evidenziava Gualerz, qual'è il nostro livello attuale e qual'è la velocità di risalita.
    Per rendere conto compiutamente della situazione, servirebbe un terzo grafico da sovrapporre al primo: quello dell'andamento della spesa.
    A quel punto il quadro esplicativo della situazione sarebbe completo.
    E sarebbe drammatico.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  2. #12
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da Gualerz Visualizza Messaggio
    Certo che puoi... dicci cosa non è chiaro (a parte che non è vero che ne stiamo uscendo meglio degli altri ) non siamo degli espertoni ma possiamo dare qualche risposta... :sofico:
    Allora.

    In tempi di grandi crisi, con forti discontinuità nell'andamento di alcuni indicatori macroeconomici, è fondamentale tenere sempre come riferimento i livelli a cui eravamo prima della crisi.
    Ieri l’Istat ha pubblicato i nuovi dati sulla produzione industriale. Anche questa volta la notizia è stata diffusa da molti giornali o telegiornali in modo fuorviante o errato.
    Ad esempio Il Tg2 dell'11 ottobre delle ore 20.30 lanciava così la notizia:
    “Buone notizie per la nostra economia la produzione industriale ad agosto ha fatto un balzo in avanti del 9,5 per cento rispetto ad agosto del 2009 e dell'1,6 per cento rispetto a luglio. Si tratta del miglior dato annuo dal dicembre del '97”.
    Anche Repubblica.it, pochi minuti dopo la pubblicazione del comunicato, titolava la notizia in modo errato: “Produzione agosto +9,5 per cento sull'anno il dato migliore da dicembre del 1997”.
    Opure la versione cartacea del Corriere della sera che titola così:
    “Più macchinari scatto della produzione”. E nel sottotitolo“per l’Istat ad agosto è salita del 9,5 per cento il livello più elevato dal 1997”.
    Il dato non è il migliore dal 1997, come si può facilmente evincere guardando il grafico 1 costruito sui numeri resi pubblici ieri: la produzione industriale è ancora lontana dai livelli dell’aprile 2008, per l’esattezza è del 17,1 per cento inferiore rispetto a prima della crisi.
    Qua si dice che la produzione è del 17,1% in meno rispetto al pre-crisi.
    Ma nei titoli si dice che è l'aumento relativo (+9,5%) ad essere il più alto dal '97. Quindi perché la seconda notizia dovrebbe essere una balla? Non si sta parlando di valori assoluti, no? onf:

    Bisogna poi tener conto che il mese di agosto è statisticamente “ballerino” a causa dell’effetto destagionalizzazione. La destagionalizzazione è “una metodologia applicata allo scopo di identificare e rimuovere le fluttuazioni di carattere stagionale che impediscono di cogliere correttamente l'evoluzione di breve termine dei fenomeni considerati”. (1)
    Ehm... cioè?

    Chi, con l’ausilio dei numeri, volesse capire meglio la situazione, guardi le serie storiche dell’Istat. Nella colonna dedicata ai dati grezzi il mese di agosto registra livelli molto più bassi del mese precedente: i dati grezzi di luglio 2010 registrano un 99,2 mentre ad agosto siamo a 51,9. Con i dati destagionalizzati, il valore di luglio 2010 è 89,1 che sale a 90,5 in agosto.
    Quindi è un +1,4% sul passaggio mensile luglio-agosto, che dal TG2 era stato segnalato come +1,6%. Ok, non è proprio il massimo della coincidenza, ma non mi sembra questa grandissima differenza. O sto confrontando due dati che non c'entrano niente l'uno con l'altro? onf:

    Agosto è il mese in cui molte aziende chiudono per le ferie estive e risulta quindi estremamente sensibile all’effetto della destagionalizzazione. Inoltre questo mese di agosto, al pari di quello dell’anno precedente, è diverso dal passato, perché molte aziende hanno dato ferie più lunghe del normale ai loro dipendenti, e perché, purtroppo, non è detto che a settembre tutte le aziende abbiano riaperto .
    Per capire meglio l’andamento della produzione industriale sarà dunque importante aspettare il dato di settembre che è, statisticamente parlando, più significativo.
    Vabbè, qua si dice che bisogna aspettare settembre causa "rientri dalle ferie", fin qui c'arrivo.

    A guardare le previsioni di Confindustria, non sarà particolarmente positivo. Il comunicato, oltre a evidenziare come la produzione industriale sia ancora del 17 per cento inferiore rispetto ai livelli precedenti alla crisi, stima una leggera flessione per il mese di settembre. Previsione che sembra confermata da un’altra stima dell’Ocse.
    Ieri infatti è stato pubblicato anche l’aggiornamento del Cli, il famoso “superindice” dell’Ocse, che per mesi è stato utilizzato da televisioni e giornali per sbandierare la ripresa economica. Da quattro mesi il superindice (che prevede con circa sei mesi di anticipo l’andamento del ciclo economico) mostra segnali di flessione. E, come già segnalato da sotto l’ombrellone, la notizia continua a passare inosservata.
    L'OCSE dice che 'sto CLI prevede tempi di magra. Ma che è questo CLI? Cioè, un "superindice" di previsione del ciclo economico, ok. Ma in soldoni che vuol dire, che identifica un trend in linea di massima o altro? Non sto ad addentrarmi nel "quali sono i fattori considerati dall'indice", ovviamente, che non voglio uscirne pazza.

    Riportiamo qui sotto la traduzione di uno stralcio del comunicato Ocse.
    “Il Composite leading indicator (Cli), ossia il “Superindice” Ocse relativo al mese di agosto 2010, rafforza i segnali di rallentamento della crescita economica già evidenziatisi negli ultimi mesi. Il Superindice relativo ai paesi Ocse scende di 0,1 punti nell’agosto 2010. È il quarto mese consecutivo in cui l’indice mostra variazioni irrilevanti o una crescita negativa.
    Le previsioni per Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Brasile, Cina e India mostrano segnali di flessione. I segnali più forti di flessione emergono per gli Stati Uniti. Per Germania, Giappone e Russia, il Superindice prevede un proseguimento della fase espansiva”.
    Qui si dice che gli USA van malissimo, Canada, Francia, Italia, UK, Brasile, Cina ed India maluccio, bene invece Giappone, Russia e Germania.
    Ok, e ce l'ho.

    Ecco, ho scritto le domandine. Se qualcuno fosse così gentile da rispondere...

  3. #13
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da Nexus 6 Visualizza Messaggio
    Qua si dice che la produzione è del 17,1% in meno rispetto al pre-crisi.
    Ma nei titoli si dice che è l'aumento relativo (+9,5%) ad essere il più alto dal '97. Quindi perché la seconda notizia dovrebbe essere una balla? Non si sta parlando di valori assoluti, no? onf:

    La balla risiede nelle notizie del tipo "Produzione Industriale ai massimi al 1997", cosa che è stata detta più volte nei titoli dei giornali anche su internet. Si tratta di titoli totalmente fuorvianti.

    http://www.intopic.it/notizia/2300858/
    E' boom dell'industria, la produzione +9,5%: è ai massimi dal 1997 - Economia - ilGiornale.it del 11-10-2010
    Keegy Italia - La produzione industriale ai massimi dal 1997

    Citazione Originariamente Scritto da Nexus 6 Visualizza Messaggio
    Ehm... cioè?
    Non lo so nemmeno io come si calcola di preciso il destagionizzato, che io sappia sostanzialmente serve ad evitare che certi settori, più attivi solo in un certo momento (tipo ferragosto o Natale) "gonfino" i dati e viceversa "tamponare" il fatto che le imprese "normali" lavorino di meno.

    Citazione Originariamente Scritto da Nexus 6 Visualizza Messaggio
    Quindi è un +1,4% sul passaggio mensile luglio-agosto, che dal TG2 era stato segnalato come +1,6%. Ok, non è proprio il massimo della coincidenza, ma non mi sembra questa grandissima differenza. O sto confrontando due dati che non c'entrano niente l'uno con l'altro? onf:
    La differenza è sottile: l'indice grezzo è aumentato di +1,4 punti su 89,1 di Luglio. Quindi l'aumento è, esatto, dell'1,6%.

    Citazione Originariamente Scritto da Nexus 6 Visualizza Messaggio
    Vabbè, qua si dice che bisogna aspettare settembre causa "rientri dalle ferie", fin qui c'arrivo.
    Esatto... ammesso e non concesso che riaprano, bisogna vedere quanto lavoro hanno le imprese in Settembre (ma anche ottobre è un mese importante). Confindustria non è molto positiva a riguardo e nemmeno Bankitalia.

    Citazione Originariamente Scritto da Nexus 6 Visualizza Messaggio
    L'OCSE dice che 'sto CLI prevede tempi di magra. Ma che è questo CLI? Cioè, un "superindice" di previsione del ciclo economico, ok. Ma in soldoni che vuol dire, che identifica un trend in linea di massima o altro? Non sto ad addentrarmi nel "quali sono i fattori considerati dall'indice", ovviamente, che non voglio uscirne pazza.
    Il superindice anticipa di 6/9 mesi l'andamento economico (ovviamente sono "previsioni" che dovranno poi essere confermate dai numeri). Solitamente non sbaglia di molto, ma è raro che azzecchino precisamente la variazione. In sostanza si, è un trend in linea di massima.

    Citazione Originariamente Scritto da Nexus 6 Visualizza Messaggio
    Qui si dice che gli USA van malissimo, Canada, Francia, Italia, UK, Brasile, Cina ed India maluccio, bene invece Giappone, Russia e Germania.
    Ok, e ce l'ho.
    Quello che ci deve preoccupare del quadro sono le previsioni negative degli Stati Uniti, che solitamente hanno ripercussioni sul breve-medio termine in Europa. Sono buoni per noi invece i dati della Germania, paese verso il quale esportiamo molto e che, ad oggi, sta di fatto trascinando la nostra ripresa.

    Spero di non essermi scordato nulla. hefico:
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  4. #14
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da Gualerz Visualizza Messaggio

    Quello che ci deve preoccupare del quadro sono le previsioni negative degli Stati Uniti, che solitamente hanno ripercussioni sul breve-medio termine in Europa. Sono buoni per noi invece i dati della Germania, paese verso il quale esportiamo molto e che, ad oggi, sta di fatto trascinando la nostra ripresa.
    Per la Germania le previsioni (fonte: Prometeia) parlano di rallentamento nei prossimi mesi e soprattutto nel prossimo anno.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  5. #15
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da Gualerz Visualizza Messaggio
    La balla risiede nelle notizie del tipo "Produzione Industriale ai massimi al 1997", cosa che è stata detta più volte nei titoli dei giornali anche su internet. Si tratta di titoli totalmente fuorvianti.

    http://www.intopic.it/notizia/2300858/
    E' boom dell'industria, la produzione +9,5%: è ai massimi dal 1997 - Economia - ilGiornale.it del 11-10-2010
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    Non lo so nemmeno io come si calcola di preciso il destagionizzato, che io sappia sostanzialmente serve ad evitare che certi settori, più attivi solo in un certo momento (tipo ferragosto o Natale) "gonfino" i dati e viceversa "tamponare" il fatto che le imprese "normali" lavorino di meno.



    La differenza è sottile: l'indice grezzo è aumentato di +1,4 punti su 89,1 di Luglio. Quindi l'aumento è, esatto, dell'1,6%.



    Esatto... ammesso e non concesso che riaprano, bisogna vedere quanto lavoro hanno le imprese in Settembre (ma anche ottobre è un mese importante). Confindustria non è molto positiva a riguardo e nemmeno Bankitalia.



    Il superindice anticipa di 6/9 mesi l'andamento economico (ovviamente sono "previsioni" che dovranno poi essere confermate dai numeri). Solitamente non sbaglia di molto, ma è raro che azzecchino precisamente la variazione. In sostanza si, è un trend in linea di massima.



    Quello che ci deve preoccupare del quadro sono le previsioni negative degli Stati Uniti, che solitamente hanno ripercussioni sul breve-medio termine in Europa. Sono buoni per noi invece i dati della Germania, paese verso il quale esportiamo molto e che, ad oggi, sta di fatto trascinando la nostra ripresa.

    Spero di non essermi scordato nulla. hefico:
    Ok. Forse ho capito. Sicuramente più di prima. Grazie.

  6. #16
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da Nexus 6 Visualizza Messaggio
    Ok. Forse ho capito. Sicuramente più di prima. Grazie.
    Si lo so, non sono molto bravo a spiegare... :sofico:
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  7. #17
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da benjamin_linus Visualizza Messaggio
    Per la Germania le previsioni (fonte: Prometeia) parlano di rallentamento nei prossimi mesi e soprattutto nel prossimo anno.
    Beh, era da dire considerato quanto crescerà quest'anno, infatti saranno cacchi amari per noi. :giagia:
    Ultima modifica di Gualerz; 18-10-10 alle 22:59
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  8. #18
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da benjamin_linus Visualizza Messaggio
    Probabile.
    Ma non c'è da sorprendersi.
    Le persone sono interessate ad altro.
    Se così non fosse, i giornali non potrebbero mistificare le cose come giustamente l'articolo postato da Morfeo dimostra.
    questo appena due pagine, il 3nd su una bandiera comunista appesa a un muro 38 fatte un po voi
    Dannato Barone Rosso.

  9. #19
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da morfeo Visualizza Messaggio


    In tempi di grandi crisi, con forti discontinuità nell'andamento di alcuni indicatori macroeconomici, è fondamentale tenere sempre come riferimento i livelli a cui eravamo prima della crisi.
    Ieri l’Istat ha pubblicato i nuovi dati sulla produzione industriale. Anche questa volta la notizia è stata diffusa da molti giornali o telegiornali in modo fuorviante o errato.
    Ad esempio Il Tg2 dell'11 ottobre delle ore 20.30 lanciava così la notizia:
    “Buone notizie per la nostra economia la produzione industriale ad agosto ha fatto un balzo in avanti del 9,5 per cento rispetto ad agosto del 2009 e dell'1,6 per cento rispetto a luglio. Si tratta del miglior dato annuo dal dicembre del '97”.
    Anche Repubblica.it, pochi minuti dopo la pubblicazione del comunicato, titolava la notizia in modo errato: “Produzione agosto +9,5 per cento sull'anno il dato migliore da dicembre del 1997”.
    Opure la versione cartacea del Corriere della sera che titola così:
    “Più macchinari scatto della produzione”. E nel sottotitolo“per l’Istat ad agosto è salita del 9,5 per cento il livello più elevato dal 1997”.
    Il dato non è il migliore dal 1997, come si può facilmente evincere guardando il grafico 1 costruito sui numeri resi pubblici ieri: la produzione industriale è ancora lontana dai livelli dell’aprile 2008, per l’esattezza è del 17,1 per cento inferiore rispetto a prima della crisi.
    Bisogna poi tener conto che il mese di agosto è statisticamente “ballerino” a causa dell’effetto destagionalizzazione. La destagionalizzazione è “una metodologia applicata allo scopo di identificare e rimuovere le fluttuazioni di carattere stagionale che impediscono di cogliere correttamente l'evoluzione di breve termine dei fenomeni considerati”. (1)
    Chi, con l’ausilio dei numeri, volesse capire meglio la situazione, guardi le serie storiche dell’Istat. Nella colonna dedicata ai dati grezzi il mese di agosto registra livelli molto più bassi del mese precedente: i dati grezzi di luglio 2010 registrano un 99,2 mentre ad agosto siamo a 51,9. Con i dati destagionalizzati, il valore di luglio 2010 è 89,1 che sale a 90,5 in agosto.
    Agosto è il mese in cui molte aziende chiudono per le ferie estive e risulta quindi estremamente sensibile all’effetto della destagionalizzazione. Inoltre questo mese di agosto, al pari di quello dell’anno precedente, è diverso dal passato, perché molte aziende hanno dato ferie più lunghe del normale ai loro dipendenti, e perché, purtroppo, non è detto che a settembre tutte le aziende abbiano riaperto .
    Per capire meglio l’andamento della produzione industriale sarà dunque importante aspettare il dato di settembre che è, statisticamente parlando, più significativo. A guardare le previsioni di Confindustria, non sarà particolarmente positivo. Il comunicato, oltre a evidenziare come la produzione industriale sia ancora del 17 per cento inferiore rispetto ai livelli precedenti alla crisi, stima una leggera flessione per il mese di settembre. Previsione che sembra confermata da un’altra stima dell’Ocse.
    Ieri infatti è stato pubblicato anche l’aggiornamento del Cli, il famoso “superindice” dell’Ocse, che per mesi è stato utilizzato da televisioni e giornali per sbandierare la ripresa economica. Da quattro mesi il superindice (che prevede con circa sei mesi di anticipo l’andamento del ciclo economico) mostra segnali di flessione. E, come già segnalato da sotto l’ombrellone, la notizia continua a passare inosservata.
    Riportiamo qui sotto la traduzione di uno stralcio del comunicato Ocse.
    “Il Composite leading indicator (Cli), ossia il “Superindice” Ocse relativo al mese di agosto 2010, rafforza i segnali di rallentamento della crescita economica già evidenziatisi negli ultimi mesi. Il Superindice relativo ai paesi Ocse scende di 0,1 punti nell’agosto 2010. È il quarto mese consecutivo in cui l’indice mostra variazioni irrilevanti o una crescita negativa.
    Le previsioni per Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Brasile, Cina e India mostrano segnali di flessione. I segnali più forti di flessione emergono per gli Stati Uniti. Per Germania, Giappone e Russia, il Superindice prevede un proseguimento della fase espansiva”.
    Nel grafico 2 si può vedere l’aggiornamento del Cli riferito all’Italia.




    Lavoce.info - ARTICOLI - LA PAROLA AI NUMERI: PRODUZIONE INDUSTRIALE

    la stampaccia nostrana colpisce ancora
    Thread interessante.

    Per esperienza personale ti posso dire che spesso i giornalisti (ma anche un sacco di altre persone, tutte con laurea e impiego in aziende di prestigio) sono semplicemente ignoranti e quando si trovano ad affrontare argomenti vagamente statistici (anche fanno i giornalisti economici o i pm in qualche multinazionale) finscono con lo scrivere o dedurre una marea di cazzate.

    un tempo (ma forse è ancora così) quando uscivano i dati sull'inflazione tutti i TG dicevano sempre una cazzata del tipo "Trieste si conferma la città più cara d'italia con un'inflazione del 2.2%".
    Stesso errore, stessa ignoranza.

    Lo fanno inconsapevolmente e sono davvero pericolosi.
    Ultima modifica di LiberoCittadino; 19-10-10 alle 01:27

  10. #20
    Ex ore tuo te judico
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    Predefinito Rif: i venditori di fumo

    Citazione Originariamente Scritto da benjamin_linus Visualizza Messaggio
    Per la Germania le previsioni (fonte: Prometeia) parlano di rallentamento nei prossimi mesi e soprattutto nel prossimo anno.
    Che, unito al rallentamento degli Stati Uniti, fa prevedere una situazione in Italia (ed in Europa) alquanto magra.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

 

 
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