
Originariamente Scritto da
mary ann
Ma tu, proprio tu, cosa mi avresti spiegato per bene?
Mi hai sempre dato consigli farlocchi.
Mi hai consigliato di evadere le tasse e di tenere il personale in nero.
Mi hai consigliato di fare lavoro pesanti con la spalla infortunata.
Hai detto che posso guadagnare “facilmente” 5000 euro netti al mese.
Ti chiesto lumi, non hai mai risposto.
Non lo sai nemmeno tu.
Mi hai consigliato di commettere reati.
Hai gioito pubblicamente e rumorosamente di tutte le cose brutte che mi sono capitate.
Hai detto che le merito.
Cioè, questo piccolo ometto ha detto che la gente merita le disgrazie.
Ma vi rendere conto?
Mi hai insultata, mi hai dato della pezzente, inutile, hai messo il tuo lungo naso pure nel mio letto, hai preso per il cvlo pure i depressi, dicendo che dovrebbero curarsi con shopping e scopate.
Hai sminuito pure le mie foto.
Tu, che non sei capace di fare le foto.
Hai deriso la mia infanzia.
Hai raccontato balle su di me.
Hai detto che mi mantieni.
Mi mantieni? In che modo mi mantieni, bugiardone con la B maiuscola?
Mi hai dato della “figlia di Stalin” solo perché mi piaceva il gelato sovietico, proprio quello che avresti voluto ordinare al garzone di turno, ma non l’hai fatto “perché sarebbe liquefatto”.
Ah, di “figlie di Stalin” le hai conosciute parecchie, facevi sesso con loro in cambio di regalini.
Devo continuare?
Sei solo un povero ometto frustrato.