



Oh, ma nella pratica avviene eccome, non rubare, non uccidere, non mentire, ecc...sono principii oggettivi riconosciuti da tutti e le leggi si fanno su questi principii.
Se ci sono comportamenti illeciti, ciò non toglie che oggettivamente tutti riconosciamo illeciti non solo legalmente , ma anche moralmente tali comportamenti.


E' da dimostrare che il principio si traduca effettivamente in norma positiva.
Riguardo al riconoscimento dei principi non c'è mai stato un voto libero al riguardo.
Peraltro non vedo che importanza abbia. Ci sono Stati, e sono la maggioranza, dove non c'è una vera libertà d'espressione, e poi ce n'è qualcuno dove, entro certi limiti, si può esprimersi.
Esiste un principio universalmente riconosciuto sulla libertà di pensiero, e sulla conseguente possibilità di esprimerlo? La risposta è no.
concorso cimad 2022










Sui principii oggettivi che regolano uno Stato l'ho già detto, se una norma positiva contrasta con il diritto della persona umana e la Legge Morale Naturale non siamo tenuti a darle seguito.
Detto questo, la libertà di espressione a i suoi limiti, per forza di cose ha i suoi limiti, in base a quanto ho detto sopra, non si può calunniare, insultare, diffamare, rivelare certi fatti, ecc...
ed è giusto che sia così.




Tranne quelle leggi che violano la dignità della persona umana e la Legge Morale Naturale.
Se una legge ti imponesse di consegnare persone alle autorità perchè le torturino, le uccidono e cose simili solo a causa della loro etnia/religione/ecc... tu obbediresti oppure riconosci tali leggi come ingiuste e rifiuti di obbedire?