







le mie motivazioni sono un filo diverse.
non capisco perché devo essere massacrato di tasse in questo modo (pago il 43& di sola IRES sullo stipendio, sui dividendi siamo invece intorno al 50%). A mio parere già 1/3 di quanto si guadagna sarebbe più che sufficiente, significherebbe lavorare oltre 3 ore al giorno solo per lo stato.
e questo a prescindere dal fatto che sicuramente investirei i soldi risparmiati dalle tasse (come, del resto, già faccio ora)
Fà ch’ it n’ abie.


Il giusto e l'ingiusto in fatto di tasse è sempre discutibile e opinabile. Quello che tu scrivi è logicamente esatto, perchè nasce dalla domanda: ma perchè i primi sei mesi di guadagno mio, del mio lavoro, li devo dare allo Stato?
Io parto però da un concetto diverso dal tuo anche se, come ho scritto, riconosco logica nel tuo. Parto da concetto opposto, cioè, non quanto devo pagare di tasse ma quanto, dopo avere pagato le tasse, mi rimane i tasca.
Ora un operaio della Pirelli prende LORDI 2960 euro il mese ma netti in tasca gli rimangono circa 1520 euro. Può vivere con questi soldi? Più o meno, certamente non farà la fame maa nemmeno avrà una vita spensierata. Ora prendiamo TITO, per fare un esempio: lui ha un'attivivtà per la quale realizza un utile di 136mila euro l'anno. Su questo paga circa il 48% di tasse, quanto gli rimane di netto? circa 76mila euro. Tito si lameenta e ha ragione, però con 76 mila euro la sua vita sarà certamente molto più comoda e spensierata di quell'operaio della Pirelli. Poi però scatta l'umano egoismo e nascono le domande che tito si pone ma il fatto, la realtà dei numeri e dei risultati rimane.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






io capisco il tuo punto di vista, ma non lo condivido.
perché gli ipotetici 136K di utile di Tito non piovono dal cielo, ma sono il frutto del culo che Tito si è fatto nel corso degli anni, dei rischi che si è preso, e del denaro che ha investito.
l'operaio della Pirelli alle 17.00 posa gli attrezzi e se ne va a casa, non rischia nulla, e riscuote puntualmente (e giustamente, sia chiaro) lo stipendio ad ogni fine mese.
sono situazioni imparagonabili. IMHO.
Fà ch’ it n’ abie.