











Nella proibizione dell’adulterio è implicita la condanna di ogni atto impuro e di ogni desiderio malsano, avendo Gesù affermato: “Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Mt 5,27-28)”.
https://www.amicidomenicani.it/il-pa...e-atti-impuri/
Gesù ha detto: “ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Mt 5,28).
Come vedi, per compire adulterio non basta il pensiero. È necessario anche il desiderio.
Gesù non si riferisce al un desiderio per così dire “velleitario”, ma a un tentativo, fatto almeno nel proprio cuore, di un approccio. Come avviene ad esempio per chi prepara un furto a tavolino e poi non lo attua.
https://www.amicidomenicani.it/se-l-...del-padre-suo/


al mondo ci sono oltre 900 milioni di cristiani che la pensano diversamente. ebrei e musulmani non riconoscono nessuna chiesa, e questo solo per citare le tre religioni del libro.
tu puoi benissimo dire che sbagliano, ma se parliamo di libertà di espressione, gli altri possono ben dire che stai sbagliando tu.
vergin di servo encomio e di codardo oltraggio




in realtà nell'Antico Testamento "Non commettere adulterio" e "Non desiderare la donna d'altri" sono due comandamenti diversi. come è giusto che sia, perché si può benissimo commettere adulterio senza desiderare la donna d'altri.
in Esodo leggiamo
[14] Non commettere adulterio.
[17] Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.
in Deuteronomio
[18] Non commettere adulterio.
[21] Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
nella dottrina i comandamenti sono diventati:
6. non commettere adulterio
9. non desiderare la moglie del tuo prossimo
il sesto comandamento è poi diventato "non commettere atti impuri", sempre per la dottrina.
vergin di servo encomio e di codardo oltraggio

